Fun home. Una tragicommedia familiare - Alison Bechdel - copertina

Fun home. Una tragicommedia familiare

Alison Bechdel

Scrivi una recensione
Traduttore: M. Recchiuti
Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 20 giugno 2007
Pagine: 236 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788817016087
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 15,30

€ 18,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Alison ha amato e temuto suo padre Bruce, un uomo enigmatico, distaccato, perfezionista. Gli altri membri della famiglia non sono da meno: a casa Bechdel la dedizione all'arte nelle sue varie espressioni, e il consolatorio appagamento che può offrire, hanno sostituito il calore e il nutrimento di una vera "casa". La distanza tra padre e figlia potrebbe finalmente dissolversi quando i due si confessano il segreto che li accomuna, l'omosessualità. Questo spiraglio verso una più profonda comunione, però, si richiude drasticamente: Bruce muore, forse per un tragico incidente o forse per un atto disperato. Alla figlia non resta che immergersi in un viaggio nella memoria, penoso e appassionato al tempo stesso, per ricomporre e rielaborare la propria storia e quella della sua famiglia. "Fun Home" è il diario di questo viaggio, un memoir a fumetti in cui la ricchezza dei testi dialoga con l'eloquenza del disegno. Alison Bechdel sa fondere la finezza dell'ironia, delle citazioni, dei riferimenti letterari con la brutale onestà necessaria per raccontare le tensioni sotterranee della vita familiare e i conflitti che accompagnano la presa di coscienza della propria identità sessuale. "Fun Home" è la prova della maturità di una narratrice. E un esempio della potenza espressiva del graphic novel contemporaneo.
4,7
di 5
Totale 10
5
8
4
1
3
1
2
0
1
0
  • User Icon

    Serena

    19/09/2018 14:32:10

    “Fun Home” è una graphic novel autobiografica, che può essere accostata anche ai generi del romanzo di formazione e del romanzo familiare. È costituita, in più, dalle bellissime tavole della Bechdel, già autrice della serie di vignette “Dykes to watch out for”. In “Fun home” l’autrice riflette sulla scoperta della sua identità e della sua omosessualità e del difficile rapporto con suo padre, successivamente alla sua morte. Questo evento lascia una grande amarezza anche perché avvenuto in circostanze sospette e sembra gettare nuove luci sulla personalità del padre. Un’opera carica di malinconia, in cui però non manca l’ironia. Basti pensare al titolo, un’abbreviazione di “Funeral Home”, nome attribuito dai bambini di casa Bechdel alla loro dimora, poiché il padre era proprietario di una ditta di pompe funebri… Molto importante nella graphic novel è anche l’amore per la letteratura, che accomunava la Bechdel e suo padre. Sono numerosi i riferimenti a libri letti da entrambi. La storia scorre benissimo e si fa vivida davanti ai nostri occhi: non a caso ne è stato tratto un musical a Broadway! Consigliato a tutti, in particolare a chi desidera una lettura sulla tematica LGBT.

  • User Icon

    Matilde

    17/09/2018 21:08:37

    Una grande sorpresa questo fumetto, che sconvolge scavando a fondo nel rapporto padre-figlia, e analizzando temi quali l'omosessualità e la crescita personale in una famiglia americana tanto perfetta esteriormente quanto pregna di ambiguità; i personaggi sono complessi e ben tratteggiati, e questo per un romanzo a fumetti è davvero un gran pregio, poi i disegni sono a dir poco stupendi e i dialoghi molto ben costruiti. La letteratura è un’altra protagonista della storia, infatti ci sono continui riferimenti i a Fitzgerald, Joyce, Proust, James, e tanti altri scrittori. Da non perdere per tutti gli appassionati delle storie disegnate.

  • User Icon

    Daniel

    23/11/2009 18:55:31

    La Bechdel ha la straordinaria capacità di raccontare il suo rapporto padre-figlia in una maniera a dir poco intensa, che significa un mix di situazioni commoventi e ironiche. In altre parole è densa di poesia e cultura letteraria-cinematografica questa graphic novel, che pone all'attenzione del lettore la tematica dell'omogenitorialità la quale pare a sua volta sia saltata solo oggi nei discorsi di massa, ignorando che uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali sono stati genitori e nonni da secoli e lo saranno per sempre a dispetto di tutte le politiche omofobe nel mondo. I fatti sono essenziali quanto circoscritti e ripetuti ma tutto ruota intorno al tentativo dell'autrice di elaborare il lutto per la morte di un padre con cui poteva confrontarsi quale donna omosessuale a uomo omosessuale. Interessante, quindi non è solo l'antagonismo simbolico gay-lesbica che qui slitta nel duo padre-figlia, ma anche lo sfondo socioculturale del racconto che vede tra l'altro la rivolta di Stonewall come base di una nuova vita per la comunità queer non solo newyorchese ma da lì a poco anche globale, e l'epidemia di aids che modificherà profondamente le prospettive di vita della passata e futura medesima comunità queer. L'unico difetto rilevato è l'evoluzione cronologica del racconto che vede continui salti cronologici sia in avanti che indietro nel tempo per l'appunto che fa perdere di vista in parte che l'intero racconto è comunque qualcosa che è succeso nel passato dell'autrice rispetto al momento in cui realizza il medesimo racconto. Insomma, da leggere, regalare, divulgare a ogni costo...

  • User Icon

    alessandro

    14/03/2008 18:25:40

    L'ho preso in biblioteca incuriosito dalla forma: romanzo a fumetti (o graphic novel...). Scorrevole, divertente e sincero. Ma niente di più. Non mi ha colpito.

  • User Icon

    Marco

    25/02/2008 11:44:45

    Intenso, colto, con personaggi straordinariamente vivi che ti restano dentro. Da leggere, consigliare, regalare...

  • User Icon

    nikopol

    17/10/2007 20:23:40

    decisamente un fumetto alto.. bei contenuti, la narrazione è avvincente e molto profonda. I disegni forse non sono eccellenti rispetto ai miei gusti (vedi bilal) ma è un mio parere e.. forse deriva dalla mia incompetenza.. da leggere

  • User Icon

    Argante72

    13/10/2007 11:27:05

    Bello e commovente. Si legge tutto d'un fiato.

  • User Icon

    Stefania

    10/09/2007 13:34:51

    Bellissimo. Chiamatelo come vi pare (fumetto, graphic novel, romanzo), ma leggetelo. Colpisce al cuore.

  • User Icon

    Chiara Falasca

    02/09/2007 13:03:04

    Toccante.Profondo.Dolorosamente vero.

  • User Icon

    StefanoS

    06/07/2007 13:34:10

    Intima autobiografia riuscita in forma di graphic novel, genere da noi è praticamente inesistente. Per me l'elemento più interessante e originale è la struttura.Cronologia degli eventi assolutamente caotica, ma non casuale, il ritmo mi pare sia battuto rapidamente dalla presenza del “libro” e dell’ “autore”, intendendo con questi gli elementi cardine della cultura occidentale contemporanea. Un citazionismo che però non definirei postmoderno. Anzi: mi pare sia consapevole, assolutamente non dissacrante, e pregno di significati. E allora ecco che per ricostruire la figura paterna, ma soprattutto il rapporto umano figlia-padre, la Bechdel inscena le poetiche di chi magistralmente mostrò l’uomo moderno, l’assurdità dell’esistenza, la colpevolezza di una sessualità nascosta. Tragedia dell’uomo, ma non solo: tragedia di una famiglia americana non convenzionale, di alta cultura e creatività. Una famiglia che deve coprire un ruolo nella società ma che internamente è formata da elementi “autistici” (ognuno pensa a se’ stesso, come da definizione dell’autrice che rende splendidamente l’idea in una vignetta). Una famiglia che, pare, non potrà che finire come il padre: si autoeliminerà facendo sì che tutto sembri un incidente, una fatalità. Ma la vignetta che chiude è umanamente eccezionale, commovente e inspiegamilmente rivelatrice. E il fumetto dimostra tutta la sua potenza.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
  • Alison Bechdel Cover

    Figlia di insegnanti, cattolici praticanti e rigorosi. Nel 1981 si diplomò all'Oberlin College dopo essersi trasferita dal Simon's Rock College e si trasferì a New York. Tentò di entrare in diverse art schools senza successo. Nel frattempo si mantenne lavorando negli uffici di diverse case editrici. Diventò fumettista a tempo pieno nel 1990 e successivamente si trasferì nelle vicinanze di Burlington, Vermont dove nel 1992 conobbe la sua attuale compagna, la scrittrice Amy Rubin. Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali