Fuga dal campo 14

Blaine Harden

Traduttore: I. Oddenino
Editore: Codice
Anno edizione: 2014
Pagine: 290 p., Brossura
  • EAN: 9788875784560

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Controllo politico e libertà - Oppressione e persecuzione

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    Elena

    30/04/2017 05:30:17

    Su questo libro si può solo riflettere. Gli orrori esistono e spesso sono sotto i nostri occhi celati dall'opportunismo, dall'indifferenza e dal calcolo politico, che impediscono, anche a chi vorrebbe intervenire, di porvi fine.

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    C.L.

    01/04/2017 00:50:42

    Un pugno allo stomaco. Un libro agghiacciante che però andrebbe divulgato maggiormente: la situazione attuale ed imperitura della Corea del Nord non può e non deve durare oltre. L'ho letto con la tachicardia in atto e lo stomaco rivoltato. Ma sono contento di averlo fatto: ora so qualcosa di più. Molto interessante l'ultima parte in cui Blaine Harden ci fa lezione di geopolitica e chiarisce alcune cose che non ci quadravano: la Corea de Nord non è sola nel determinare questa situazione...

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    Alex

    06/04/2016 22:52:55

    Storia a dir poco agghiacciante. Mi ha aperto gli occhi sugli orrori della Corea del Nord. Il mondo "civile" sembra non accorgersi delle atrocità che tutt'ora vengono commesse nel mondo e il fatto di non poter far nulla per aiutare quelle persone rende il tutto più frustrante.

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    carol

    26/12/2015 13:43:13

    Ben scritto e con il giusto tono, a metà fra racconto autobiografico e resoconto giornalistico. Per conoscere una tragedia dei nostri giorni sconosciuta ai più, quella della Corea del Nord vittima di una dittatura spietata quanto ridicola e dei crimini da questa perpetrati, che nessuno sembra avere interesse a fermare, perché non ci sono interessi o tornaconti economici tali da giustificare un intervento di forza così come avvenuto invece in altre situazioni in cui si commettevano soprusi anche meno gravi.

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    And the Oscar goes to ....

    23/12/2015 14:50:23

    Che storia incredibile.

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    miry56

    05/12/2015 19:53:53

    Sconvolgente, agghiacciante, un libro che ti resterà sempre nel cuore e nella memoria. Non è possibile che nel terzo millennio esistano ancora regimi totalitari come questo. E' un libro da divulgare, affinché tutti vengano a conoscenza di come purtroppo si vive e si muore in Corea del Nord. Nel mio piccolo mi son ripromessa di regalarlo a Natale ad amici e conoscenti.

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    bruno

    25/11/2015 23:04:26

    libro biografico che racconta la storia agghiacciante della fuga da uno degli enormi campi di detenzione del regime nord coreano e della vita quotidiana al suo interno. Una realtà nei cui confronti solo la lontananza geograficadell'occidente genera una colpevole indifferenza. Harden Blaine racconta le vicende del protagonista (al di là di qualsiasi macabra immaginazione, forse persino peggio delle vicende dei deportati nei lager nazisti).La narrazione è sapientemente alternata con descrizioni, informazioni e dati relativi alla Corea del Nord. Unici appunti che mi sento di fare riguardano la lunghezza ed alcune ripetitività. Per il resto, è un libro da laggere.

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    lorena

    23/11/2015 11:46:29

    Sconvolgente e molto toccante. Non ci sono veramente limiti alla crudeltà umana. Leggetelo perchè vi aprirà gli occhi su cosa sta ORA accadendo in quella sconosciuta e lontana parte del nostro mondo.

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    luciano

    19/09/2015 17:30:26

    In quel campo di concentramento, in Corea, ci sono tutti i campi di concentramento, luoghi dove la dignità umana e la fragilità del corpo vengono offesi e torturati, dove l'anima viene schiacciata e oltraggiata, dove il dolore pervade la totalità dell'uomo e allora quei campi di concentramento sono i manicomi, i campi profughi, i campi nazisti, i barconi di migranti, le carceri, in passato, dell'Inquisizione, i luoghi del mondo dove si muore di fame, i vecchi abbandonati, le guerre dove vengono macellati poveri cristi, le carceri dell'Isis, i gulag sovietici, Guantanamo...dove l'uomo è trattato peggio di una bestia immonda. Come può il mondo tollerare tutto ciò?

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    ANDREA

    24/08/2015 11:36:39

    Libro agghiacciante su un lato di mondo a noi semi sconosciuto. Di facile lettura.

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    Stefi

    05/08/2015 17:40:00

    Ho letto questo libro in 3 giorni. La scrittura è semplice, piacevole e scorrevole. La narrazione, seppur nella sua tragicità, non è lenta né si arena mai. Mi è piaicuto e lo consiglio: non è un racconto leggero ma credo che tutti debbano sapere.

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    monica

    25/05/2015 12:44:28

    Un libro che consiglio assolutamente, di facile lettura e di contenuto agghiacciante. E' incredibile che dopo tutto quello che e' successo nell'ultimo secolo della storia mondiale, carneficine omicidi di massa annientamento di gruppi etnici, costruzioni di luoghi attrezzati per lo sfruttamento di schiavi fino al loro annientamento, costruzioni di luoghi per la messa a morte nei modi piu' atroci e barbarici di migliaia e migliaia di persone, processi di condanna per questi crimini contro l'umanita', eppure esistono ancora ad oggi e sono ben visibili all'occhio umano questi centri di messa a morte. Possibile che non esista modo per poter fermare questo abominio?

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    mara regonaschi

    28/04/2015 09:05:08

    E' un atroce resoconto delle disumane condizioni in cui (tutt'ora!) versano i reclusi dei campi di prigionia nordcoreani, raccolto dalla testimonianza dell'unico uomo NATO in un campo e , dopo 25 anni, riuscito a fuggire. Molto interessanti le riflessioni storico-politiche che fanno da cornice al libro e che, se necessario, evidenziano l'assurdità e la crudeltà di un'anacronistica dittatura comunista. "Uno dei benefici perversi di essere nato nel campo era una totale mancanza di aspettative, ed è per questo che Shin non sprofondò mai in una disperazione totale, Non aveva nessuna speranza da perdere, nessun passato da rimpiangere, nessun orgoglio da difendere. Non trovava degradante leccare la zuppa dal pavimento. NOn si vergognava di implorare il perdono di una guardia. La sua coscienza non veniva scossa se tradiva un amico in cambio di cibo".

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    Fausto Ciccacci

    22/02/2015 15:14:10

    Libro interessante e incredibile. Un angolo di terra di cui non sappiamo niente. Consigliato.

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    marco

    20/02/2015 23:02:18

    Un pugno nello stomaco! Sapere che un mio coetaneo (è del 1982) ha vissuto quello che si descrive nel libro mi ha fatto tanta tristezza. Qua si auspica come uscire dalle crisi e ci sono persone che ancora non conoscono cosa siano i soldi. Accendiamo i riflettori su questo sfortunato paese e non lasciamoli soli!

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    Lee66

    06/02/2015 19:41:46

    Documento lineare nella sua drammaticitá e nella descrizione delle atrocitá viste e subite da un uomo la cui unica colpa è quella di essere nato in un paese maledetto governato e lasciato governare da un tirannno. Direi che la sua veridicità sia fuori discussione. Piuttosto consiglierei di leggere e far conoscere questa storia che ha dell'incredibile se si considera che illustra la situazione attuale di un paese troppo spesso dimenticato dai mass media.

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    Mario Scippa

    17/12/2014 17:41:16

    Libro ben scritto, commovente e di stretta attualità.. Devo dire che il tema e' molto interessante. Nonostante pare che sia abbastanza conosciuto, pare sia abbastanza poco noto al grande pubblico.. Bisognerebbe leggere piu' libri riguardanti questa tematica, non per un esercizio di mero masochismo bensì di comprensione della crudeltà e del profondo sadismo presente nell'animo umano. Mi ha colpito la parte in cui l'autore dice che in Corea del sud non ci sia stato molto clamore su questo libro prima che diventasse un caso editoriale mondiale.. In fondo siamo cosi..i diritti umani vengono evocati solo quando sono calpestati sulla nostra pelle.. Mi chiedo come sia ancora possibile che esistano questi abomini e queste storture nel nostro mondo.. E che la parte occidentale e civile del nostro pianeta non sia ancora intervenuta per bloccare lo scempio di una dittatura criminale farlocca medievale e assassina! Confido nel futuro..ma non ci spero piu di tanto.. ;(

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    Brunella

    05/11/2014 16:47:08

    Sapevo di quello che a grandi linee succedeva e succede tuttora nella Corea del Nord ma non immaginavo certo l'orrore che ho letto in questo libro. Un olocausto che è sotto gli occhi di tutti i paesi del mondo ma del quale si fa fatica (incomprensibilmente) a parlare. Ben vengano queste testimonianze! Assolutamente da leggere e consigliare a tutti.

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    Raffaele

    02/11/2014 11:18:32

    Non metto in dubbio l'esistenza di tali campi di prigionia descritti nel libro e nemmeno la repressione dell'imperscrutabile regime dittatoriale Nord Coreano, ma, effettivamente alcune vicende riportate da Harden appaiono piuttosto "romanzate", qualche timore di strumentalizzazione filo-americana attorno alla figura di Shin In Geun è lecita.

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    duri_maltese

    25/10/2014 18:32:40

    Ottimo libro! Volevo ampliare le mie conoscenze e letture sulla Corea del Nord e questo libro non mi ha deluso. Scrittura scorrevole, mai monotono o noioso questo libro è riuscito a raccontare la storia di Shin, unico prigioniero nato in un campo di prigionia e riuscito a fuggire. Inoltre è utile per informare le persone sulle condizioni di vita in Corea del Nord, che molto spesso sono ignorate dalla gran parte delle persone(anzi a volte la gente ignora anche che esistano due Coree). Libro assolutamente consigliato a tutti!

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