La gente che sta bene

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Paese: Italia
Anno: 2013
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L'avvocato Umberto Dorloni è uno che ce l'ha fatta e ormai non guarda più in faccia nessuno. Per lui crisi, tasse e precarietà sono solo un altro titolo di giornale. Ad un passo dal trionfo, però, quel mondo così perfetto inizia a sgretolarsi. Ma l'avvocato non cederà tanto facilmente la sua fetta di paradiso. Ingaggerà una lotta sempre più frenetica per riconquistare il suo posto sulla vetta. Si troverà a colpire e a essere colpito, a tradire e a essere tradito in un percorso imprevedibile sull'orlo del precipizio che in una spirale tragicomica, tra battute fuori luogo e donne fatali, squali e insidie, inganni e batoste, lo porterà alla scoperta di un nuovo sé stesso.
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    ciro andreotti

    30/06/2020 17:17:27

    Umberto Dorloni, avvocato Milanese di successo e con una vita professionale piena di soddisfazioni, ha anche una bella famiglia composta dalla moglie Carla e dai due figli Giacomo e Martina. Quando però anche su di lui s’avventa la crisi l’occasione per evitarla è affidarsi a Patrizio Azzesi, il più famoso avvocato d’Italia che gli chiederà di collaborare con il suo studio. Federico Baccomo, avvocato Milanese proprio come Umberto Dorloni, alias Claudio Bisio, dona modificandolo a uso e consumo della settima arte, il suo secondo romanzo e permettendo al regista Napoletano Francesco Patierno di tramutarlo nella sua quarta pellicola piena di colpi di scena e pathos, nel corso della quale il protagonista diventa prima carnefice e in seguito vittima degli eventi che lo colpiranno. Bisio riesce a catturare le due anime del film in perenne bilico, fra commedia e dramma, alternando battute e uscite infelici e incarnando sia l’anima della classe legale, ma anche quella dei liberi professionisti, veri avventurieri dei nostri giorni in grado di muoversi dalla sconfitta alla vittoria nell’arco di una sola giornata. A fargli da alter ego Diego Abatantuono nel ruolo di un collega famoso e altrettanto gradasso che in Umberto vede un possibile socio ed erede. La trama si dipana quindi su due livelli narrativi che entro la fine diverranno ben quattro. Le vite private e professionali di Umberto, con una famiglia trascurata e le certezze di benessere che diventeranno via via sempre più evanescenti. E dall’altro lato il suo essere sprezzante che si modificherà con il trascorrere della narrazione. Entro la fine ogni tassello si posizionerà senza sbavature esattamente dov’è più opportuno che fosse permettendo a Federico Baccomo di ripresentarsi sul grande schermo, a due anni di distanza dal precedente Studio Illegale, in uno stile ancor più impeccabile.

  • Produzione: Rai Cinema, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); trailers
  • Claudio Bisio Cover

    Attore italiano. Studia recitazione alla Civica scuola d'arte drammatica di Milano e comincia a lavorare nel cabaret con monologhi di cui è spesso autore. La sua notorietà cinematografica deriva dalla collaborazione con G. Salvatores, per il quale recita in diversi film, da Sogno di una notte d'estate (1983) a Nirvana (1997) passando per Mediterraneo (1991), Oscar come miglior film straniero, e Sud (1993). Dotato di un temperamento esuberante con una spiccata tendenza a «sovradosare» l'interpretazione, dà il meglio di sé quando è incanalato in sceneggiature e regie rigorose. Fra gli altri suoi film: Bonus Malus (1993) di V. Zagarrio, La tregua (1997) di F. Rosi, tratto dall'omonimo romanzo di P. Levi, e Asini (1999) di A.L. Grimaldi, di cui è cosceneggiatore. Fornisce buone prove come protagonista... Approfondisci
  • Margherita Buy Cover

    "Attrice italiana. Diplomatasi presso l’Accademia d’arte drammatica, esordisce al cinema in La seconda notte (1985) di N. Bizzarri. Bionda con gli occhi azzurri, timida e in apparenza fragile, è un volto ormai consacrato del cinema d’autore italiano. È la ragazza snob in La stazione (1990) di S. Rubini, l’innamorata enigmista in La settimana della sfinge (1990) di D. Luchetti, la nevrotica farmacodipendente in Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) di C. Verdone, la contestatrice in Facciamo paradiso (1995) di M. Monicelli e la suora tentata dalla maternità in Fuori dal mondo (1999) di G. Piccioni, forse il suo ruolo più convincente, che le ha portato meritati riconoscimenti. Segue il percorso artistico dei registi con cui ha iniziato la sua carriera: C. Verdone (Ma che colpa abbiamo... Approfondisci
  • Diego Abatantuono Cover

    "Attore italiano. Dopo aver esordito come cabarettista al Derby Club di Milano e con i Gatti di Vicolo Miracoli, viene notato da R. Arbore che lo inserisce nel cast del Pap’occhio (1980). Arrivato al successo nei primi anni ’80 nel ruolo del «terrunciello» in film come Viuuulentemente mia e Eccezzziunale... veramente (entrambi di C. Vanzina, 1982), imprime una svolta alla sua carriera con Regalo di Natale (1986) di P. Avati, in cui mostra pregevoli doti di attore drammatico. Il suo nome si lega poi al successo internazionale di G. Salvatores, per il quale dà vita a estrosi personaggi in Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997). La sua carriera discontinua alterna convincenti risultati in film d’autore (Il toro, 1994, di C. Mazzacurati;... Approfondisci
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