Foxtrot

(Remastered)

Artisti: Genesis
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Virgin
Data di pubblicazione: 1 aprile 2013
  • EAN: 5099926570020
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Disco 1
  • 1 Watcher Of The Skies (2008 Digital Remaster)
  • 2 Time Table (2008 Digital Remaster)
  • 3 Get 'Em Out By Friday (2008 Digital Remaster)
  • 4 Can-utility And The Coastliners (2008 Digital Remaster)
  • 5 Horizons (2008 Digital Remaster)
  • 6 Supper's Ready (2008 Digital Remaster)

Recensioni dei clienti

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    PAOLO

    04/10/2011 20:30:53

    Semplicemente il più bel disco in assoluto, di tutti i tempi e di tutti gli artisti. Lo ascolto da quasi 40 anni, mi ha accompagnato per tutta la vita.

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    Marcello Cannarsa

    22/07/2011 20:21:16

    Un capolavoro d'album, sei pezzi tutti da ascoltare... Molto intense i pezzi "Watcher Of The Skies" e "Supper's Ready"

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    Francesco

    30/04/2011 12:07:26

    Grande disco , migliore del precedente( Nursery crime) ma leggermente inferiore al successivo ( Selling england by the pound )."Watcher Of The Skies" " , "Time Table " , "Horizons" tra i migliori brani , ma il vero capolavoro del disco è rappresentato da "Supper's Ready" , un brano che è una suite di 23 minuti diviso in sette parti e che è stato sempre uno dei cavalli di battaglia dei Genesis nelle loro performance live ( vedi.. Seconds out).Un disco imprescindibile per chi ama il progressive.

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    Nicola Intrevado

    06/03/2011 11:29:17

    E' la messa in scena di un canto operistico che di monumentale ha solo il complesso impianto dell' Opera. Tutto o quasi tutto si gioca in equilibrate misure di un racconto musicale in forma di concept/album com' era tradizione degli anni settanta ed in cio' che avremmo deciso di chiamare rock progressivo. Raffinatissime percussione che si perdono per ritrovarsi in perfette dinamiche ritmiche da un Phil Collins ancora grande batterista, in stato di grazia, e ancor prima di essere un dozzinale vocalist sia pure premiato da un' industria del successo commerciale che avrebbe e di molto abbassato il suo livello di richiesta musicale. La voce di un Peter Gabril graffiante, dura, pastosa di colori scuri, al servizio della sua, piu' che singolare, vocalita' e vero strumento espressivo di versi, davvero, complessi dai tanti rimandi storici alla terra madre, biblici, sposati per sempre ad un lirico rock sinfonico. Partiture ( di tempi dispari e se non inediti, sicuramente insoliti ), piu' che pezzi, nei quali il discorso si fa sempre piu' complesso, perso in itinerari che richiedono se non una guida esperta, almeno una chiara traccia d' ascolto. O piu' ascolti. Attenti. Non si concepisce un simile impianto musicale, non si esegue un lavoro del genere dal vivo se non si hanno una preparazione musicale accademica ed una cultura musicale solida e tale da reggere il peso di un proggetto che non ha nulla, ma proprio nulla, di dilettantistico. La dotta musica dei Genesis sulla strada della loro inarrestabile evoluzione progressiva, processo che si sarebbe d' un tratto arrestato per poi diventare banale, fino all' imbarazzo, con la scelta di Gabriel di intraprendere un percorso personale, e con la conseguente poverta' della produzione successiva.

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    Alex Lugli

    11/11/2009 15:53:36

    "Foxtrot" è il quarto disco dei Genesis, pubblicato nel 1972. Il lavoro segna il passaggio dai primi albums a quelli della completa maturità del gruppo. La musica dei Genesis perde quei pochi residui baroccheggianti ancora presenti nell'album precedente, pur mantenendo una grande forza comunicativa e raggiungendo un pieno equilibrio di sonorità raffinatamente innovative. L'album, da cui non è stato estratto alcun singolo ufficiale, mostra una maggiore accuratezza, pur rimanendo nel solco del precedente. Il primo lato si apre con "Watcher Of The Skies", scritta sui tetti di una Napoli deserta (il gruppo era in Italia per il tour legato a "Nursery Cryme"). Il brano rappresenta un deciso passo avanti nella ricerca dell'equilibrio tra il delicato e il potente nella battaglia che il gruppo ha ingaggiato con sé stesso alla ricerca di una formula definitiva verso il maestoso. La parte introduttiva, interamente suonata al mellotron da Tony Banks, rimarrà una delle più famose e complesse della storia del Progressive Rock. È soprattutto in questo pezzo che suoni più Hard si mescolano alla tensione mistica e lirica del gruppo, più ancora che in "Supper's Ready" (nella quale spiccano maggiormente le delicate variazioni sul tema principale). Un futuro distopico è delineato in "Get'Em Out By Friday". La seconda facciata si apre con il brano strumentale "Horizons", eseguito alla chitarra acustica dal solo Hackett ed ispirato al primo movimento della Suite per violoncello BWV 1007 di Johann Sebastian Bach, ed è poi interamente occupata dalla monumentale suite "Supper's Ready", in cui i temi biblici affrontati in "From Genesis To Revelation" tornano prepotentemente ad affacciarsi. La suite propone la raffinata propensione del gruppo, e di Gabriel in particolare, per una narrazione elegante, ricca di riferimenti storici, mitologici e biblici, carica di quei giochi di parole che continueranno ad essere una caratteristica delle liriche del gruppo. Il disco in questione è ormai un classico assoluto del Progressive Rock, molto bello.

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    Duke of Mar

    03/08/2009 13:30:06

    Una meraviglia. Un viaggio senza tempo cha parte con l'introduzione galattica di Watcher of the skies e si conclude con l'estasi della Nuova Gerusalemme di Supper's ready. Complesso, innovativo, intenso, lirico, travolgente... e tutto questo composto da ragazzi che all'epoca avevano tutti tra i 21 ed 22 anni!

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    alex

    26/04/2009 14:13:45

    Il più grande disco dei Genesis. Parte con la sublime Watcher of the skies, una canzone che parte con l 'andazzo di una di musica classica, ma poi si anima diventanto rock, la seconda canzone è Timetable, sicuramente la migliore canzone dei Foxtrot. La quinta è Horizons, una canzone solo strumentale e l'ultima è Supper's Ready che dura 26 MINUTI, con cambi di ritmo bellissimi.

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