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Oriana Fallaci

Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: XVII-308 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817035002

Recensioni dei clienti

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    Sara

    10/06/2016 18.27.30

    Un grande libro, niente da dire. Oriana ti sbatte in faccia l'amara e cruda realtà, in barba al buonismo e all'ipocrisia del politically correct e di quei tanti pacifisti (o pacifinti) che neanche di fronte all'evidenza più totale riescono ad avere la lucidità di ammettere che l'Occidente si sta scavando la fossa da solo. Non si tratta delle solite offensive anti-islam dettate dalla xenofobia, come tanti falsi perbenisti credono (senza aver neanche letto il libro ovviamente), ma di teorie che poi hanno trovato la loro verifica empirica, a giudicare dai fatti accaduti. La Fallaci riporta fedelmente, passo dopo passo, una verità che, sebbene fosse stata da anni sotto gli occhi di tutti, nessuno l'ha mai accettata ed è stato più comodo e più facile mettere la testa sotto la sabbia, per via della paura di passare da razzisti, nazisti, xenofobi e quant'altro. Per il quieto vivere e sempre in nome del malsano politically correct, l'Occidente non ha esitato a svendersi (e lo fa tutt'ora). Nonostante le pesanti critiche e le minacce di cui è stata oggetto, ci voleva proprio una voce come la sua, capace di risvegliarci tutti quanti da questo torpore fatto di ipocrisia e buonismo in cui eravamo caduti. Grazie Oriana, perchè sei stata l'unica persona che ha messo per iscritto senza tante acrobazie lessicali, ma con un linguaggio diretto e convolgente, tutti quei timori e quelle paure che nessuno prima di te aveva mai osato esternare.

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    Andrea

    09/10/2015 15.49.18

    Un libro che sembra sia stato scritto non undici anni, ma undici giorni fa. Ed è un libro molto più terribile de La rabbia e l'orgoglio. Più terribile perché ogni pensiero non è soltanto un giudizio. O il frutto di una riflessione. Ogni pensiero è la tesi di una dimostrazione geometrica serrata ed impenetrabile. In ogni dimostrazione vengono chiamate in causa prove ad ogni pagina sempre più schiaccianti, nessuna di esse lascia il tempo di riprendere fiato. E tutto sotto gli occhi della mente, tutto affrontato con l'inesorabilità di un calcolo matematico che ha come unico scopo l'arrivo alla soluzione. Ovvero giungere a quella verità che tutti avevamo sotto gli occhi e che non tutti hanno potuto vedere. Senza razzismo, senza xenofobia, senza pregiudizi. Esattamente un calcolo scientifico. Un libro che, assieme a La rabbia e l'orgoglio, apre gli occhi su un punto di vista sorprendentemente attuale (terribilmente, poiché fu scritto più di dieci anni fa) e che suona come una profezia. Che lascia spazio soltanto a sparuti momenti di forte indignazione. Di rabbia e di orgoglio. Forse, per usare le parole di Vittorio Feltri, non abbiamo abbastanza paura. Forse, siamo ancora troppo addormentati.

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    matteo

    01/11/2013 13.06.02

    Un altro capolavoro, che non tutti possono capire ma tutti possono leggere.

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    luca

    23/09/2012 17.27.12

    forte, sfrontata, arrogante, arrabbiata, ma lucida e precisa nella sua analisi spietata. Insomma Oriana Fallaci. A volte può risultare un pò eccessiva e dilungata nelle sue sentenze, che sono tuttavia razionali e basate su dati e fatti riportati. Ineccepibile, a mio giudizio, anche ciò che lei critica ed appunta sugli europei e soprattutto sulla decadenza del popolo italiano che ha perso coscienza e dignità. Personalmente sono innamorato di questo scrittore, che ritengo immenso. Leggetela!

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    Nicola Intrevado

    08/12/2010 12.48.22

    La coscienza politica degli italiani di oggi non e' certo possibile che venga nutrita dalla stampa nazionale o dai tg,con le loro potenti chiese di appartenenza,i loro scrivani ossequiosi,nel migliore dei casi scritti in un libro paga di un editore definito e che, giustamente,come qualsiasi altro imprenditore investe capitale per tutelarsi un' immagine o rifarsi una verginita' che vacilla.Quindi,in tale squallore: si sceglie cio' che si vuole ascoltare, si compera il giornale le cui argomentazioni si sovrappongono alle proprie idee: se ve ne siano. Nessuna novita',nessun dissenso.Nessuno che risvegli,appunto, una coscienza critica finita in soffitta con i vecchi sani ideali degli anni settanta.Tutto e' indottrinato in una sorta di prodotto preconfezionato e impacchettato a nostro uso e consumo e nel quale lo scrivente si affanna in guerre di parole prive di clinica convinzione,talvolta,il piu' delle volte,persino in grande stato di imbarazzo,a trovare motivazioni almeno decenti sui comprtamenti a dir poco: poco-ortodossi,licenziosi e discutibili del suo datore di lavoro di turno.Le notizie sono cosi',e proprio per questo la nostra liberta' di stampa "giace" in posizioni che ci accomunano ai paesi in via di sviluppo.Poche,davvero poche le voci fuori dal coro,e viste come bizzarre,originali.La Fallaci, in questa sua trilogia,della quale questo testo rappresenta il suo secondo atto,fu proprio questo : una Cassandra impegnata a risvegliare la coscienza civile di una nazione in preda ad una sorta di narcosi della propria identita'. Impegnata a risvegliare il dissenso di chi si adatta ad una pedita di confini morali, sostanziali.Un lavoro,talvolta poco condivisibile, ma,sinceramente votato a scuotere le menti addormentate di coloro che si sono persi e dispersi in un Italia che e' sempre meno se' stessa e sempre piu' vista come un avamposto di una cultura e di un abuso altrui,la cui condizione,ed il cui livello e' sotto gli occhi di tutti. O amlmeno di chi pensa. Ancora.

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