Gargantua e Pantagruele - François Rabelais - copertina

Gargantua e Pantagruele

François Rabelais

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806177485

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"Questo libro è un enigma inesplicabile, un mostruoso miscuglio di fine e ingegnosa morale e di bassa corruzione. Dove è brutto va di là dal peggiore: è l'incanto della canaglia; dove è buono, va fino allo squisito e all'eccellente e può essere un cibo dei più delicati." (La Bruyère)
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    Mimmo

    07/03/2006 14:50:14

    Esiste il libro perfetto?La risposta è si,si intitola "Gargantua e Pantagruele",e lo ha scritto Francois Rabelais circa cinquecento anni fà. Politica,religione,sesso,donne,matrimonio, amicizia,cultura,miti greci,gergo popolare e virtuosismi linguistici(500 anni fa!),allegorie continue e critiche più che esplicite alla società dell'epoca,fanno di questo libro un testo fondamentale,moderno e divertentissimo.Mi permetto di citare Borges che,a proposito della "Divina Commedia”,disse:E’un piacere di cui nessuno dovrebbe privarsi. Una piccola nota va fatta per ringraziare il curatore e i traduttori di quest'opera,senza la loro bravura,credo,il libro non mi avrebbe dato lo stesso divertimento.

  • François Rabelais Cover

    Scrittore francese. Nacque vicino a Chinon, in Turenna, da un'agiata famiglia della borghesia. Si hanno scarse notizie della sua infanzia e della sua giovinezza. Forse studiò presso l'abbazia di Seuilly; poi divenne frate francescano nel convento di Puy Saint-Martin a Fontenay-le-Comte (1521). A quell'epoca era già noto come dotto umanista; in corrispondenza con eruditi e umanisti, tra cui il celebre filologo G. Budé, aveva approfondito lo studio del latino e del greco, traducendo tra l'altro il secondo libro delle Storie di Erodoto.Sospettato di tendenze eretiche, subì la confisca dei libri da parte dei frati francescani, su ordine della Sorbona. Riuscì a salvarsi grazie alla protezione del vescovo Geoffroy d'Estissac, di cui divenne segretario e che lo... Approfondisci
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