I fratelli Karamazov - Fëdor Dostoevskij,Maria Rosaria Fasanelli - ebook

I fratelli Karamazov

Fëdor Dostoevskij

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Editore: Garzanti Libri
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 1,08 MB
  • EAN: 9788811133285
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Romanzo sulla fede o sull’ateismo, sulla passione o sull’amore, sulla gioia o sulla sofferenza? Di certo, per contenuto ideologico e struttura artistica, è il romanzo più complesso di Dostoevskij, sintesi delle sue ricerche e delle sue contraddizioni. Ma, pur in questa enigmatica molteplicità, un tema emerge sugli altri: lo scontro tra la via della ragione, ribelle e orgogliosa, e la via del cuore e dell’intuizione religiosa. Il soggetto trae spunto da un parricidio e da un errore giudiziario realmente accaduti. Ma qui il parricidio è un simbolo, l’espressione di un male oscuro, della Russia di fine secolo e dell’uomo in genere, che si traduce nel crollo delle vecchie regole della società patriarcale e nel rifiuto della religione dei padri.
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    GD

    25/08/2015 17:27:56

    Ho riletto questo romanzo dopo forse vent'anni dalla prima ed entusiasta lettura. E' confermata l'impressione della straordinaria complessità di questa opera; alcune cose che non avevo colto appieno alla precedente lettura (soprattutto la grandezza ambigua di Ivan) le ho apprezzate questa volta ma, in compenso, mi ha spesso urtato l'eccessiva verbosità di molti momenti, in particolare verso la fine del romanzo. Vero è che pochi come Dostoevskji sanno condurci negli abissi dell' anima umana (vedasi il personaggio di Katja, davvero quasi incomprensibile).

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    Francesco

    11/09/2009 15:38:57

    All'interno della categoria dei classici della letteratura ve ne è un'altra, ancora più ristretta, quella dei classici monumentali che costituiscono la vetta più alta del lavoro di uno scrittore ormai divenuto immortale: Guerra e pace per Tolstoj, La montagna incantata per Mann, la Recherche di Proust, I fratelli Karamazov per Dostoevskij. Eppure, tra quelli elencati (a parte la Recherche, che ancora non ho letto) quello che ho apprezzato di meno è proprio quest'ultimo. E' solo questo il senso del voto che ho espresso; sarebbe insensato altrimenti ritenerlo inferiore ad un qualsiasi altro libro a cui posso aver dato 5/5 in precedenti commenti. L'importanza di questo libro all'interno della produzione letteraria dello scrittore russo non è in discussione, è più che altro una questione di gusti personali. Dostoevskij è praticamente un filosofo ed ha sempre un messaggio (più di uno) da trasmettere, rispetto al quale la trama è del tutto strumentale. Considerata la portata del messaggio, di valore universale, troppo prolisse mi sono sembrate alcune parti del capolavoro: mi riferisco alle requisitorie del procuratore e dell'avvocato, e all'interrogatorio di uno dei protagonisti subito dopo l'arresto. Piccole perplessità. Per il resto, sono estremamente soddisfatto di aver portato a termine la lettura di un libro così importante.

  • Fëdor Dostoevskij Cover

    Figlio di un medico, un aristocratico decaduto stravagante e dispotico, crebbe in un ambiente devoto e autoritario. Nel 1837 gli morì la madre, da tempo malata, e D. venne iscritto alla scuola del genio militare di Pietroburgo, istituto che frequentò controvoglia, essendo i suoi interessi già risolutamente indirizzati verso la letteratura (risalgono a quegli anni le sue prime letture importanti: Schiller, Balzac, Hugo, Hoffmann). Diplomatosi nel 1843, rinunciò alla carriera che il titolo gli apriva e, lottando con l’indigenza e con i disagi di una salute cagionevole, cominciò a scrivere: il suo primo libro, il romanzo Povera gente (1846), che ebbe gli elogi di critici come Belinskij e Nekrasov, rivela già l’attenzione pietosa di D. per... Approfondisci
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