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Alfredo Oriani

Anno edizione: 1993
Pagine: 172 p.
  • EAN: 9788842515029

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    Andrea Aceituno

    21/01/2015 16.06.51

    In "Gelosia", scritta nel 1894, la rappresentazione veristica -cruda ma non cinica- mette in evidenza per via di contrapposto, l'ideale dello Scrittore, e si colorisce nel fondo di una sottile tristezza.

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    ale bedica

    27/11/2005 16.03.15

    Saggio magistrale di psicologia.Pubblicato nel 1894,quasi del tutto trascurato,non ebbe il successo meritato e neanche il riconoscimento della critica che non gradì il taglio anarcoide ed antiborghese.La riabilitazione di Oriani "precursore del fascismo" per mano del Duce (che curò l'Opera Omnia) non contribuisce certo oggi al suo recupero dal Confino. La tensione critica nei confronti della società del tempo si esprime con l'accentuazione delle passionalità.Per Oriani la passione è vista come l'energia nascosta sotto la facciata perbenista della borghesia di fine ottocento.L'approfondimento psicologico dei personaggi verte sulla dolente consapevolezza delle fatali debolezze della carne.L'autore scrive di Mario,il protagonista:"Egli invece,come tutti i gelosi,avrebbe voluto lasciare sulla donna la propria impronta,cristallizzandola nella adorazione di se stesso.Solamente così avrebbe sentito la pienezza dell'amore e quell'orgoglio maschile che nulla può attutire nell'uomo,e basta a rialzarlo,anche se inferiore di mente e di corpo,dinanzi a qualunque donna". Scelta appropriata l'Edera del Cremona per la copertina (già utilizzata dalla Bompiani per la Peccatrice del Verga),non solo per il soggetto ma anche per l'autore:Cremona fu un esponente di spicco della Scapigliatura milanese e quindi molto critico nei confronti della società del tempo (vicina negli anni a quella di Oriani). Vorrei consigliare la lettura di Gelosia a chi ha conosciuto una Annetta ed è indeciso tra suicidarsi o regalarle una copia del libro.

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