Futuro del «classico»

Salvatore Settis

Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 23 marzo 2004
Pagine: 127 p., Brossura
  • EAN: 9788806143800

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Descrizione
Un percorso attraverso i sentieri della storia dell'arte che, dai grattacieli postmoderni americani corrono fino ai tempi dei Greci e dei Romani, per scoprire come è mutata nei secoli l'idea di "classico". L'autore scava, dall'oggi in direzione dell'antichità, l'archeologia di un termine che è sempre stato carico di senso, ma di un senso sempre mutevole a seconda degli orizzonti del gusto, della cultura e della società del tempo. Dall'Ottocento, in cui Greci e Romani da "Antichi" contrapposti ai "Moderni" si cristallizzano in classici, si passa alla considerazione di Winckelmann, dell'idealizzazione della grecità e dell'uso del "classico" come repertorio del Rinascimento, fino all'indagine sul significato del "classico" per gli stessi Greci e Romani.

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Recensioni dei clienti

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    Antonio D'Agostino

    13/12/2010 12:31:40

    Un testo da leggere con attenzione. Meritevole di rilettura e riflessione lenta e costante.

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    Luigi

    12/07/2008 00:23:56

    Bah, un' operetta mediocre. Fra l'altro ho notato parecchi errori di stampa.

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    anna

    30/01/2008 12:39:41

    un bellissimo libro che stimola a studiare il "classico" non come un'eredità morta, ma come qualcosa da riconquistare ogni giorno e per avvicinarsi attraverso l'esperienza estetica a culture "diverse".

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    Giuseppe Filauro

    23/08/2004 21:46:18

    Settis non percorre le vie dell'assoluto, ma quelle del relativo, abbandona la lusinga dell'egemonia per il difficile piacere del confronto. La sua visione è folgorante: egli strappa l'antico dal passato, apparentemente lo sminuisce privandolo del ruolo di incontestabile superiorità, ma tirandolo giù dal piedistallo lo mescola al variopinto popolo delle altre culture, costringendoci, questa volta per davvero, a misurarci con esso e a misurarlo con l'universo mondo.

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