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Mirjam Pressler, Genti Elias

Traduttore: P. Severi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 397 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788806209872
Tutto ha inizio con il ritrovamento nella soffitta della casa dei Frank, in Herbstgasse a Basilea, di circa seimila documenti tra lettere, diari, cartoline e fotografie conservati da Alice, la nonna paterna di Anne. Parte di questa documentazione è stata affidata a Mirjam Pressler, traduttrice del diario di Anne Frank in tedesco, affinché la usasse per farne un libro. Quello che ne deriva è una storia a più voci che si estende per oltre un secolo e mezzo e che viene narrata attraverso il punto di vista di tre generazioni: quella della nonna Alice Stern, fulcro intorno a cui ruota l'intero nucleo, di sua figlia Helene e del nipote Buddy Elias. Emerge il ritratto di una tipica famiglia della media borghesia tedesca di fine Ottocento e inizio Novecento, di origine ebraica, ma laica, totalmente integrata nella società del tempo. L'armonia viene squassata da due eventi: l'ascesa del nazismo spinge la famiglia Frank ad abbandonare per sempre l'amata Francoforte. I figli si dividono e seguono strade e destini differenti: Otto, insieme alla moglie e alle due figlie, Margot e Anne, si stabiliscono ad Amsterdam, la più giovane, Helene, insieme ai figli, al marito e alla madre Alice emigra invece a Basilea. Il secondo evento, che più di ogni altro segnerà ciascun componente della famiglia, è la deportazione di Otto e la morte della moglie e delle due figlie. In seguito al ritrovamento del diario di Anne, Otto deciderà di dedicare la sua esistenza al ricordo della figlia. Attraverso il racconto di una storia familiare, l'opera ha il merito di offrire spunti di riflessione di ordine generale, quali il problema legato al ritorno dalla deportazione e alla ricerca degli scomparsi, il senso di colpa dei sopravvissuti, il dovere del ricordo che si trasforma in un'ossessione. Elena Fallo