-50%
Gandhi. L'uomo che cambiò se stesso per trasformare il mondo - Eknath Easwaran - copertina

Gandhi. L'uomo che cambiò se stesso per trasformare il mondo

Eknath Easwaran

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Catherine McGilvray
Editore: Elliot
Collana: Antidoti
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 16 giugno 2011
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788861922419

€ 8,25

€ 16,50
(-50%)

Venduto e spedito da Librisline

Solo una copia disponibile

+ 2,90 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

€ 8,25

€ 16,50
(-50%)

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 16,50 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

In questa biografia di Gandhi, Eknath Easwaran, uno dei massimi studiosi e traduttori di testi sacri induisti in lingua inglese, descrive la straordinaria rivoluzione personale di Mohandas Karamchand Gandhi, un uomo semplice che divenne la guida politica e spirituale di un'intera nazione, nel più grande esperimento nella storia dell'umanità: la satyagraha, la guerra senza violenza. L'autore ebbe la fortuna di conoscere e frequentare in gioventù Gandhi, "non per studiare il suo stile politico, ma per osservare da vicino il suo magnetismo, la sua energia spirituale". Profondamente colpito da quell'incontro, Easwaran racconta in questo libro tutta la vitalità del maestro, a partire dagli anni trascorsi in Sudafrica fino al giorno tragico della sua uccisione. I momenti privati, la quotidianità interamente votata alla sua missione, la sua pratica della non violenza, lo stile di vita semplicissimo, dove ogni difficoltà viene interpretata come un'occasione per crescere spiritualmente e nutrire la propria immaginazione.
  Eknath Easwaran (1910-1999) non era uno storico di professione ma, come militante del movimento indipendentista indiano, ha lasciato alcuni libri d'interesse storico. Alcuni anni fa era stato edito in italiano un suo profilo di Abdul Ghaffar Khan, il cosiddetto Gandhi della frontiera, un militante musulmano che aveva abbracciato con entusiasmo la causa della non violenza (Badshah Kan. Il Gandhi musulmano, Sonda, 2008). Adesso viene tradotto questo libro su Gandhi; non si tratta di una biografia in senso proprio, né di un libro di ricordi, e neanche di una presentazione spirituale dell'insegnamento del Mahatma. Semmai il libro è una sorta di mélange che tiene assieme tutti questi elementi. La tonalità affettiva che anima lo scritto si può cogliere già nella frase di attacco: "Mi piace affermare che non sono cresciuto nell'India britannica bensì nell'India di Gandhi". Spesso i profani dell'argomento stentano a raccapezzarsi nell'opera gandhiana, che appare un miscuglio di religiosità induista (sia pure con una forte pulsione sincretistica) e di intransigenza morale (così spinta da rasentare il machiavellismo). Tuttavia il senso ultimo dell'insegnamento gandhiano è stato quello di rendere gli indiani coscienti della loro identità storica e culturale, mettendoli così in condizione di vincere il complesso d'inferiorità nei confronti degli inglesi. Il libro di Easwaran, anche nei momenti in cui indulge a una celebrazione ingenua, testimonia in modo esemplare tale processo di emancipazione mentale, che è il fondamento antropologico del nazionalismo indiano. A complemento della narrazione sta un ricco e fascinoso corredo fotografico: istantanee d'epoca che compongono una breve biografia per immagini del Mahatma. Maurizio Griffo
Note legali