Fra i boschi e l'acqua

Patrick Leigh Fermor

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
Pagine: 290 p., Brossura
  • EAN: 9788845928420
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Descrizione
Nel 1934 Patrick Leigh Fermor ha diciannove anni, e già da alcuni mesi si è lasciato alle spalle l'Inghilterra e un curriculum scolastico scellerato con il fermo proposito di raggiungere a piedi Costantinopoli, vivendo "come un pellegrino o un palmiere, un chierico vagante", dormendo nei fossi e nei pagliai e familiarizzando solo con i suoi simili. "Fra i boschi e l'acqua" è il racconto della seconda parte di quel viaggio, e prende avvio dal punto esatto in cui era terminato "Tempo di regali": il ponte di Maria Valeria, al confine tra Cecoslovacchia e Ungheria, che di lì a dieci anni sarà minato dai tedeschi in ritirata e mai più ricostruito fino al nuovo millennio. Ma i mille chilometri successivi - dalla Grande Pianura ungherese, lungo il corso del Tibisco e del Maros e attraverso la Transilvania, fino alle Porte di Ferro, dove collidono i Carpazi e i Balcani - aprono una parentesi idilliaca e precaria nel secolo più violento della storia: il ritmo del viaggio rallenta, il passo si fa più pigro, la percezione del tempo svanisce, come in "un felice e gradito incantesimo". Leigh Fermor racconta incontri con cervi e boscaioli, ritrae manieri isolati e villaggi di montagna, fienagioni e favolose biblioteche, rievoca notti passate sotto le stelle e amori estivi, riferisce leggende di spiriti, fate e lupi mannari e conversazioni con un'aristocrazia votata all'estinzione.

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    AdrianaT.

    05/06/2016 11:44:01

    Solo, ancora solo, ma usa il plurale quando, in sella al sauro Malek, attraversa le sconfinate pianure ungheresi e racconta il suo secondo capitolo di un'avventura unica. Forse più descrittivo e meno avventuroso del primo, più mondano, per così dire, comunque sempre prezioso ed interessante per il fascino delle terre e delle genti che descrive solo un attimo prima dello stravolgimento bellico, lasciandone una testimonianza imperdibile. Fermor riprende dall'Ungheria il suo diario di viaggio, a mille miglia da casa, oltrepassando i Carpazi e oltre fino a... Questa di Fermor è, senza se e senza ma, una trilogia da completare e da gustare fino in fondo a 'La strada interrotta'. 3 stelle e 1/2.

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    giorgia vesentini

    14/07/2015 14:12:10

    Il libro, Between the Woods and the water - On foot to Costantinople: from the Middle Danube to the Iron Gates, è stato pubblicato in UK nel 1986 ma tradotto in Italia per Adelphi nel 2013. Si tratta degli appunti, sistemati e rimaneggiati in seguito, della seconda parte del viaggio intrapreso nel 1934 dal mitico Patrick Leigh Fermor. Il viaggio di questo baldo giovane della nobilità inglese partiva da Londra a piedi e aveva come meta Istanbul. La prima parte del viaggio è raccontata in Tempo di regali (2009), che ho letto a suo tempo e mi era piaciuto per lo stile shabby chic dell'autore, tra il trasandato intellettuale e il giramondo fancazzista, ma coi soldi. Questo secondo libro continua l'epopea, tra le praterie, i boschi, i monti selvaggi, i torrenti e i fiumi dell'Ungheria e della Romania. L'autore va ospite da ricchi amici che possiedono decadenti dimore in campagna con preziosissime biblioteche. Fa una serie di ragionamenti storico- linguistici, che a me piacciono tanto, e conosce la gente del posto, dormendo in suntuose camere da letto, in fienili o sotto gli alberi di una meravigliosa estate balcanica. Sempre a piedi, al massimo a cavallo o prendendo passaggi in macchina da facoltosi gentiluomini (e allegre gentildonne) del luogo. Una vacanza mentale.

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    roberto

    24/11/2014 10:58:02

    Uno dei rari libri la cui lettura e' fonte di continuo godimento. Come il precedente Tempo di Regali, e' una lettura fondamentale per apprezzare le qualita' leterarie e la profondita' culturale di questo personaggio straordinario, Patrick Fermor, che definirei il Maestro di Chatwin.

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