Full Metal Jacket. Deluxe Edition

Paese: Gran Bretagna
Anno: 1987
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni

nella classifica Bestseller di IBS Film - Drammatico - Guerra

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    ILSanto

    15/08/2017 16:24:30

    La prima parte del film è buona. La seconda parte risulta scadente

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    Michele Bettini

    14/03/2017 20:25:00

    Il peggiore film dul Vietnam, soprattutto perché presuntuoso.

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    Mr Gaglia

    30/01/2015 14:36:24

    Full Metal Jacket non è (o non è soltanto) una pellicola antimilitarista sulla violenza e sulle guerre in generale, in questo caso sul Vietnam. Ma "sull'eredità" che l'uomo si porta dietro da sempre. La malignità e la perversione della ns natura. Il grande Jack Nicholson in Shining era preda della follia, dell'orrore e del male, poiché questa parte della propria identità (natura) sopraffaceva sul desiderio di essere scrittore. Anni dopo, uno dei grandi temi del regista FENOMENO (SK) riappare sotto vesti trasfigurate, dall'horror a quello di guerra. Nessun film di Stanley Kubrick è mai stato simile al precedente. In questo potere di sorprenderci e sconcertarci, sta uno dei suoi grandi segreti di artista probabilmente unico. Il regista newyorkese naturalizzato britannico, riesce a trasformare un addestramento militare e addirittura un'azione di guerra grazie alla "trasfigurazione". Gli attori all'epoca sconosciuti (chi riesce a trasformare attori sconosciuti in vere perle, oggi, a mio modo di vedere è Quentin Tarantino: esempi? Non ce ne' bisogno..) i dialoghi, straordinari di forza ed efficacia, la semplicità delle immagini, l'ambiente e la luce. Piatta. Da cronaca dello spettacolo. La luce trasforma il campo d'addestramento in uno sfondo neutro privo di mezze misure. Un luogo stilizzato dove gli oggetti e quindi i sentimenti si modificano; dove l'aggressività è una 'proiezione'. Nella seconda parte la lobotomizzazione iniziale cederà il posto ad una presa di coscienza. Full Metal Jacket è un'intuizione geniale. Che solo un genio, naturalmente, poteva partorire. Questo film è un capolavoro. Questo film è un cult. Questo film è da collezione.

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    Il Cinefilo

    08/05/2014 18:48:53

    Uno dei migliori film di Kubrick. La prima parte (leggendaria) sull'addestramento militare riesce con maestria, ancora prima di farci vedere una singola sequenza di combattimento, a mostrare tutto l'orrore della guerra. Ma dare solo ai primi 45 minuti di pellicola tutto il merito dell'efficacia non sarebbe corretto nei confronti della sceneggiatura di Kubrick, Hasford e Michael Herr, perfettamente in grado di trasmettere la durezza dell'addestramento, la sua forza "spersonalizzante". Nella seconda parte, quella in Vietnam, la grande capacità del film è quella di presentare adeguatamente le diverse reazioni che i ragazzi spediti in guerra possono avere in situazioni critiche: da quello che si trasforma in un Rambo psicopatico al fotografo cui tremano troppo le mani per scattare; da quello che in fondo la prende alla leggera («Volevo essere il primo ragazzo del mio palazzo a fare centro dentro qualcuno») a chi ancora ci crede («Almeno sono morti per una buona causa: la Libertà»). E poi c'è quel cecchino? quella lunga sequenza d'assedio in cui la tensione è palpabile come in nessun altro film e Kubrick riesce a far girare la macchina da presa attorno allo stesso set senza mai stancare, usando ralenti ed effetti sonori in modo da far rimbombare nelle orecchie e nello stomaco degli spettatori ogni colpo sparato. Capolavoro.

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    Davide

    20/04/2014 14:56:04

    Farei presente ad Ernesto che il corpo dei Marines cominció ad attuare una più attenta politica di selezione delle reclute proprio a seguito di casi analoghi a quelli di Leonard durante la guerra del Vietnam ; nella prima fase del conflitto -- il film è ambientato nel '68 -- venne spedito al fronte ogni genere di squilibrato , senza la minima discrezione. Aldilà di questa precisazione, è utile segnalare come nel 1987 , dopo capolavori sul tema quali "Orizzonti di Gloria","Apocalypse Now" e "Il cacciatore", Kubrick fosse ancora in grado di stupire e rivoluzionare tramite un approccio radicalmente innovativo alla materia. Questo è senz'altro il suo film più pessimista, più realista -- di un naturalismo che sfocia nella freddezza, e non nell'enfasi come nei falsi capolavori di Spielberg -- , ancor più lucido e completo di "Arancia Meccanica" sul tema del totalitarismo e sul binomio tra frenesia e distruzione, il più satirico e pervaso da black humour dai tempi di "Stranamore". Dopo di questo, finora, solo Malick riuscirà a fare un film di guerra realmente interessante e comlplesso. Una pagina fondamentale di critica e condanna alla follia del Novecento.

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    Ernesto

    10/07/2013 21:35:00

    Il corpo dei Marines è molto selettivo nella scelta delle reclute, specialmente in tempo di guerra. A questo punto viene spontaneo chiedersi come abbia fatto Leonard, vista la sua scarsa capacità mentale(praticamente si comporta come un bambino)ad arrivare fino al centro addestramento reclute. 3/5 alla prima parte, 4/5 alla seconda.

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    Robertinho

    06/09/2012 15:25:36

    Quella di Stanley Kubrick è guerra decisa contro le mostruosità della violenza in genere, espressa con l'esercizio del potere, con il controllo, con la sottomissione e con ogni altro mezzo. Questa crociata contro la violenza è costante nella sua filmografia: vedi "Orizzonti di gloria", "Il dottor Stranamore", "Full Metal Jacket" e "Shining". Il principio d'azione - reazione che alimenta nei secoli tutta la violenza dell'umana civiltà - sintetizza con ogni probabilità un progetto occulto che superficialmente viene bollato come "la stupidità dell'uomo", ma che in realtà ha una chiara matrice ideologica ispirata dal comando, controllo, distruzione, reazione, contrapposizione. Ma chi è l'ispiratore di questo disegno criminoso indegno? Chiaramente il potere costituito, quello dominante, al servizio di una ristretta gerarchia, in particolare la lobby finanziaria che usa il potere per muovere interessi, provocare ingerenze, pianificare la storia dell'umana sofferenza. Kubrick disse nel 1981 più o meno questo della guerra "Quante energie perse nel nulla, quanta intelligenza affossata, quanti sogni violati; ho cercato di capire ma ancora non riesco. Posso solo denunciare ed attendere un risveglio dell'umanità". Il film, liberamente tratto dal romanzo "The Short Timers" di G.Hasford, narra dell'ideologia della guerra, che attimo per attimo viene inculcata nella testa di 17 giovani americani inermi in un campo di addestramento dei Marines. Kubrick affronta il tema con la sua consueta genialità facendo una "denuncia contro" che in certi momenti è satira, in altri dramma, in altri ancora disperazione, e a volte consapevolezza di non avere scampo dentro quella macchina da guerra schiaccia anime. Petali di libertà, creatività, umanità si disperdono nel nulla dentro questo male oscuro mentre il regista dà corpo alla sua denuncia con puntualità lucida, evidenziando la follia di questo mondo guerrafondaio. Capolavoro autentico da vedere e rivedere , qui c'è il miglior Kubrick!

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    akaspecials

    12/07/2011 00:11:26

    Bello è bello ma a mio avviso su questo tema il capolavoro è apocalypse now, se q.cuno sa spiegarmi come capire tutto questo capolavoro mi farebbe una cortesìa.

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    mr.00x

    10/09/2009 00:02:41

    il miglior film sulla guerra di tutti i tempi

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    Carmelo

    06/06/2009 01:39:53

    Uno tra i film più belli che siano mai stati fatti...Non sono d'accordo col precedente utente...Secondo me la prima parte è bellissima...ma la seconda è EPICA...il massimo dei massimi come voto...

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    *Sir Psycho Sexy*

    24/01/2008 16:28:04

    un capolavoro...non so se esistano altri film con una prima parte da 11/10...all'inizio non puoi sottrarti dal ridere, ma poi subentra l'amarezza...x la scena del bagno Vincent d'Onofrio avrebbe meritato l'oscar, la sua è una delle espressioni più angoscianti della storia del cinema...la seconda parte seppur piena di virtuosismi è più normale, ma parliamo di Kubrick e quindi normale in questo caso vuol dire sempre straordinario...prima da 11, seconda da 9, vien sempre fuori 10...grande colonna sonora...la marcetta finale cantata dai soldati è storia del cinema...con i Rolling Stones ti danno dei brividi anche i titoli di coda...

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Cruda denuncia della follia e della presunzione umana

Trama
Un gruppo di giovani marines appena reclutati e duramente addestrati dal sergente Hartman con metodi brutali, parte per il Vietnam, dove sperimenta gli orrori della guerra nella battaglia intorno alla città di Hue. Una cruda denuncia della follia e della presunzione umana - tema dominante in Kubrick, sia che essa si eserciti nello spazio o sulla Terra - resa efficace dal realismo della scenografia (l'inquietante geometria della caserma e l'apocalittico teatro della battaglia) e dalla nitida fotografia.

  • Produzione: Warner Home Video, 2007
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 115 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Islandese; Italiano; Italiano per non udenti; Olandese
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici; speciale; trailers