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Il fu Mattia Pascal

Luigi Pirandello

Curatore: G. Mazzacurati
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XLVIII-302 p.
  • EAN: 9788806219116

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    28/06/2017 09.35.34

    Qualsiasi virgola d'elogio, di smisurata ammirazione, di grandezza e di vanto per questo genio del teatro, della vita, nato oggi 150 anni fa, qualsiasi grido di stima, anche la più eccelsa, rimarrà come rappreso sotto le coltri di un'indicibile ancora più grande, più sommo, un vertice che ne sa ancor più del suo stesso picco. L'identità, tema complesso. La chiave d'accesso a tutto, a una personalità che si detesta, a un carattere falso, a un intorno che non ci comprende, ci scansa, ci irride. Una trama difficile, intricatissima: adulterio, debiti, morti ingiuste, rischi giganteschi al tavolo da gioco (e fortunati). Fino al colpo di scena di una vita totalmente altra: "Recisa di netto ogni memoria in me della vita precedente, fermato l'animo alla deliberazione di ricominciare da quel punto una nuova vita, io era invaso e sollevato come da una fresca letizia infantile; mi sentivo come rifatta vergine e trasparente la coscienza, e lo spirito vigile e pronto a trar profitto di tutto per la costruzione del mio nuovo io. Intanto l'anima mi tumultuava nella gioia di quella nuova libertà. Non avevo mai veduto così uomini e cose; l'aria tra essi e me s'era d'un tratto quasi snebbiata; e mi si presentavano facili e lievi le nuove relazioni che dovevano stabilirsi tra noi, poiché ben poco ormai io avrei avuto bisogno di chieder loro per il mio intimo compiacimento. Oh levità deliziosa dell'anima; serena, ineffabile ebbrezza! La Fortuna mi aveva sciolto di ogni intrico, all'improvviso, mi aveva sceverato dalla vita comune, reso spettatore estraneo della briga in cui gli altri si dibattevano ancora". Chi sarà Adriano Meis? Un uomo libero? Un imprigionato in una realtà più aspra ancora di quella di Mattia? Più impossibile, fittizia, tragica? Troppe risposte e troppo splendide ognuna si aprono in questi dilemmi. Resta l'umiltà di aver letto un capolavoro mondiale, opera di rarissima intelligenza letteraria e filosofica, un trattato sull'essere e sul carcere della maschera.

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    KidChino

    01/08/2016 17.07.09

    Da un maestro come Luigi Pirandello puoi solo aspettarti il meglio. Conosciuto a scuola leggendo piccoli pezzi di qualche sua opera, ho riscoperto dopo qualche anno questo grande autore. Il fu Mattia Pascal è un'opera vera e sincera. Di un'attualità sconvolgente parla della vita di un uomo. E della sua seconda possibilità. Quella seconda possibilità che sembra quasi una via di fuga dal passato. Ma che non lo è. Perché il passato alla fine torna sempre in ognuno di noi. E si porta con se tutto quello che si voleva dimenticare. Tutto quello che si era. E che si è ancora. Un libro meraviglioso dalla penna di un vero maestro.

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    Valeria Tufaro

    11/07/2016 19.05.40

    "Il fu Mattia Pascal" è un testo dal tono appasionante e travolgente, ricco di una vasta gamma di vocaboli capaci di esprimere la profondità di ogni realtà descritta. L'opera pirandelliana rivela oggi, più che mai, la sua grande portata istruttiva per l'uomo che cerca il senso del suo esistere,invitando il lettore a non eludere le domande di senso che investono l'esistere di ciascuno. Pirandello è un genio, perchè come ricorda Oscar Wilde "A dar risposte sono capaci tutti,ma a porre le vere domande ci vuole un genio".

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    maurizio

    15/09/2014 19.42.33

    Libro molto gradevole. Però sinceramente non ho capito perchè sono state dedicate tutte quelle pagine a Pantogada, Bernaldez etc, personaggi assolutamente inutili. (Infatti rileggendo su Wikipedia questi elementi non vengono nemmeno menzionati). Hanno appesantito il romanzo e a mio parere gli fanno meritare "solo" 4 stelle anzichè 5.

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    Silvia

    13/03/2014 17.11.06

    Un romanzo favoloso, Pirandello è tra i miei autori preferiti. Una lettura scorrevole, intensa, simpatica, profonda, filosofica e psicologica. Da leggere assolutamente.

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    Riccardo

    16/12/2013 18.41.22

    Bellissimo romanzo, quello che mi ha colpito di più, oltre alla trama, è la sua scorrevolezza, non ci si annoia, il ritmo è incalzante e non si riesce mai a mettere il segnalibro, finito in 2 giorni!

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    Paolo

    31/08/2012 08.52.23

    Uno dei testi cardine della letteratura italiana del '900. Testo originale, che esprime una nuova maturità di un Pirandello che farà raggiungere ai suoi personaggi la completezza solo successivamente. Credo che la parte iniziale del racconto meritasse una attenzione maggiore, in quanto può risultare inutilmente intricata. Paolo

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    filippo nox

    19/07/2012 17.00.12

    un romanzo scorrevole e piacevole. Un uomo creduto morto che scappa dalla propria vita per rifarsi una nuova vita.. la vita di un morto o la morte di una vita? A volte ironico e spassoso. Consigliato

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    Ge

    11/12/2009 09.40.12

    questo libro e stupendo , anche perche ci fa capire i problemi della vita che un uomo puo avere, e ci racconta come riesce ad uscirsene ma senza felicità. Con un bellissimo finale , consiglio di leggerlo ;D

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    Marta

    07/06/2009 18.14.25

    bellissimo l'ho letto per scuola e sono rimasta molto colpita.. devo dire che inizialmente ero scettica pensavo che la lettura del libro risultasse pesante invece tutto il contrario solo un momento di difficoltà nel capitolo della lanterna che ho dovuto leggere due volte =)... ho trovato molto interessante il dualismo la doppia vita che il protagonista ha dovuto crearsi, il difficile gioco dell'identità.. ora mi dedicherò alla lettura di "uno nessuno centomila" sempre sotto obbligo della prof d'italiano spero sia bello come "il fu mattia pascal"

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    marco

    12/04/2009 21.45.30

    Straordinario romanzo di Pirandello.

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    IVA

    19/03/2008 16.26.40

    QUESTO ROMANZO E' STUPENDO.MI HA COLPITO TANTISSIMO PERCHE' COME MATTIA PASCAL CI SONO CENTINAIA E MILIAIA DI PERSONE IN ITALIA ANCHE NEL 2008. LORO SONO I STRANIERI CLANDESTINI IN ITALIA,PROPRIO COSI, SENZA IDENTITA',SENZA NESSUN DIRITTO PER DIFFENDERSI,ESCLUSI DALLA SOCIETA'.SI RAGAZZI UN CLANDESTINO E' PROPRIO COSI, ED ANCHE LA SCELTA DI QUESTA VITA E' PARAGONABILE A MATTIA, ANCHE LUI L'HA FATTO PERCHE' PENSAVA UN FUTURO MIGLIORE..! LEGGETELO PERCHE' E' DAVVERO BELLO E CAPIRETE TANTE COSE!

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    Marco

    05/01/2008 00.41.16

    Una romanzo molto interessante che descrive egregiamente la dispersione del ventesimo secolo, in cui nessuno si riconosce più in se stesso. Belli soprattutto l'inizio e la fine, un po' noiosa la parte centrale, a tratti anche piuttosto prolissa, ma vale davvero la pena di leggerlo.

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    Eugenio

    27/06/2006 17.14.29

    6,5. ottima filosofia di fondo (l'ho portato alla'esame di maturità), ma a volte ci sono dei punti morti, poco scorrevoli.

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    allorenzon

    03/06/2006 14.07.13

    Uno dei migliori di pirandello propio bello,divertente e finalmente una lontano dalla sua sicilia

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    Eliseo

    14/03/2006 11.27.23

    "Il fu Mattia Pascal" è senz'altro il romanzo di Pirandello che amo di più. Coinvolgente ed emozionante, il libro delinea perfettamente la personalità del protagonista. Mattia Pascal, oltre a condurci attraverso le tappe del suo viaggio, ci porta nel labirinto della sua mente. Il finale fa riflettere sul fatto che nessuno può sfuggire da sé stesso, se prima non affronta la realtà. Ottimo!

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    Claudio

    03/02/2006 18.50.20

    Dopo un primo momento in cui, sotto l'influenza del naturalismo e del verismo, Pirandello prende contatto con la realtà, constatando e prendendo atto del contrasto realtà-apparenza, lo scrittore passa alla ricerca delle cause di tale contrasto scavando nella psiche umana. Assurda è la pretesa dell'individuo di fissarsi in una "forma" . Da qui la ribellione, l'urto con il mondo e la società, che vorrebbero costringerci a stare al gioco, mentre noi ci sentiamo spinti alla libertà, a vivere secondo il nostro "contenuto" e non secondo la "forma" che gli altri ci impongono. Tale è la situazione che Pirandello ci presenta ,per la prima volta, nel romanzo " Il fu Mattia Pascal" , che costituisce il fondamento di tutta la concezione pirandelliana della personalità. Di mio cosa posso aggiungere? Un libro straordinario. "Il fu mattia pascal" più di una volta mi ha toccato nel profondo, un romanzo che mi ha insegnato non solo a capire gli altri ma prima di tutto a capire me stesso, eccezzionale. Pirandello penetra a fondo nell'animo dei solitari.

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