Il gabbiano di Marco Bellocchio - DVD

Il gabbiano

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Paese: Italia
Anno: 1977
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Figlio della famosa attrice Irina, Costantino aspira a diventare scrittore di teatro anche per conquistare l'amore di Nina, che ha la vocazione del palcoscenico. L'insuccesso del suo primo lavoro, allestito in un teatrino di campagna, segna il crollo delle sue speranze e Nina, delusa, segue a Mosca Trigorin, un letterato famoso ex amante di Irina. Viene sedotta e poi lasciata ma, tornata nella tenuta di campagna, rifiuta ancora l'amore di Costantino che si uccide. Dal dramma di Anton Checov.
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    argos

    07/03/2016 17:58:45

    L' unico CAPOLAVORO di Bellocchio, in quanto supportato dal testo capolavoro di Cechov. Nettamente superiore al sopravvalutato "Pugni in tasca" e a tanti film d'argomento politico e d'attualità a cui ama ispirarsi, che considero "mediocri". ECCEZIONALI tutti gli attori, dalla Villoresi in primis a Brogi, Girone,Betti,la moglie del regista Burinato e anche le parti minori. Il miglior "Gabbiano" che abbia visto. Peccato che quando mi sono incontrato col regista nel Febbraio 1975 non avessi ancora visto il suo "Gabbiano". 7/Marzo/2016

  • Produzione: Ripley's Home Video, 2011
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 132 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Full screen
  • Area0
  • Contenuti: interviste
  • Marco Bellocchio Cover

    "Regista italiano. Interrompe gli studi universitari per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove allestisce vari cortometraggi e approfondisce la conoscenza di autori di rilievo come M. Antonioni. Mostra subito di essere interessato a un cinema che riesca a coniugare l’estetica visiva con la comunicazione di ideali, aspirazioni, rabbia, punti di vista personali sul mondo, affidando i suoi messaggi a un linguaggio concepito come momento di intervento culturale e politico. Il mondo di cui parla nel suo primo lungometraggio, I pugni in tasca (1965), presentato alla Mostra di Venezia come produzione indipendente, è quello giovanile in fase di pre-combustione sessantottesca; è la storia di un giovane, vittima di un’educazione oppressiva e di un ambiente asfissiante insopportabilmente... Approfondisci
  • Laura Betti Cover

    Propr. Laura Trombetti, attrice italiana. Inizia come cantante prediligendo i ritmi jazz e le sonorità dense e impegnate delle canzoni e del teatro brechtiano. Debutta nel cinema nel 1956 in Noi siamo le colonne, commediola sentimentale di L.F. d'Amico, ma abbandona subito i toni leggeri per dedicarsi al teatro impegnato e alla rifinitura di un istinto recitativo avido di personaggi forti. Dopo un'apparizione in La dolce vita (1960) di F. Fellini, incontra il suo pigmalione P.P. Pasolini che le ritaglia tre significative apparizioni nei tre episodi da lui diretti rispettivamente in Ro.Go.Pa.G. (1963), Le streghe (1967) e ­Capriccio all'italiana (1968). In Teorema (1968), sempre di Pasolini, l'interpretazione della serva contadina le vale la Coppa Volpi a Venezia. Votata a ruoli impegnati e... Approfondisci
  • Pamela Villoresi Cover

    Attrice italiana. Formatasi a teatro, lavora a lungo con G. Strehler prima di esordire sullo schermo in Vizi privati, pubbliche virtù (1975) di M. Jancsó. Dopo alcune discrete prove nel cinema di genere, dalla commedia Dimmi che fai tutto per me (1976) di P. Festa Campanile al giallo Il giocattolo (1979) di G. Montaldo, dirada gli impegni cinematografici per concentrarsi sul lavoro teatrale. Torna al cinema alla fine degli anni ’80 per lavorare con E. Scola (Splendor, 1988), i fratelli Taviani (Il sole anche di notte, 1989), M. Placido (Pummarò, 1990) e G.?Ferrara (I banchieri di Dio - Il caso Calvi, 2001), dando vita a ruoli di donna tormentata ma determinata a far valere i propri diritti e le proprie convinzioni. Approfondisci
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