Le frontiere dell'odio

Copper Canyon

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Titolo originale: Copper Canyon
Regia: John Farrow
Paese: Stati Uniti
Anno: 1950
Supporto: DVD
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Un gruppo di uomini che hanno combattuto nelle file dei nordisti intraprende lo sfruttamento di una miniera di rame, ma l'unica fonderia della citta e di proprietà di un ex sudista che rifiuta di collaborare con quelli che in guerra sono stati i suoi nemici. Viene in loro soccorso l'ex confederato colonnello Desmond. Questi passa dei guai ma, con l'aiuto di una ragazza, sconfigge tutti i malvagi.
  • Produzione: A & R Productions, 2014
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 83 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; foto
  • John Farrow Cover

    Propr. J. Villiers F., regista australiano. Si segnala come autore di drammi d'avventura, soprattutto d'ambientazione marinara, accurati nella messa in scena e nella trattazione psicologica dei personaggi, tra cui La tragedia del Silver Queen (1939) e I forzati del mare (1946) con A. Ladd. Nel dopoguerra gira due celebri noir: Il tempo si è fermato (1947), con un memorabile C. ­Laughton, e La notte ha mille occhi (1948), in cui il ruolo di protagonista è affidato a E.G. Robinson. Dirige in seguito due western psicologici con A. Quinn (Cavalca vaquero!, 1953) e J. Wayne (Hondo, 1954). Nel 1957 riceve l'Oscar per la sceneggiatura di Il giro del mondo in ottanta giorni di M. Anderson. Approfondisci
  • Ray Milland Cover

    Nome d'arte di Reginald Truscott-Jones, attore inglese. Debutta nel cinema come comparsa in Inghilterra nel 1929 e l'anno successivo si trasferisce a Hollywood. Fattosi conoscere con una serie di personaggi minori, guadagna sempre più spazio, cimentandosi in tutti i generi, dalla commedia degli equivoci (Che bella vita, 1937, di M. Leisen) all'avventura (Beau Geste, 1939, di W. Wellman) al film di propaganda (Arrivederci in Francia, 1940, di M. Leisen). Attore raffinato, affabile e attraente, fa il salto di qualità grazie a B. Wilder, che lo dirige nel divertente Frutto proibito (1942), nel quale è un maggiore innamorato della giovane G. Rogers, e soprattutto in Giorni perduti (1945), dove impersona uno scrittore alcolizzato, interpretazione premiata con un Oscar. Atmosfere noir come quelle... Approfondisci
  • Hedy Lamarr Cover

    Nome d'arte di Hedwig Eva Maria Kiesler, attrice statunitense di origine austriaca. Scoperta ancora adolescente da M. Reinhardt, che le insegna i primi rudimenti della recitazione, nel 1933 interpreta il film di G. Machaty Estasi, che desta scandalo per alcune sequenze in cui appare nuda. Poco dopo sposa il mercante d'armi Fritz Mandl, che tenta invano di acquistare e distruggere tutte le copie del film. Emigrata negli Stati Uniti all'avvento del nazismo, assume il nome d'arte con cui è divenuta nota in omaggio alla diva del muto B. Lamarr e viene ingaggiata da L.B. Mayer che le fa interpretare Un'americana nella Casbah (1938) di J. Cromwell, remake di Il bandito della casbah (1937) di J. Duvivier. Fra il 1940 e il 1949 recita in svariati film della mgm affiancando i più celebri attori e registi... Approfondisci
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