Traduttore: M. Bevilacqua
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 ottobre 2011
Pagine: 165 p., Brossura
  • EAN: 9788845926112
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Descrizione
Da anni, ormai, Émile Bouin e Marguerite Doise non si rivolgono più la parola, e comunicano solo attraverso laconici, ma non per questo meno crudeli, bigliettini. Ciascuno fa la spesa per conto suo, ciascuno ha una sua dispensa, e ciascuno mangia, da solo, a un orario diverso da quello dell'altro. Del resto, niente li predisponeva a formare una coppia armoniosa: lei è magra, pallida, impettita e irreprensibile; lui tarchiato e sanguigno; lei ha alle spalle gli splendori di una famiglia dell'alta borghesia caduta in rovina e il ricordo di un primo marito musicista; lui viene dal mondo operaio, e nel suo passato ci sono le balere in riva alla Senna, i piaceri semplici del proletariato della banlieue, e una moglie allegra e polposa morta troppo presto. Lei detesta l'odore del sigaro toscano e i modi rozzi dell'uomo; lui trova irritanti le leziosità della donna. L'odio ha preso corpo in un momento preciso, quando Émile si è convinto che sia stata Marguerite a uccidergli l'amatissimo gatto - e si è vendicato sul pappagallo da lei prediletto. Un odio che da allora si è solidamente installato tra loro, diventando, come scrive Benoît Denis, "un sentimento puro, senza ombre e senza contaminazioni", del quale non possono fare a meno perché è per entrambi l'unica ragione di vita, e l'unica barriera contro la morte.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Ilaria

    23/09/2018 16:33:19

    Può un libro inglobarti nella storia che racconta, tanto da farti perdere il senso del tempo e della realtà? Può un libro racchiudere in poche pagine tutta l'oscurità della psiche umana? Può, se chi l'ha scritto si chiama Simenon. Leggendolo, ci si ritrova improvvisamente ad essere il sospettoso protagonista che fa, che pensa, che mangia, che dorme, e un attimo dopo la moglie, che fa le stesse cose guardandolo di sottecchi, e alla fine perchè no, anche il gatto. Semplicemente sorprendente.

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    Consigliato, particolare

    19/09/2018 08:16:49

    Non è il primo libro di Simenon che leggo e devo dire che finora non mi ha mai deluso. In questo romanzo soprattutto. Chi poi lo leggerà, o lo ha già letto, potrà intuire anche l’accostamente con la frase del quadretto nella foto, una finezza molto personale. E’ una vera e propria chicca, questo libro, un breve gioiellino letterario che mi ha fatto subito empatizzare con i personaggi, con Emile in particolare, ed entrare in sintonia con i due protagonisti. Emile e Marguerite sono due anziani coniugi di seconde nozze che preferiscono, pur nelle divergenze caratteriali e di estrazione sociale, vivere insieme ma in perenne silenzio e indifferenza piuttosto che soli dopo la morte dei rispettivi primi coniugi. Unica luce nelle loro giornate buie sono i loro animali domestici, il gatto, appunto, di Emile e il pappagallo di Marguerite. E il silenzio inizia proprio con la morte di questi amati animali. Egoismo, paura della solitudine e del futuro e cinismo riempiono le pagine di questo unico e coinvolgente, un po’ amaro forse, romanzo, in cui l’autore espreime anche considerazioni opinabili su alcune categorie di persone.

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    Marco

    26/08/2018 08:20:32

    ...ma quanto sono belli i romanzi di Simenon... poi questo è particolarmente toccante e delicato.

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    Roberto de Rubertis

    12/07/2018 15:47:08

    Due anziani di estrazione sociale diversa divenuti vedovi,senza amore,decidono di sposarsi per compagnia ed aiuto reciproco.Anche in assenza di affetto mostrano sensibilità educazione desideri agli antipodi.Nonostante un'età ancora adatta,il matrimonio è bianco per la ritrosia di lei che la prima volta si irrigidisce così nasce la necessità per lui di ricorrere di tanto in tanto ad una donna che gradisce spesso rapidi amplessi Accadono eventi,che non racconto,che li porteranno ad avversarsi al punto che per anni non si parlano più ma si contattano con bigliettini. Il libro pur essendo a volte pesante e ripetitivo,avvince ugualmente il lettore che si chiede come finirà.Dal racconto è stato tratto un film con due attori di eccezione del tempo,Jean Gabin e La bellissima alsaziana Simone Signoret.

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    maldimaldive

    04/06/2018 12:01:47

    Primo romanzo che leggo di Simenon, è un piccolo gioiello di letteratura. Personaggi angoscianti, soli, chiusi in un mondo tutto loro, senza via d'uscita; racconto che descrive le dinamiche di alcune coppie al limite della sopportazione.

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    maldimaldive

    08/05/2018 07:03:00

    Angoscia, ecco cosa si prova a leggere questo racconto che riguarda una coppia di anziani che si sono risposati dopo la vedovanza. Entrambi abituati a riti e cliché, a piccole manie e soprattutto affezionati a due animali, lui al gatto, lei al pappagallo. In questa casa dove aleggia ancora lo spirito del marito defunto, e di tutta la gloriosa famiglia di Marguerite, non si sono colori. Le uniche note sono il suo vestito color malva, dalle tinte pastello e quindi per tutta la lettura mi è sembrato di vedere un film in bianco e nero dove il solo colore era l'abito della protagonista. Simenon (questo è il primo libro che leggo dell'autore) si capacita con maestria nei percorsi mentali e labirintici dei due protagonisti: in certi momenti parteggi per l'uno, poi per l'altro, ma alla fine ciò che rimane di loro è l'immensa e invalicabile solitudine. Una solitudine noir, quella che si attacca addosso e non riesci più a levartela, se non grazie alla morte.

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    sonia

    08/05/2017 09:46:58

    Libro bellissimo. La scrittura magistrale lo fa leggere tutto d'un fiato. Ho ritrovato nella trama molti sentimenti dell'animo umano: ci si immedesima facilmente in entrambi i protagonisti senza prenderne le parti. Commoventi, nella loro solitudine, uniti fino alla fine da un amore malato.

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    zombie49

    25/01/2017 15:56:06

    Émile e Marguerite, entrambi vedovi, si sono sposati in tarda età, forse x combattere la solitudine. Non potrebbero, però, essere più diversi: lui, tarchiato e impulsivo, ex capomastro nei cantieri, ama i sigari toscani e il vino rosso dei bar di periferia; lei magra e anemica, apparteneva a una famiglia borghese decaduta. Entrambi rimpiangono i precedenti coniugi: Émile era sposato con Angèle, campagnola robusta e allegra; il marito di Marguerite era un delicato musicista dell’Opéra. Ora ostentano indifferenza reciproca, e comunicano solo attraverso velenosi bigliettini, in cui si rinfacciano i rispettivi torti. Tutto è cominciato quando Émile ha trovato l’amato gatto Joseph morto in cantina, forse avvelenato da lei, e x vendicarsi ha strappato la coda al pappagallo di Marguerite. Anche Coco è morto, ed è nato fra i due anziani un sentimento di odio totale. Il divorzio è fuori discussione, perché Marguerite è cattolica osservante, ma anche Émile non riesce a fare a meno di lei. Risentimenti, ripicche, reciproca malevola sorveglianza sono diventati la loro ragione di vita, il collante che rende indissolubile la loro unione, che occasionali rapporti con altre persone non possono intaccare. E’ una storia surreale, impossibile e tuttavia intrigante, perché tutti abbiamo piccoli rituali, passatempi insignificanti cui ci dedichiamo quasi con fastidio, ma cui non siamo disposti a rinunciare. E’ una storia breve, che non narra quasi nulla, eppure avvincente, un piccolo capolavoro di psicologia, forse perché la stravaganza può far parte del quotidiano. Molte unioni si fondano sull’abitudine, alcune sull’amore, poche sull’odio. Eppure esistono, come dimostrano recenti fatti di cronaca: una donna è stata uccisa dall’uomo che l’aveva accoltellata venti anni prima, la picchiava e la maltrattava. Stavano insieme, però, da una vita intera. Anche l’odio è un sentimento primitivo e puro che crea dipendenza.

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    luca Bidoli

    23/06/2016 09:23:54

    Semplicemente perfetto, magistrale. Anche nel finale, per nulla scontato o deludente. Lo vorrei davvero consigliare a tanti, troppi, scrittori d'oggi, in particolar modo ad alcuni/e italiani/e. L'incipit, la prima pagina, già descrive un mondo.

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    stefano

    09/04/2016 08:27:05

    Anche quando scrive i Maigret Simenon non è solo un giallista, figurarsi quando scrive i non-Maigret. La verità è che Simenon è un grande conoscitore e descrittore dell'animo umano.

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    roberto

    04/04/2016 11:58:53

    Conoscendo la prolificita' dell'autore questo piccolo gioiello lo avra' impegnato per un paio di giorni ma il talento di Simenon spicca come da un bozzetto di Picasso o uno studio di Leonardo. Uno stile asciutto, senza fronzoli ne parole inutili, per rappresentare in modo perfetto la quotidiana banalita' della malvagita' e della miseria umana. E' proprio la sua schiettezza a colpire e a far si che la storia, tutt'altro che memorabile, ti lasci il segno come una cicatrice.

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    Wolf

    13/01/2016 22:21:57

    Émile, Marguerite, un gatto e un pappagallo. E poi ancora odio, vendetta e solitudine. Un ensamble che costringe pagina dopo pagina a riflettere sulle ragioni di questi due protagonisti e sulla natura umana capace di arrivare così in basso fino a raggiungere l'esasperazione di una guerra costante. Questo romanzo è un dramma esistenziale e amaro in cui l'odio diventa il collante unico, così come l'amore di una relazione tra due persone, al punto da non poter far a meno l'uno dell'altro. Psicologico e profondo. Sicuramente consigliato, questa narrazione ti cattura fino a farti sentire sulla pelle quanto l'odio consuma e logora animo e corpo.

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    claudio

    30/08/2015 07:33:10

    Uno dei migliori Simenon, anche se -a dir la verità- è sempre difficile trovare qualcosa che non va nei libri di Simenon. Da questo libro è stato tratto anche un film interpretato da Jean Gabin e Simone Signoret, e sembra di vederli ad ogni pagina.

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    morena

    13/06/2015 08:15:48

    Una storia che si riassume in poche parole: due persone vedove, ormai anziane, che decidono di sposarsi. L'amore non c'è ma si sviluppa un sentimento di odio che li porta a convivere comunicando solo per mezzo di bigliettini e spiando ciascuno ogni mossa dell'altro. Simenon è fantastico nel descrivere la monotonia delle giornate, la quotidianità dei due protagonisti, che hanno come unico obiettivo quello di sopravvivere uno all'altro. Da leggere.

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    susanna bottini

    02/02/2015 08:36:45

    Straordinario romanzo sul particolarissimo rapporto di coppia tra due anziani coniugi, nella Parigi degli anni '60. Grande lavoro di indagine sulla psicologia dei due personaggi, prosa al solito magistrale. Da leggere assolutamente.

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    massimo

    13/10/2014 12:07:36

    Una coppia di anziani che non si parlano più causa vecchi rancori e comunicano solo con messaggini. La vita che scorre lentamente in questo strano e logoro rapporto. Tutto qui, poteva essere poco ma Simenon ne ha fatto un piccolo capolavoro da leggere assolutamente. Una amara e profonda riflessione sulla vecchiaia e sulla solitudine.Bellissimo.

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    angelo

    21/10/2013 11:15:28

    Ingredienti: due coniugi risposatisi in tarda età senza passione, un rapporto di coppia basato sull'odio più che sull'amore, un dialogo (muto) pluriennale fatto solo di occhiatacce e messaggi scritti, due incolpevoli animali domestici vittime dell'ostilità degli umani. Consigliato: a chi crede che i matrimoni siano tenuti uniti solo dall'amore, a chi non crede che una coppia possa vivere a lungo se non è felice e contenta.

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    Michele

    09/10/2013 19:35:22

    storia molto originale, da un grande maestro quale è stato Simenon. la coppia protagonista viene dallo scrittore descritta in maniera così dettagliata che sembra di essere li con loro o di conoscerli!

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    Alessandra

    05/07/2013 14:39:38

    Storia molto originale scritta da un grande scrittore. Non do il massimo per il finale, che non mi ha entusiasmato...

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    Simone

    02/07/2013 12:29:13

    Un libro sull'odio, su come questo sentimento logori l'anima dall'interno, su come si allacci all'amore, sulla solitudine e la rabbia sorda che trascina con sé. Simenon è un maestro dei sentimenti, siano essi positivi o - come in questo caso - negativi. Lo consiglio a chi è interessato a scoprire le mille sfaccettature della personalità umana.

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