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Frontiere e limiti della ragione. Dalla crisi della coscienza europea all'Illuminismo

Giuseppe Ricuperati

Curatore: D. Canestri
Editore: UTET
Anno edizione: 2006
Pagine: XIX-379 p., Brossura
  • EAN: 9788802072296
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Questo libro si presenta come una guida attraverso larga parte della storiografia del Novecento relativa all'età moderna e al mondo dei Lumi. Sette densi capitoli, dedicati ai rapporti tra la cultura italiana e il pensiero europeo, alla crisi della coscienza europea, alle ragioni che hanno spinto gli storici a creare grandi categorie di periodizzazione e di pensiero e, infine, ai protagonisti del dibattito storiografico del secolo appena trascorso (da Paul Hazard a Franco Venturi), conducono il lettore attraverso un percorso interpretativo sicuro ed efficace. I capitoli tracciano del resto una sorta di parabola, che inizia dai fermenti tardoseicenteschi, legati al sorgere della nuova scienza e del cattolicesimo illuminato, e che si risolve nel complesso rapporto tra universalismo e nazione che agita l'età delle rivoluzioni e della stessa Restaurazione. Il Settecento è però anche un secolo di inquietudini, che si riflettono nei dibattiti tra gli storici, caratterizzati talvolta da spinte anche molto polemiche. L'Illuminismo non appare così solo come un'esperienza storicamente conclusa, come uno stile di pensiero basato sulla tolleranza e sul cosmopolitismo, costretto entro i limiti del proprio tempo, e messo alla prova dalle grandi trasformazioni del secondo Settecento, fino alla Rivoluzione francese; è anche un sistema di valori, la cui forza etica si espande oltre i confini imposti dalla geografia e dalla cronologia. Ricuperati riesce così a portare unità in un quadro variegato e complesso, di cui è possibile cogliere tutta la ricchezza e nel quale costantemente emerge l'impegno a innestare la specificità della cultura italiana nei ritmi di uno scenario internazionale che qui si rivela arricchito e movimentato.
  Antonio Trampus