Editore: Fermento
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 20 settembre 2010
Pagine: 312 p., Brossura
  • EAN: 9788896736098
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Descrizione
Un mese, 30 giorni, 720 ore nella periferia dimenticata. Leo, Andrea e Daniele vivono nell'Area 12, quartiere dormitorio di una Roma abbandonata a se stessa. Daniele è un giovane fascista che sfoga la propria rabbia nello squadrismo dei gruppi di estrema destra, convinto che gli immigrati abbiano rovinato tutto. Suo fratello Andrea, a forza di bucarsi, vive fuori dal mondo, sempre più chiuso nella sua solitudine omosessuale. Leo ha abbandonato la scuola e fa il meccanico: sogna di rimettere a posto una vecchia auto e lasciarsi tutto alle spalle. L'incontro con Sofi, una giovane zingara che vende fiori, potrebbe cambiare tutto. Eppure la vita continua a scivolare tra le mani. Tutto è sospeso. Tutti hanno paura: di perdere il lavoro, di non riuscire a pagare l'affitto, di restare soli in una città che sembra cambiare, ma in fondo rimane sempre la stessa.

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Recensioni dei clienti

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    carlo

    28/10/2010 17:18:21

    mi trovo d'accordo con i commenti che leggo qui sotto. "fuori" è un libro forte, uno schiaffo in faccia che ci risveglia dal tepore del perbenismo di chi fa finta di non vedere. perché la periferia a volte ce l'abbiamo dentro e non serve andare fuori dal raccordo anulare per incappare in essa.

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    Etta

    23/10/2010 10:24:37

    E' un libro rivolto ai giovani perché aprano gli occhi sulla fatuità della loro vita e sulla precarietà del loro futuro. A tutti i giovani, non solo quelli delle periferie dimenticate perché è la crisi dei valori che sta sullo sfondo a farla da padrone. E' rivolto agli adulti perché prendano coscienza delle loro responsabilità nell'aver fatto delle scelte che oggi si pagano amaramente e che continuano testardamente a difendere in nome di una non ben precisata difesa del territorio. E' un libro che ci mette tutti di fronte ad una triste realtà. Quella dell'incomunicabilità, dell'emarginazione, del sospetto, dell'intolleranza o della finta tolleranza, dell'indifferenza, dell'abbandono. La realtà della paura, paura di perdere quel poco ( o quel tanto ) che si ha dandone la colpa a chi, nella difesa della sua esistenza, passa da vittima a predatore. E' un libro che fa pensare in una società che non pensa più, che invita a fermarsi laddove la corsa è diventato l'unico scopo della vita, a guardarsi dentro invece che allo specchio nella schizofrenica rincorsa all'immagine. Lo stile dell'autore così esasperatamente figurato rende ancora più efficace il linguaggio facendolo aderire perfettamente a quanto vuole comunicare. Trovo questo libro molto interessante e lo consiglio vivamente a tutti.

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    giacomo

    13/10/2010 15:20:10

    sono assolutamente d'accordo con simone; questo è u libro che ti segna, che fa pensare, che ci sbatte davanti alla faccia la dura realtà in cui tutti noi, chi più consapevolmente, chi meno, ci troviamo a vivere.

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    Simone

    29/09/2010 21:22:48

    "Fuori" è uno di quei libri che servono. Servono a far riflettere sull'ambiente intorno a noi e sulle persone che ci sono accanto. Sopratutto quelle che non si conoscono e di cui si ignora persino l'esistenza. Ma ci sono. Ma sono, appunto, "Fuori". L'autore ci parla di una zona degradata, l'Area 12, che può essere una qualunque periferia di una grande città. Dove l'essere "marginali" e "periferici" non è riferito alla collocazione territoriale di un quartiere ma alla condizione d'esistenza della gente che lo vive. Perché il degrado è innanzitutto interiore alle persone ancor prima che nei palazzi fatiscenti, nei giardini incolti o nelle strade dissestate. I personaggi che animano le pagine del testo, Leo, Andrea e Daniele rispecchiano e raccontano bene la "fauna" umana dell'Area 12. Le loro storie e le loro vite sono uno spaccato verosimile di chi vive realmente in condizioni disagiate. Chi alle prese con il mutuo da pagare, chi non i soldi per tirare avanti e chi non ha un lavoro e perde anche la speranza di trovarlo. E il tutto è narrato in un'atmosfera sospesa dove sembrano sempre latenti i sintomi di un cambiamento che, puntualmente, non arriva e non arriverà mai. E' un libro che è consigliato specialmente in questo momento di grande difficoltà per l'Italia, un libro che ti resta dentro e che ti segna nel profondo. Per essere un'opera prima, è un debutto assolutamente di livello. "Fuori" è un libro che più il tempo passerà, più acquisirà valore e considerazione.

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