Fuga dal campo 14 - Blaine Harden,Ilaria Oddenino - ebook

Fuga dal campo 14

Blaine Harden

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Ilaria Oddenino
Editore: Codice
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,17 MB
Pagine della versione a stampa: 290 p.
  • EAN: 9788875785000
EBOOK € 6,99
Salvato in 25 liste dei desideri

€ 6,99

Punti Premium: 4

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Shin Dong-hyuk è l'unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d'indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventitré anni riuscirà a fuggire, grazie all'aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,32
di 5
Totale 27
5
11
4
14
3
2
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Martina

    21/09/2019 22:01:27

    Più volte nella lettura di questo libro ho ritrovato la crudeltà di "Se questo è un uomo", tutti dovrebbero essere a conoscenza di quello che accade nel mondo oggi, soprattutto delle sfumature meno chiacchierate. Molto scorrevole, arrivato in ottime condizioni.

  • User Icon

    Jacopo

    11/06/2019 19:39:44

    Una lettura obbligatoria per capire le atrocità a cui vengono sottoposti ancora oggi gli abitanti di un paese come la Corea del Nord. Il giornalista che si è occupato della stesura si è preoccupato di contestualizzare a livello politico le vicende del povero detenuto, dando la possibilità al lettore di avere un quadro più completo del contesto in cui si svolsero i fatti. Consigliatissimo.

  • User Icon

    andreab

    18/03/2019 10:13:32

    Libro tosto, che ci ricorda come anche oggi esistano luoghi dove ogni più basilare diritto venga calestato, come nei lager o nei gulag che credevamo confinati nei libri di storia. La vicenda è narrata con uno stile documentaristico, ma le vicessitudini di Shin comunque catturano l'attenzione in modo quasi empatico, aprendo uno squarcio su una realtà terribile. Nel libro si trovano diverse digressioni sulla situazione sociale, economica e politica della Corea. E molte altre testimonianze sulla realtà dei campi di altri fuoriusciti. Purtroppo nel 2015 lo stesso Shin ha dichiarato che alcuni passi del racconto (forse quelli più romanzati, sulle sue vicende familiari), erano appositamente manipolati o non del tutto veri. Ciò non toglie che questo libro rimane un'utile finestra sulla Corea del Nord. Se anche per paradosso il racconto fosse vero per sola metà ( e non è così, fortunatamente), rimarrebbe comunque un libro importante e di testimonianza fondamentale, perchè quanto descritto resterebbe comunque inaccettabile per la sua atrocità. Come sempre dove non c'è libertà, l'animo umano arriva a dare il peggio di sè.

  • User Icon

    Lisa

    11/12/2018 20:48:42

    Una storia incredibile, cruda, sconvolgente che fa luce sui terribili campi di lavoro usati in Corea del Nord per mantenere il "consenso". Peccato che una ricerca effettuata dopo aver letto il libro e i dubbi del autore che ha aiutato il protagonista a scriverlo, abbia confermato le perplessità sull'autenticità del racconto.

  • User Icon

    Elena

    30/04/2017 05:30:17

    Su questo libro si può solo riflettere. Gli orrori esistono e spesso sono sotto i nostri occhi celati dall'opportunismo, dall'indifferenza e dal calcolo politico, che impediscono, anche a chi vorrebbe intervenire, di porvi fine.

  • User Icon

    C.L.

    01/04/2017 00:50:42

    Un pugno allo stomaco. Un libro agghiacciante che però andrebbe divulgato maggiormente: la situazione attuale ed imperitura della Corea del Nord non può e non deve durare oltre. L'ho letto con la tachicardia in atto e lo stomaco rivoltato. Ma sono contento di averlo fatto: ora so qualcosa di più. Molto interessante l'ultima parte in cui Blaine Harden ci fa lezione di geopolitica e chiarisce alcune cose che non ci quadravano: la Corea de Nord non è sola nel determinare questa situazione...

  • User Icon

    Stefania

    15/03/2017 13:27:13

    È una storia incredibile, di quelle che lasciano il segno. Lo consiglio vivamente

  • User Icon

    Alex

    06/04/2016 22:52:55

    Storia a dir poco agghiacciante. Mi ha aperto gli occhi sugli orrori della Corea del Nord. Il mondo "civile" sembra non accorgersi delle atrocità che tutt'ora vengono commesse nel mondo e il fatto di non poter far nulla per aiutare quelle persone rende il tutto più frustrante.

  • User Icon

    carol

    26/12/2015 13:43:13

    Ben scritto e con il giusto tono, a metà fra racconto autobiografico e resoconto giornalistico. Per conoscere una tragedia dei nostri giorni sconosciuta ai più, quella della Corea del Nord vittima di una dittatura spietata quanto ridicola e dei crimini da questa perpetrati, che nessuno sembra avere interesse a fermare, perché non ci sono interessi o tornaconti economici tali da giustificare un intervento di forza così come avvenuto invece in altre situazioni in cui si commettevano soprusi anche meno gravi.

  • User Icon

    And the Oscar goes to ....

    23/12/2015 14:50:23

    Che storia incredibile.

  • User Icon

    miry56

    05/12/2015 19:53:53

    Sconvolgente, agghiacciante, un libro che ti resterà sempre nel cuore e nella memoria. Non è possibile che nel terzo millennio esistano ancora regimi totalitari come questo. E' un libro da divulgare, affinché tutti vengano a conoscenza di come purtroppo si vive e si muore in Corea del Nord. Nel mio piccolo mi son ripromessa di regalarlo a Natale ad amici e conoscenti.

  • User Icon

    bruno

    25/11/2015 23:04:26

    libro biografico che racconta la storia agghiacciante della fuga da uno degli enormi campi di detenzione del regime nord coreano e della vita quotidiana al suo interno. Una realtà nei cui confronti solo la lontananza geograficadell'occidente genera una colpevole indifferenza. Harden Blaine racconta le vicende del protagonista (al di là di qualsiasi macabra immaginazione, forse persino peggio delle vicende dei deportati nei lager nazisti).La narrazione è sapientemente alternata con descrizioni, informazioni e dati relativi alla Corea del Nord. Unici appunti che mi sento di fare riguardano la lunghezza ed alcune ripetitività. Per il resto, è un libro da laggere.

  • User Icon

    lorena

    23/11/2015 11:46:29

    Sconvolgente e molto toccante. Non ci sono veramente limiti alla crudeltà umana. Leggetelo perchè vi aprirà gli occhi su cosa sta ORA accadendo in quella sconosciuta e lontana parte del nostro mondo.

  • User Icon

    luciano

    19/09/2015 17:30:26

    In quel campo di concentramento, in Corea, ci sono tutti i campi di concentramento, luoghi dove la dignità umana e la fragilità del corpo vengono offesi e torturati, dove l'anima viene schiacciata e oltraggiata, dove il dolore pervade la totalità dell'uomo e allora quei campi di concentramento sono i manicomi, i campi profughi, i campi nazisti, i barconi di migranti, le carceri, in passato, dell'Inquisizione, i luoghi del mondo dove si muore di fame, i vecchi abbandonati, le guerre dove vengono macellati poveri cristi, le carceri dell'Isis, i gulag sovietici, Guantanamo...dove l'uomo è trattato peggio di una bestia immonda. Come può il mondo tollerare tutto ciò?

  • User Icon

    ANDREA

    24/08/2015 11:36:39

    Libro agghiacciante su un lato di mondo a noi semi sconosciuto. Di facile lettura.

  • User Icon

    Stefi

    05/08/2015 17:40:00

    Ho letto questo libro in 3 giorni. La scrittura è semplice, piacevole e scorrevole. La narrazione, seppur nella sua tragicità, non è lenta né si arena mai. Mi è piaicuto e lo consiglio: non è un racconto leggero ma credo che tutti debbano sapere.

  • User Icon

    monica

    25/05/2015 12:44:28

    Un libro che consiglio assolutamente, di facile lettura e di contenuto agghiacciante. E' incredibile che dopo tutto quello che e' successo nell'ultimo secolo della storia mondiale, carneficine omicidi di massa annientamento di gruppi etnici, costruzioni di luoghi attrezzati per lo sfruttamento di schiavi fino al loro annientamento, costruzioni di luoghi per la messa a morte nei modi piu' atroci e barbarici di migliaia e migliaia di persone, processi di condanna per questi crimini contro l'umanita', eppure esistono ancora ad oggi e sono ben visibili all'occhio umano questi centri di messa a morte. Possibile che non esista modo per poter fermare questo abominio?

  • User Icon

    mara regonaschi

    28/04/2015 09:05:08

    E' un atroce resoconto delle disumane condizioni in cui (tutt'ora!) versano i reclusi dei campi di prigionia nordcoreani, raccolto dalla testimonianza dell'unico uomo NATO in un campo e , dopo 25 anni, riuscito a fuggire. Molto interessanti le riflessioni storico-politiche che fanno da cornice al libro e che, se necessario, evidenziano l'assurdità e la crudeltà di un'anacronistica dittatura comunista. "Uno dei benefici perversi di essere nato nel campo era una totale mancanza di aspettative, ed è per questo che Shin non sprofondò mai in una disperazione totale, Non aveva nessuna speranza da perdere, nessun passato da rimpiangere, nessun orgoglio da difendere. Non trovava degradante leccare la zuppa dal pavimento. NOn si vergognava di implorare il perdono di una guardia. La sua coscienza non veniva scossa se tradiva un amico in cambio di cibo".

  • User Icon

    Fausto Ciccacci

    22/02/2015 15:14:10

    Libro interessante e incredibile. Un angolo di terra di cui non sappiamo niente. Consigliato.

  • User Icon

    marco

    20/02/2015 23:02:18

    Un pugno nello stomaco! Sapere che un mio coetaneo (è del 1982) ha vissuto quello che si descrive nel libro mi ha fatto tanta tristezza. Qua si auspica come uscire dalle crisi e ci sono persone che ancora non conoscono cosa siano i soldi. Accendiamo i riflettori su questo sfortunato paese e non lasciamoli soli!

Vedi tutte le 27 recensioni cliente
Note legali