Fury

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Regia: David Ayer
Paese: Stati Uniti
Anno: 2014
Supporto: DVD

15° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico - Guerra

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Nell'aprile del 1945, mentre gli Alleati sferrano l'attacco decisivo in Europa, un agguerrito sergente, Wardaddy, comanda un carro armato Sherman e il suo equipaggio di cinque uomini in una missione mortale dietro le linee nemiche. In inferiorità numerica e disarmato, Wardaddy e i suoi uomini saranno protagonisti di gesta eroiche per colpire al cuore la Germania nazista.
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    Cristina

    16/05/2020 08:08:43

    Storia incredibile, Brad Pitt non delude mai.

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    ethel

    15/05/2020 13:33:24

    avvincente storia di una compagnia americana su un carroarmato che con pochi mezzi e con tanto coraggio affronta i nazisti prima della capitolazione del terzo reich. Consigliato

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    andrea

    24/09/2019 16:59:26

    prometteva meglio ma buon film che regge la tensione

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    Carlo

    23/09/2019 10:05:29

    L’intera pellicola si svolge all’interno di un carro armato americano nella Germania nazista del 1945. Questa è ormai la “casa” del sergente Don interpretato da Brad Pitt e della sua unità di soldati tra cui spicca una recluta capitata quasi per errore in mezzo alle atrocità della guerra e non pronto a farne parte. E’ attraverso i suoi occhi che vengono presentate le crudeltà di questo conflitto. Il film vuole essere una rappresentazione verosimile ma manca di storia e il finale lascia piuttosto perplessi.

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    stefania

    20/09/2019 13:11:18

    bellissimo films

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    Rubamazzo

    17/09/2019 15:48:24

    Film di guerra indubbiamente spettacolare con una ottima ricostruzione storica di armi, ambienti, carri armati, costumi etc. Ma se avesse avuto per protagonisti dei carristi canadesi dell' esercito inglese sarebbe stato molto più interessante. Certe scene d'azione sono delle forzature girate solo per soddisfare i gusti del pubblico abituato a vedere ben altro. Finale assurdo come la psicologia dei personaggi protagonisti. Solito film di guerra americano con protagonisti americani che oltre a Spielberg si ispira ad altri film più datati e di altro genere come "Il mucchio selvaggio" di Sam Pechimpah.

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    Andrea

    01/10/2018 14:39:48

    Un film duro, arcigno, ruvido. Quasi tutti i personaggi sono esseri abbrutiti dalla guerra; l'umanità che talvolta traspare deve farsi largo sgomitando in un panorama di desolazione e violenza. Gli uomini di questo film devono sopravvivere, devono andare avanti nonostante tutto, e si percepisce davvero questo sforzo, si sente tutta questa cupezza della guerra che in pochi altri film è stata resa così bene. Mi ha colpito molto il protagonista, che in altri film potrebbe essere spesso definito sicuro di sé e un po' spaccone, qui invece è, inizialmente, profondamente abbattuto e afflitto per tutto ciò che è costretto a vedere e a cui va incontro; dapprima è quasi commovente quando si mostra paterno e protettivo nei confronti di chi, giovane e senza esperienza, viene richiamato in questo orrore cupo che è la guerra vera - successivamente, preso nel vortice della brutalità, diventa oltremodo spietato nell'imporre ai giovani senza esperienza tremende prove di iniziazione. Le scene di combattimento sono veramente coinvolgenti e ben fatte; si svolgono in un'atmosfera crepuscolare ove la tragedia di quella guerra sta ormai volgendo verso la fine ma, terribilmente, richiede ancora il suo tributo di sangue e di morte: nessuno può sottrarsi a questo. La seconda parte del film, quella che volge verso l'epilogo finale, non mi ha così entusiasmato come la prima, per via di una certa esagerazione; tuttavia il giudizio generale è certamente positivo. Un film da vedere, per tutti gli appassionati del genere e non.

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    Andrea

    23/09/2018 10:08:49

    Un film duro, arcigno, ruvido. Quasi tutti i personaggi sono esseri abbrutiti dalla guerra; l'umanità che talvolta traspare deve farsi largo sgomitando in un panorama di desolazione e violenza. Gli uomini di questo film devono sopravvivere, devono andare avanti nonostante tutto, e si percepisce davvero questo sforzo, si sente tutta questa cupezza della guerra che in pochi altri film è stata resa così bene. Mi ha colpito molto il protagonista, che in altri film potrebbe essere spesso definito sicuro di sé e un po' spaccone, qui invece è profondamente abbattuto e afflitto per tutto ciò che è costretto a vedere e a cui va incontro; quasi commovente quando si mostra paterno e protettivo nei confronti di chi, giovane e senza esperienza, viene richiamato in questo macello che è la guerra vera. Le scene di combattimento sono veramente coinvolgenti e ben fatte; si svolgono in un'atmosfera crepuscolare ove la tragedia di quella guerra sta ormai volgendo verso la fine ma, terribilmente, richiede ancora il suo tributo di sangue e di morte: nessuno può sottrarsi a questo. La seconda parte del film, quella che volge verso l'epilogo finale, non mi ha così entusiasmato come la prima, tuttavia il giudizio generale è certamente positivo. Un film da vedere, per tutti gli appassionati del genere e non.

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    fabrizio

    18/04/2018 14:09:09

    In alcune pati il film è fatto molto bene, la ricostruzione dello sherman, l'inferiorità dello stesso rispeto ai carri tedeschi, in altre invece risulta irreale. la scena in cui Fury da solo ferma un'intera compagnia di SS è ai limiti della fantascienza. Non è un capolavoro, ma è fatto abbastanza bene

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    Riccardo

    29/03/2016 12:22:47

    Film di scarsissimo livello artistico e scenografico. La classica 'Americanata' dove un soldato statunitense spara senza interruzione ammazzando decine di nemici che ovviamente non reagiscono e se reagiscono non colpiscono il bersaglio. Che la guerra sia una esperienza umana dove la violenza fa da padrona, è un fatto, ma elevare la ferocia a virtù, è tipico di una mentalità di oltre oceano dove la lotta è sempre tra il bene ed il male. Il bene sta ovviamente sempre dalla parte del soldato statunitense ed il male da quello degli avversari per i quali non è consentito nemmeno di beneficiare di sentimenti di semplice pena. Terribile la scena dove un ragazzo americano è costretto a sparare a freddo ed alle spalle ad un prigioniero tedesco per diventare un 'uomo'. Già questa semplice scena basterebbe a cestinare il film ed a bollarlo come semplice spazzatura. Nulla a che vedere con film di tutt'altro livello che pur raccontando la ferocia della guerra cercano di capire anche le ragioni dell'avversario. 'Lettere da Iwo Jima' di Clint Eastwood è al confronto un capolavoro da Oscar. Oltretutto, il film in questione presenta un lato eroico della guerra degli americani contro la Germania. La storia dice chiaramente che nell'ultima fase del conflitto, gli USA producevano circa quattromila carri armati al giorno. I tedeschi non erano più in condizioni di produrne nemmeno quanto ne sarebbero bastati per combattere su un fronte, figuriamoci su due. Eppure in tutto il film si respira un'aria di eroismo dei 'poveri' soldati americani costretti a combattere contro i forti e spietati tedeschi. Conclusione: evitare di buttare soldi. Di film sulla guerra ne esistono di migliori, sia dal punto di vista scenico sia da quello narrativo e soprattutto da quello etico.

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    curtis

    06/11/2015 19:12:04

    La pellicola inizia molto bene, effetti speciali non invasivi, perfetta ambientazione, cura nei dettagli armi, mezzi, uniformi, ambientazione? perfino un Stg44 (trafugato al nemico) nelle mani di Pitt/Wardaddy. Forse solamente un po' mielosa ed improbabile la love story. Nella seconda parte però, la retorica Hollywoodiana in stile John Ford prende inopinatamente il sopravvento: nel primo tempo 3 ragazzini della "HItlerjugend" armati solamente di un efficacissimo Panzerfaust riescono (come probabilmente accadeva) a bloccare una colonna corazzata distruggendo lo Sherman capocolonna? Successivamente invece un intera compagnia di Waffen SS (forse i più agguerriti e combattivi soldati del 2° conflitto) armati di tutto punto e dotati anche di numerosi simili, letalissimi, lanciagranate (si vedono mentre marciano), praticamente si fa annientare dallo Sherman immobilizzato ed in panne in mezzo ad un crocevia: del tutto improbabile? Un suicidio collettivo??? Mi aspettavo da un momento all'altro di veder comparire John Wayne alla testa del Settimo che scendevano dalle colline al suono della tromba!!! I War-movie sono altra cosa (chiedere a Spielberg o a Oliver Stone per esempio)

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    Ernesto

    08/10/2015 14:25:38

    Qui la "Belva di guerra" si chiama "Fury". Cambia l'anno e il campo di battaglia, ma lo spettacolo è assicurato.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente

Caratterizzato da un impianto drammaturgico singolare, il film bellico di David Ayer prosegue l'estetica del soldato Ryan e si ritaglia un posto nel genere

Trama
Germania, aprile 1945. La guerra sembra non finire mai per il sergente Don Collier, sopravvissuto al deserto africano e alle spiagge della Normandia. Leader carismatico di un manipolo di soldati di diversa estrazione e diverso carattere, Don è inviato in missione dietro le linee nemiche e dentro un tank Sherman. Perduto in uno scontro a fuoco il loro tiratore, reclutano Norman Ellison, un giovane soldato a disagio con la guerra e la violenza. Ribattezzato dalla sua squadra Wardaddy, Don si prende cura come un padre del ragazzo, che inizia ai rudimenti della guerra con metodi poco ortodossi. Avanzare contro il nemico, abbatterlo e sopravvivergli favorisce la confidenza e il cameratismo tra gli uomini di Don, che impavidi hanno deciso di seguirlo in un'ultima impresa contro trecento soldati tedeschi. Un'ultima linea armata prima della libertà e della pace.

  • Produzione: Sony Pictures Home Entertainment, 2015
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 134 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: Fratelli di sangue
  • Brad Pitt Cover

    Propr. William Bradley P., attore statunitense. Alcune apparizioni televisive precedono il debutto cinematografico in Happy Together (Felici insieme, 1989) di M. Damski, ma è solo nel 1991 che mette in mostra tutto il suo fascino di american boy nei panni dell'autostoppista che seduce G. Davis in Thelma & Louise di R. Scott. Sempre nel 1991 è protagonista di Johnny Suede di T. Di Cillo, mentre l'anno successivo, diretto da R. Redford, interpreta In mezzo scorre il fiume. Fuga le critiche che ne mettono in dubbio il talento e mostra una notevole crescita attoriale interpretando un serial killer in Kalifornia (1993) di D. Sena, un folle ecologista in L'esercito delle dodici scimmie (1995) di T. Gilliam e un poliziotto impulsivo nel thriller Seven (1995) di D. Fincher. Ormai affermatosi come... Approfondisci
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