Traduttore: R. C. Cerrone, R. Bianchi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 155 p., Brossura
  • EAN: 9788806201753
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Recensioni dei clienti

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    Carla

    01/12/2013 14:54:45

    Grande scrittura che erompe da semplici dialoghi che nascondono travagli importanti...

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    SALVATORE SIRAGUSA

    16/04/2012 23:38:40

    Un breve racconto diviso in due parti ,la prima dedicata a Franny, la seconda a suo fratello Zooey ,due problematici giovani ,rovinati da una precoce celebrità artistica e mediatica ,in crisi per motivi familiari , artistici e spirituali . Bello nelle parti descrittive dell'ambiente familiare perché Salinger è uno scrittore formidabile ,ma troppo cerebrale ed intellettualistico nei dialoghi-Siamo lontani dalla originalità coinvolgente del Giovane Holden e dalla scorrevolezza di quelle pagine straordinarie -Comunque da leggere

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    Cristiana

    06/06/2011 17:50:17

    Bello, bellissimo. Piacere puro. Voglio pensare che ci sia sempre un altro libro così che non ho ancora letto; ed è per quello che continuo a leggere all'impazzata.

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    Matteo

    10/04/2003 23:46:24

    Poesia pura, magia.

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    Loloa

    06/02/2003 23:22:29

    Franny e Zooey è una pietra miliare delle mie letture adolescenziali, e lo continua a essere. Molto più bello del giovane Holden, più profondo, poetico,vero. Lo consiglio vivamente, è un libro scritto benissimo, serrato, fitto, con dialoghi spaventosamente belli e assolutamente realistici, una serie di situazioni narrative complesse gestite benissimo (Zooey per poter parlare a Franny e aiutarla legge una lettera del fratello Buddy in cui si cita il pensiero di un altro fratello morto; Zooey telefona a Franny facendo finta di essere Buddy, etc.), un senso dell'umorismo sottile e irersistibile, un'intensità di pensiero e di affetti molto forte senza l'ombra della retorica... e molto altro. Ma soprattutto il libro riesce a trasmettere, narrando e non predicando, un forte senso religioso della vita, aconfessionale, profondo e sottile, una forte fiducia nella possibilità di rendere spirituale ogni atto della propria vita quotidiana. Un tentativo ben riuscito e coraggioso di narrare modernamente lo spirito zen.

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    Vip

    13/09/2002 01:03:54

    Una ventenne affronta una crisi mistica in compagnia di un fratello attore che non si guarda mai allo specchio, una madre ex-soubrette che si preoccupa e le offre brodo di pollo, un fratello scrittore che vive nei boschi senza telefono, un fratello morto suicida che riempie la casa col suo ricordo, un gatto grasso di nome Bloomberg. La famiglia Glass è buffa, surreale, assolutamente identica - nei gesti, nei modi, nelle intonazioni - alla nostra, qualunque sia la nostra.

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    Agnese Palma

    17/04/2002 18:11:08

    Salinger è conosciuto soprattutto per "Il giovane Holden"; perche’ non si dedica la stessa attenzione a “Franny e Zooey” come pure agli altri due bellissimi racconti lunghi “Alzate l’architrave, carpentieri” e “Seymour.Introduzione”? Eppure l’intensità, i sentimenti, la tenerezza, la poesia che emanano hanno una densità straordinaria, unica, di gran lunga superiore a “Il giovane Holden”. Questo libro l’ho letto in un giorno, non riuscivo a staccarne gli occhi fino alla fine. Ed alla fine sono tornata indietro, rileggendone alcune parti a caso, andando alla ricerca di alcuni passi, delle frasi che avevo sottolineato. Che dire della storia. Non c’e’ una trama, non succede niente di rilevante da un punto di vista drammaturgico. C’è la crisi mistica di Franny, una ragazza appartenente ad una numerosa famiglia di origine irlandese composta di ex bambini prodigio. Ci sono i dialoghi tra Franny e suo fratello Zooey, tra Zooey e sua madre e l’impalpabile presenza degli altri fratelli e sorelle. Ci sono citazioni, cultura, saggezza orientale ma neanche l’ombra della cattedra. Non è facile da commentare. Ogni parola, ogni sentimento, ogni considerazione, ogni descrizione è viva e palpitante. Niente è in più. Quello che dico potrà sembrare folle, ma tutto è mistico ed insieme straordinariamente laico. I bambini prodigio Glass arrivano all’età adulta con la loro oceanica cultura per poi smontarla pezzo per pezzo, nella ricerca della verità. In questo libro si sente la tensione che dovrebbe animare la conoscenza, una conoscenza tutta orientale, che porti alla saggezza, ad una umanità vissuta profondamente, al disprezzo per la pedanteria, per le esercitazioni accademiche, per le arzigogolate costruzioni culturali occidentali. In una parola, dovremmo vedere il fine ultimo della conoscenza come una sapiente e consapevole semplicità.

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