Recensioni I fratelli Ashkenazi

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    19/11/2020 11:10:10

    racconto molto interessante sia per il contesto storico, sia per la descrizione della tradizione ebraica di quel tempo, sia per la morale che scaturisce dalla vita dei due fratelli. Certo racconta una triste vicenda, sulla quale è sempre utile fare memoria. Mi riferisco agli stereotipi riguardanti gli ebrei, al disinvolto utilizzo degli stessi per convenienza politica, al progrom di Leopoli, alla mentalità antisemita radicata nella popolazione europea ben prima dell'avvento del nazismo. Si comprende perché Hitler ha potuto sviluppare il suo programma antisemita senza particolari ostacoli da parte della popolazione. L'odio antiebraico era ben presente nella società. Oggi c'e ancora? Altri stereotipi prendono piede nelle nostre società? Quanto possono essere pericolosi se lasciati liberi di diffondersi senza ostacoli culturali? libro stimolante, da consigliare. Solo a volte un po'ripetitivo.

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    26/05/2020 13:14:53

    Consigliato. Ottimo

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    12/05/2020 07:41:15

    un libro stupendo! avvincente, da leggere assolutamente!

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    21/10/2019 13:30:58

    La grandezza di un romanzo è direttamente proporzionale al vuoto che lascia quando termina. E l'abisso che si spalanca quando la storia di Max e Yakob ci abbandona, è immenso. Singer costruisce un palcoscenico nel quale le vicende dei due fratelli sono sempre anche vicende di un popolo e viceversa. Il romanzo degli Ashkenazi è come una traversata oceanica: inizia con lente vogate nell'acqua bassa e prosegue con ampie veleggiate in alto mare. Imperdibile e indimenticabile.

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    02/12/2018 17:09:58

    Un grande libro,un libro meraviglioso,uno dei più belli che abbia letto. Consigliato a tutti quelli che amano leggere.

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    07/01/2018 08:48:47

    Libro molto bello e scritto in modo magistrale. Da leggere assolutamente.

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    13/06/2017 07:02:04

    Nonostante il tema trattato non sia dei più "leggeri" (circa un secolo di storia polacca ) e si tratti di un libro di più di 700 pagine il romanzo, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, appassiona e coinvolge. Consigliato. Attraverso le vicende dei suoi personaggi

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    08/04/2016 17:35:21

    A mio modestissimo parere "La famiglia Karnowski" è un romanzo più riuscito, più coinvolgente, anche perché punta maggiormente sugli aspetti umani, intimi, dei personaggi, al contrario di questo, nel quale prevale, salvo per il finale, il tratteggio della cornice storica. Più la storia di un popolo che di uomini. Resta comunque un magnifico ritratto di un'epoca dura (soprattutto per gli ebrei) e di chi l'ha vissuta, pieno si personaggi, paesaggi, storie grandi e piccole che traboccano dalla pagina come fanno dalla tela le immagini dei quadri di Rubens, rutilanti di carni, vita e colore. Qui però il tono è molto meno scintillante, ovviamente... Non fatevi scoraggiare dalla mole (quasi 800 pagg.) e lasciate da parte per un po' le ultime novità di libreria. Ogni tanto un assaggio dei vecchi maestri è salutare e aiuta a meglio valutare il reale spessore di tanti giovani presunti (molto presunti) geni letterari.

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    08/06/2013 15:21:07

    Romanzo veramente notevole. Non solo per la vividezza e icasticità dei personaggi: alcuni veramente indimenticabili. Ma per la capacità che hanno i grandi scrittori di immergerti in un mondo: familiare, sociale, culturale, storico. Con la "Famiglia Moskat" forma davvero una coppia imperdibile.

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    07/04/2011 12:22:37

    Isaac Singer, parlando del fratello, disse " Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera" definendolo suo maestro. Per la critica letteraria Israel Singer e' l'ultimo "classico" della letteratura ebrea di stampo ottocentesco. In questo bellissima storia, che si puo' collocare tra saga familiare e romanzo storico, l'autore affronta il tema dell'ascesa e della decadenza della borghesia, vista dal punto di vista del popolo ebraico attraverso i due fratelli Ashkenazi: Simcha Meyer e Jacob Bunim. E' il primo la grande figura tragica del romanzo, un'uomo meschino, geniale, spietato ma anche umanissimo. Un libro che consiglio vivamente.

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    03/01/2011 20:19:16

    Un libro straordinario, un romanzo veramente bellissimo che sono riuscito a trovare dopo una ricerca di sei anni... era sparito.

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    28/01/2009 22:53:10

    IL LIBRO MI E' PIACIUTO TALMENTE CHE HO DECISO DI REGALARNE UNA COPIA: IMPOSSIBILE, E' SPARITO DAGLI SCAFFALI E DAI MAGAZZINI, DUNQUE SI PROVVEDA TOSTO ALLA SUA RISTAMPA.GRAZIE.

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    09/04/2006 10:24:49

    Bello, scritto (o meglio) tradotto con stile facile e leggero. Con l'unico difetto di non decidersi fra la saga di famiglia ed il romanzo storico popolare. Bello ma non bellissimo.

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    14/07/2005 16:47:23

    L'ho letto tutto d'un fiato. un libro meraviglioso, lo spaccato perfetto di un'europa ebraica che non esiste piu. ti appassioni da subito al personaggio principale anche se obiettivamente e' un uomo fallito dal punto di vista umano, un uomo cattivo, un commerciante senza scrupoli. davvero bellissimo, lo consiglio a tutti e sopratutto a chi e' appasionato di cultura ebraica.

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    Gianca
    18/05/2005 17:54:59

    Magistrale, un grande romanzo, oserei dire molto più profondo e bello dei Buddenbrock. Una perfetta storia sociale che Israel Singer affronta con il dovuto distacco che solo il grande scrittore possiede. Le relazioni sociali tra le varie classi e lo sviluppo storico che ne consegue viene descritto con molta precisione e, nello stesso tempo, con la necessaria scorrevolezza che rende la lettura molto piacevole. Impeccabile anche nella caretterizzazione dei personaggi. Il fratello Isaac, premio Nobel, forse non raggiunge questi livelli, del resto anche lui ha sempre ammesso di aver molto imparato e da imparare dall'opera del fratello, peccato che Israel sia morto prematuramente ed abbia prodotto poche opere. Un grande capolavoro!

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    03/01/2005 08:45:35

    Libro bellissimo. Si può leggere su più piani, sta al lettore scegliere quale privilegiare, ed è proprio questa la caratteristica dei grandi romanzi. Io ho privilegiato il piano personale. Simcha Meyer Askenazy è un personaggio straordinario, indimenticabile, grandioso in tutti i suoi atteggiamenti (positivi e negativi). Un libro che ti entra nella coscienza e che non si può dimenticare. Rispetto a 'La famiglia Moskat' scritto dal fratello Isaac è meno duro (la filosofia del libro di Isaac è durissima) in questo è più sfumata, lascia qualche barlume di speranza (barlume). Ho scoperto solo a 50 anni questi due grandi autori del '900, perchè da tante parti se ne è parlato così poco?

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    04/09/2004 17:41:37

    E'uno dei miei libri preferiti. I due fratelli sono due figure emblematiche e universali: il primo, bruttino, ambizioso e immensamente intelligente, fa di tutto per forgiare il destino a proprio vantaggio, venendo però sempre sopraffatto dai colpi di fortuna dell'odiato fratello belloccio e bonaccione. Sarà la Storia a riunirli, per un drammatico istante. L'ambiente, i personaggi di contorno, la scrittura, spingono a chiedersi come mai il Nobel l'abbia vinto il fratello Isaac invece di lui.

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