Categorie

Steven Erikson

Traduttore: L. Panelli
Editore: Armenia
Collana: Fantasy
Anno edizione: 2004
Pagine: 602 p. , Rilegato
  • EAN: 9788834416808

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Kruppe

    22/11/2014 02.20.19

    Sono salpato per quest'avventura molto incuriosito, vista la quantità di recensioni positive, e ne sono rimasto davvero deluso, ma forse avrei dovuto aspettarmelo. In poche parole: la qualità letteraria di questo libro è pessima. E non è solo il fatto che è tradotto assai male (una per tutte: la città è Malaz, non "Malazan", che è l'aggettivo, cioè "malazano"), ma che è proprio scritto male. È un coacervo di personaggi maggiori e minori che male si amalgamano, sono definiti male e finiscono per confondersi tutti. I dialoghi sono spesso sconclusionati e le reazioni incomprensibili, come se chi parlasse andasse ognuno avanti col proprio monologo personale, o meglio: è come se fosse l'autore a forzare le cose, anziché lasciarle svolgere ai personaggi (per esempio, Paran agisce da psicopatico e senza alcuna coerenza). Dal punto di vista stilistico, è anche irritante come ogni paragrafo debba chiudersi con una battutina o una frase a effetto. Alla fine, tutto si risolve in un deus ex machina che lascia il vuoto in bocca. Di per sé, il mondo che Erikson ha creato e alcune sue trovate (come la natura degli dèi e della magia) sono intriganti, ma tutto si perde in uno svolgimento pessimo, e l'ostinazione con cui l'autore, nelle fasi iniziali, non vuole spiegare assolutamente nulla dell'ambientazione e, anzi, ci butta in medias res non crea fascino o mistero, ma ci estranea solo ulteriormente dalla vicenda (che comunque a poco a poco si chiarisce). È un esempio di come applicare ciecamente certi dogmi (il noto "show, don't tell") non porta a nulla se non si sa scrivere. In definitiva, un libro che non consiglierei a nessuno, tantomeno ad appassionati di fantasy, ma che si prende 2 e non 1 perché, se si hanno pochissime pretese e piace farsi trasportare dalle suggestioni più che dalla qualità della narrazione, potrebbe anche divertire. Per il resto, totalmente trascurabile: molto meglio giocare a D&D con gli amici.

  • User Icon

    dispiacere

    25/04/2014 14.32.55

    Epico. È da tempo che non leggevo una saga fantasy di questo livello. Un universo sotterraneo alla storia fatto di divinità giovani e antiche, personaggi con tante sfaccettature, non chiaramente appartenenti al bene o al male ma piuttosto che cercano di sopravvivere e si trovano catapultati negli eventi da giochi delle divinità o capricci di regnanti. Non un libro per tutti, se amate una trama particolareggiata e viva leggetelo, se siete amanti delle storie superficiali, scopiazzate da Tolkien tipo Brooks o simili, allora lasciate stare. Questo libro richiede anche impegno nella lettura, ma estremamente appagante, a metà tra l'epico e il fantasy.

  • User Icon

    Enrico Gualdi

    02/02/2014 23.16.11

    GRANDIOSO. Non è il classico Fantasy. Per chi ama le letture complesse, articolate, mai banali, nè prevedibili, questo libro (e tutta la saga) è appagante! L'unica controindicazione è che, una volta entrato in questo mondo, è difficile trovare pieno piacere e soddisfazione in altri testi del genere...specialmente negli autori emergenti. il voto non ha dubbi: cinque!

  • User Icon

    KobeTB

    20/09/2011 22.21.12

    Bello. Da sconsigliare a chi pretende un genere fantasy di "primo acchito". La scrittura e le ambientazioni sono decisamente complesse, strutturate e mai banali. La trama "folta" comunque non lascia mai il senso del " to be continued". Una lettura impegnativa da vero amante del genere che si deve immedesimare ed impegnare senza mezze misure.

  • User Icon

    Biagi

    07/09/2009 20.21.08

    FA-VO-LO-SO!!!!questo è un libro fantasy!!!con Erikson si entra in un mondo immenso,abitato da svariate razze tutte diverse tra loro,di personaggi massicci e imponenti,dove la magia è imperante e il pathos regna mistico.creature non-morte,draghi,bestie fantastiche,demoni,negromanzia,Dei per ogni sfera,ascendenti....qui non ci sono compromessi,qui si entra nel più vero e vasto mondo del fantasy;nessuna contaminazione dal medievale,al horror o a chi che sia. la narrazione è spedita,gli stacchi da vicenda a vicenda sono brevi,non vi sono le eterne descrizioni di 100 e + pagine o capitoli inermi,la trama è incalzante e sempre avvolta da epicità. forse è un po' calante nelle descrizioni delle battaglie,nel modo di narrarle,sul quel versante preferisco Robert Jordan,ma nell'insieme questo libro è talmente fulgido e promettente per il prosieguo da rimanere incantati!!

  • User Icon

    Icarium

    28/07/2009 18.43.59

    Primo libro di una saga immensa, destinata ad entrare negli annali del fantasy. Erikson crea dal nulla un universo enorme, abitato da innumerevoli razze, dei ed ascendenti, ma soprattutto privo dei clichè solitamente attribuiti a questo genere, erroneamente considerato "minore". Il mondo di Erikson è dominato dal caos, dalla guerra e dal pessimismo che non diventano però mai fini a se stessi, elevandosi a supremi protagonisti latori di un messaggio di "speranza". Non do il voto massimo per alcune incertezze nello stile da attribuire sicuramente alla "giovane età" dello scrittore. Insomma, per tutti quelli che credono che il fantasy non possa essere un genere adulto. Voto 8/10

  • User Icon

    Possibilista

    28/05/2009 15.51.08

    Il 3 è di fiducia e di speranza per i successivi volumi, che mi appresto a leggere. Avevo preso il libro spinto dai commenti (non solo su ibs) di chi ritiene Erikson l'erede di Martin. Confesso che, per il momento, l'unica cosa che vedo in comune fra i due, è la complessità delle trame, ma mi pare che E. non abbia la stessa maestria di M. nel gestirla. In particolare, una cosa mi ha infastidito, ma è chiaro che si tratta di gusti personali: troppo dispiegamento, sin da subito, di magia, demoni, dei, forze soprannaturali in genere. Ciò che più amo di Martin è proprio che non ti ritrovi pieno di draghi, eserciti di stregoni che spianano montagne, corvi giganti e cose simili prima ancora di avere raggiunto la fine del primo volume. Qui tutto è poco dosato, anche se una certa caratterizzazione dei personaggi (ma più stereotipata rispetto a Martin) e l'intricata articolazione dello scenario politico riescono a tenere comunque alta la tensione. Per quanto riguarda l'accostamento a Tolkien, eviterei... lì siamo su ben altri livelli di spessore letterario. Anche io, come gli autori di altri commenti, ritengo che la cosa migliore di Erikson sia il tentativo di innovare il genere fantasy. Ma secondo me è un tentativo riuscito solo in parte.

  • User Icon

    Sefyro

    14/02/2009 12.22.43

    Che fosse un libro difficile, questo lo si sapeva già! Coloro che preferiscono le storielle veloci e poco impegnative è meglio che stiano alla larga da questo capolavoro. Il libro di Erikson è un capolavoro che si fa apprezzare sempre più pagina dopo pagina, grazie a personaggio memorabili ed un mondo talmente vivo da sembrare vero!

  • User Icon

    matteo

    10/12/2008 20.19.31

    S. Erikson contribuisce a dare al fantasy una nuova forma. Visionario e poetico, sicuramente difficile apprezzare al primo impatto, ma ripaga ampiamente. Ottimo risultato in un genere letterario che aveva bisogno di rinnovarsi. Grande Steven!!

  • User Icon

    by Ax

    28/11/2008 14.25.18

    Un autore che spazza via molte (se non tutte) banalizzazioni solitamente attribuite al genere Fantasy. Già, perché Erikson compie un’operazione di restyling notevole, senza compromessi, col rischio di far storcere il naso a chi da un romanzo pretende solo intrattenimento e buoni sentimenti, o fughe dalla realtà. Il taglio che dà ai personaggi, all’ambientazione, alla trama, alla magia è veramente notevole, dimostrando un’immaginazione sciolta e consapevole di star raccontando non tanto una storia, ma un mondo dove il quotidiano e l’irreale convivono degnamente. Qui nulla è come sembra e tutto è esattamente se stesso per le prime 200 pagine, dense di significato per i sentieri che incide nella trama. Dopo, cala d'intensità ma aumenta in scorrevolezza, mantenendo salde le premesse e lasciandoci assistere ad un reality show con protagonisti ignari quanto l'osservatore stesso. Non esiste scena che non componga il puzzle generale, il superfluo è bandito: dimostrazione di una notevole serietà verso il lettore e la stessa storia, evidentemente già ricca di suo. I protagonisti sono caratterizzati con brevi tratti, ma difficile renderli diversamente data la molta carne al fuoco sotto il sole di Malazan. Il finale riserva minore meravglia rispetto al resto, ma rappresenta solo uno dei colori che comporranno il quadro insieme ai volumi successivi. Un autore che cambia le prospettive di lettura.

  • User Icon

    Monky

    18/11/2008 16.05.40

    Premessa: ho iniziato questo libro 2 volte...4 anni fa, e l'anno scorso; la prima volta ho abbandonato dopo cinquanta pagine perchè non ci capivo niente...d'altronde avevo solo 14 anni e il libro impegna parecchio; l'anno scorso l'ho letto e mi è piaciuto, ma la lettura è stata lo stesso difficoltosa; perchè un voto così alto? per la curiosità dei prossimi volumi...lo sto rileggendo molto attentamente senza voler sorvolare un micropassaggio; ho i prossimi volumi della saga e quando li finirò posterò anche una recensione per quelli, finora me la sento solo di consigliare il libro e di non fare l'errore che ho commesso io anni fa di abbandonarlo per la difficoltà e le azioni senza una minima spiegazione; prendete il libro così com'è e con tanta pazienza leggetelo; per il resto spero anche io di riuscire a comprendere ogni cosa con la lettura dei prossimi criptici volumi. Senza dubbio è un libro particolare...lascia pochissimi dettagli degli eventi all'inizio e li porge centellinandoli a poco a poco...e il bello del libro è proprio questo...cinque stellette con buona probabilità di darle anche nei prossimi libri. Monky

  • User Icon

    massimo

    12/07/2008 17.40.00

    Mi è piaciuto soprattutto per il fatto che si discosta dal solito fantasy caratterizzato dalla solita trama (shannara e compagnia "bella"). Superate le prime 150 pagine poi tutto il resto del libro lo si legge in "discesa". Il finale un po'deludente, troppo simile a certi videogiochi fantasy strategici con continui scontri titanici che alla lunga tolgono epicità agli scontri (ogni bel ballo stanca..) Sono indeciso se proseguire ad approfondire la saga in quanto da quel che ho letto in giro i seguenti volumi hanno le stesse caratteristiche ostiche di questo primo volume: trama oscura, inizio di difficoltoso e una lista enorme di personaggi, ascendenti, maghi dei e affini. Ci sta per un libro, ma poi la cosa secondo me diventa pesante e spossante.

  • User Icon

    Giacomo

    03/04/2007 11.32.17

    fantasy non banale, elegantemente scritto e tradotto, che evita la superficialità e lo schematismo del genere. nella seconda parte cominciano ad affollarsi un po' troppi personaggi (a discapito dell'approfondimento) e i salti narrativi da uno all'altro rischiano di essere frettolosi e arbitrari. nel complesso, un romanzo superiore alla media.

  • User Icon

    Zeruhur

    31/03/2007 14.37.59

    Trovarsi dalla prima pagina catapultati nel vivo delle vicende, senza preamboli, senza spiegazioni è spiazzante. E può sembrare una mossa ardita per il genere fantasy, dove tutto è solitamente minuziosamente spiegato, dove conosciamo regioni (la famosa mappa) in cui non si svolge neanche una virgola della vicenda, dove insomma è l’ambientazione a schiacciare la trama. Per I giardini della Luna non è così. Per decine di pagine siamo testimoni di vicende di cui non comprendiamo il senso. Non sappiamo davvero chi siano questi personaggi che vivono e soffrono una guerra che non è veramente loro. Il romanzo di Erikson è quanto più di verosimile abbia mai letto in un fantasy. Ho faticato immensamente a leggerlo, ché le prime duecento pagine (!) sono state un vero e proprio calvario. Ermetiche e dense, ma così avvincenti nonostante tutto, da spingermi a perseverare nella lettura. Così, permettetemi l’azzardo, ho potuto godere di un’esperienza che si avvicina più all’Iliade che non al Signore degli Anelli. Perché nel mondo di Erikson le vicende umanissime e le tragedie personali soffrono dell’ingerenza degli Ascendenti, Dei che hanno più di una similarità con gli abitanti dell’Olimpo. La costruzione dell’intreccio, all’inizio ferraginosa (forse a causa della traduzione) con lunghi capitoli dedicati al singolo personaggio e due parti riguardanti eventi e persone apparentemente senza punti di contatto, si intreccia sempre più fino al punto finale, che conclude il romanzo ma non le vicende. Venendo quindi al punto dolente: sì, si tratta di una nuova serie, nelle intenzioni dell’autore sviluppata in dieci romanzi. Se però il buon giorno si vede dal mattino…

  • User Icon

    helferb

    02/12/2006 19.13.03

    Se la descrizione lenta ed ingarbugliata vi scoraggia all'inizio, non preoccupatevi perchè ne sarete appagati a pieno alla fine. bellissimo libro, finalmente un autore che esce dagli schemi

  • User Icon

    Drizzt

    18/01/2006 21.23.08

    Una sola parola: CAPOLAVORO

  • User Icon

    bremen

    26/12/2005 18.43.26

    questo libro nn mi è piaciuto molto i personaggi sono descritti molto male,la storia è confusa e delle tante razze presenti nn viene detto quasi nulla.se amate il fantasy leggetevi shannara del grande terry brooks

  • User Icon

    Sebastiano

    29/08/2005 14.50.33

    3.. Erikson è considerato uno dei nuovi maestri della fantasy insieme a Martin, Marco, Mieville (anche se di fantasy quest'ultimo ha poco). Mi sono avvicionato alla lettura di questo libro co un entusiasmo incredibile e devo dire che è stata una bella botta! Le prime 200 pagine sono al limite dell'incomprensibilità e anche le altre 400 sono piuttosto ostiche. Il motivo sta nel fatto che l'autore oltre a inserire mille razze, innumerevoli personaggi e divinità, centellina le informazioni al lettore con capitoletti corti in cui lascia spesso in sospeso le trame e gioca con i non detti. Mi aspettavo un libro diverso e forse per questo ne sono rimasto deluso. Non mi sento di criticarlo ma se mi avesse aiutato un po' di piu' in qualià di lettore avrei forse potuto apprezzare meglio il libro.

  • User Icon

    Laura

    06/07/2005 17.30.00

    Libro complesso e difficile da seguire inizialmente, ma, superate le prime 150/200 pagine, il resto vola letteralmente via. Un romanzo dalla trama accattivante e originale, personaggi indimenticabili, tratteggiati con poche pennellate in maniera magistrale (il sicario Rallick Nom, il buffo ed enigmatico Kruppe, il misterioso e affascinante Anomander Rake meritano una particolare mensione). Chiuso il libro rimangono moltissimi interrogativi, ma anche tanta curiosità e voglia di continuare a leggere questa stupenda saga! Consigliato!

  • User Icon

    andrea

    31/05/2005 13.30.09

    Mah,che dire? Sono rimasto un po' deluso: la storia mi è sembrata confusa e i persoanggi caratterizzati malamente. Inoltre lo "scenario" mi è parso decisamente poco chiara ( tremila razze diverse di cui non ti viene detto nulla o poco piu'). Non comprero' i volumi successivi

Vedi tutte le 25 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione