Franco Corelli. Irresistibilmente tenore

Vincenzo Ramón Bisogni

Editore: Zecchini
Collana: Grandi voci
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 gennaio 2009
Pagine: 240 p.
  • EAN: 9788887203837
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Descrizione
Personalità vibratile e tormentata di tenore dalla voce d'impatto eccezionale, monolitica eppure addestrata a virtuosismi tecnici inattesi, a tanta dottrina vocale Franco Corelli pervenne attraverso un affinamento né facile né indolore, tra dubbi e dilemmi, scoramenti ed orgogliose consapevolezze, sofferti in privatissima solitudine, sia pure con il sostegno di una consorte che seppe svolgere per lui una discussa quanto insostituibile funzione di music coach. Artista di prestigio incontestabile, collega alla pari di celebrate primedonne (Nilsson, Tebaldi, Callas) Corelli vantava una prestanza d'atleta, rara avis nella categoria tenorile che annovera ancora troppe sagome risibilmente inadeguate. Figurava per questo romanticamente credibile in tanti eroi del teatro verdiano (Alvaro, Ernani, Manrico pressoché ineguagliabile), o nelle più prestanti delle figure pucciniane (in primis, Calaf eclatante). Sensazionale Raoul de Nangis e Pollione mai inferiore a quelli più celebrati, in Carmen fu un veemente José dando uguale risalto alla facies piagata del personaggio. Prestando ascolto ad una capacità di autocritica fin eccessiva che lo determinò a farsi rimpiangere piuttosto che compiangere, Corelli preferì abbandonare le scene dopo venticinque anni e più di carriera internazionale (tra Scala, San Carlo, MMF, Staatsoper di Vienna, Met), forte di un lascito documentale esaustivo quanto pochi altri.

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    simone

    13/05/2010 08:53:00

    Il testo potenzialmente è molto interessante e utile. Fa scoprire i dettagli della carriera di Corelli con dovizia di particolari, ricordando le innumerevoli incisioni discografiche , le opere del suo repertorio, etc etc. Il problema di tutto il libro sta nella prosa: da un lato la discorsività e la semplicità di periodare facilitano la lettura, dall'altro però vengono usate in modo eccessivo, plateale, fino a diventare troppo invadenti. Stiamo leggendo un libro frutto di anni di ricerche e studi o una rivista settimanale? Insomma, una cura un pò più spiccata nella prosa sarebbe preferibile. Inoltre , in certi casi, l'autore si limita a fare una sorta di "agenda" dell'anno di Corelli, con elenco di impegni sostenuti, date, etc etc ma in modo un pò scialbo, noioso. Manca spesso il guizzo che rende memorabile uno studio del genere e lo distingue da una diligente- ma pedante- agiografia.

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