Categorie

Marco Baldini

Editore: Dalai Editore
Anno edizione: 2005
Pagine: 219 p. , Rilegato
  • EAN: 9788884907745

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marco

    01/09/2008 09.03.50

    Aver subito o gestito una qualsiasi esperienza umana (dal gioco d'azzardo ad una malattia, da un'evasione ad un incontro d'amore) non significa possedere la capacità di sapersi racconte! Baldini usa gli stessi tempi radiofonici per scrivere...e nelle parole si percepisce la mediocrità dei termini e l'assoluta mancanza di una logicità del racconto. Da leggere, ma non da portare a termine.

  • User Icon

    ale

    09/07/2008 22.13.58

    La qualità della scrittura è davvero modesta, e - aggiungo - il linguaggio è spesso (inutilmente) volgare. Ma la simpatia di Baldini induce a sorvolare su questo modo di esprimersi quasi adolescenziale. C'è un errore, però, imperdonabile. Nel capitolo 17, quando finalmente ottiene dai "neri" i 50 agognati milioni in prestito, a pagina 131 scrive: "Mi alzai, raggiunsi il cesso e mi chiusi dentro. Cento fogli da 50 mila lire, c'erano tutti, era andata come doveva". Baldini, se avevi bisogno di 50 milioni e ti hanno dato "Cento fogli da 50 mila lire", non “c’erano tutti”, ce n'erano un po' meno… Né si può pensare che manchi uno zero al “50 mila lire”: le banconote da 500 mila lire sono comparse nel 2001.

  • User Icon

    orsi gabriele

    11/06/2008 10.17.08

    Interessante, come tutti i libri che parlano di storie vere! Il finale pero non è trattato a dovere......non si capisce come ne sia uscito

  • User Icon

    Fabiana

    24/03/2008 17.43.17

    Mi dispiace molto che alcuni parlino di questo libro solo in termini letterari. Evidentemente non conoscono bene il personaggio Baldini. Lo scopo non era quello di scrivere un trattato sul gioco d'azzardo, ma solo quello di rendere la propria testimonianza. Io che lo seguo assiduamente dal suo ingresso a radio Deejay, ho apprezzato profondamente il suo percorso attraverso quegli anni. Ho diverse registrazioni delle sue trasmissioni passate e, dopo aver letto il libro tutto d'un fiato, sono andata a riascoltarmele. Un racconto semplice e diretto, una ripetitività necessaria per far capire al lettore quanto il baratro si avvicinasse ogni giorno di più. Lungi da me giudicare Baldini uomo per il suo trascorso. Di sicuro è stato più fortunato di altri, ma è altrettanto vero che dire "basta" non è da tutti. Lui c'è riuscito e grande merito. Grazie Marco per averci fatti partecipi di questa tua esperienza, spero serva da monito a qualcuno.

  • User Icon

    Chiara

    08/03/2008 00.25.00

    Non male, anzi interessante. Sì, ok, non è Dostoevskij, ed è un po' ripetitivo, ma d'altra parte credo fosse questa la chiave di lettura, l'assurdità di ripetere sempre lo stesso errore di continuo. Non è tanto chiaro, comunque, come alla fine si tiri fuori da quella situazione: forse poteva spendere qualche parola in più.

  • User Icon

    Gregorio

    16/03/2007 11.02.24

    Ho letto, di scrittura asciutta, di sezioni ripetitive...vero. Però è un dj non uno scrittore, quindi perchè aspettarsi fosse scritto come l'averebbe scritto Orwell?... e se voleva comunicare l'angoscia di quella che è stata la sua condizione c'è riuscito. Il libro è si ripetitivo, ma è anche un modo per far capire quanto fosse ripetitiva la sua vita...gira un'assegno, copri un debito, apri un conto, gioca, perdi....cosa doveva inventarsi...di essere Batman... A me è piaciuto, non mi aspettavo chissà quale opera d'arte, a differenza di altri e neanche giudico l'uomo Baldini, non è il senso di queste recensioni, ma mi sento di consigliare il suo libro. Alla prossima Greg

  • User Icon

    antonio

    20/02/2007 16.46.38

    Non mi aspettavo nè un romanzo coinvolgente nè un trattato sul gioco d'azzardo, sapevo di leggere un libro leggero e le mie aspettative sono state appagate. Conoscendo il Baldini radiofonico che non mi fa certo pensare ad un povero disgraziato, mi sono divertito molto nel vedere fino a che punto può arrivare il vizio umano ed il conseguente ed inevitabile diabolico perseverare. Pecca un pò nel finale, sicuramente non all'altezza del resto del libro.

  • User Icon

    pasquale

    23/11/2006 00.44.27

    Concordo colla maggior parte delle critiche preceenti. Non basta scrivere un libro per potersi defnire scrittore. Comunque vista la simpatia di Baldini ed il fatto che possa servire da monito, un 3 non glielo nego.

  • User Icon

    MAURIZIO

    18/09/2006 16.53.08

    Libro carino da leggere tutto d'un fiato. Per chi come me non conosceva la faccenda ma, ascoltava Baldini ai tempi di Dj è molto simpatico. Certo lo stesso autore si rende conto di essere stato uno stupido ma, può essere da monito a tanti giovani. Certi vizi sono distruttivi , ed illustrati da un personaggio pubblico e seguito dai ragazzi come lui può essere più persuasivo di un prete dal pulpito. Devo solo complimentarmi con lui per come riusciva ad avere due vite separate e soprattutto per come riusciva a conviverci senza arrivare al suicidio.

  • User Icon

    Francesco

    03/07/2006 10.18.05

    Baldini sei un grande DJ, fai quello. Il libro non sarebbe affatto male ed è anche scritto in maniera molto picevole, ma a tratti risulta troppo angosciante e ripetitivo. Poco descrittivo e senza conclusioni.

  • User Icon

    iaia

    19/03/2006 17.49.30

    Non lo si può certamente definire un capolavoro letterario! E’ una narrazione asciutta, scritta in modo semplice a volte elementare, della vita allo sbando di un personaggio all’apice della sua carriera. Forse solo chi ama il personaggio Marco Baldini arriva ad osannare il suo libro!!

  • User Icon

    Manuel

    09/03/2006 19.25.09

    Ascolto Marco Baldini da parecchi anni, dai tempi di Baldini Ama Laurenti. Il suo modo di fare mi ha sempre trasmesso allegria e mi chiedevo come potesse uno speaker radiofonico essere sempre così allegro... Leggendo il libro mi sono reso conto di quale inferno stesse in realtà passando il pazzoide fiorentino. Una situazione che ogni giorno lo portava sempre più dritto verso un inferno senza possibilità di ritorno. Lo stile non sarà il massimo ma, indubbiamente, riesce a strappare dei sorrisi da una vicenda davvero drammatica. Bello il capitolo in cui narra l'incontro con Fiorello!

  • User Icon

    Ruggero

    05/03/2006 21.15.15

    Questo libro è la prova che si può scrivere una storia avvincente senza doversi chiamare per forza Umberto Eco. Ovvio, le pretese sono limitate, il linguaggio è semplice così come la tecnica narrativa (quasi cinematografica). Ma proprio per questo, è un libro di piacevole lettura, leggero e che probabilmente lascia al lettore molto più di quanto non lo facciano certi esercizi stilistici di autori molto più blasonati. Seguo Baldini (anche se non con particolare costanza) fin dalla sua trasmissione al mattino su Radio Deejay (quindi agli albori della sua carriera), e mi è sempre piaciuto per l'intelligenza delle sue battute e per la gentilezza con cui si pone nei confronti del pubblico. Intelligenza e gentilezza che si riscontrano anche in questo suo libro.

  • User Icon

    Roberto Bolognini

    04/03/2006 21.19.24

    A me il libro è piaciuto e lo ritengo veritiero e credibile, forse perchè anch'io ho "giocato" alle corse dei cavalli, dalla parte del banco e legalmente, per molti anni. Il giocatore perdente, quando ha debiti, non lo si mette con le spalle al muro, se no addio soldi... La prosa non è eccelsa, ma la descrizione del sottobosco fiorente all'ombra degli scommettitori è veramente realistica e stringente. Tutto sommato pertanto una lettura scorrevole e coinvolgente che consiglio a chi voglia conoscere meglio quanto sottende il fascino della scommessa.

  • User Icon

    LUCREZIA

    24/02/2006 14.30.24

    Baldini continua a fare radio! Per quanto sia interessante conoscere la biografia di un uomo pubblico che ha condotto (o continua in parte a condurre??) una vita parallela così cupa. Interessante anche conoscere la psicologia del giocatore, ma si vede che è scritto da qualcuno che è più abituato a parlare che a scrivere.

  • User Icon

    maurizio crispi

    20/02/2006 06.45.06

    Non so nulla del personaggio pubblico, seguendo ben poco le trasmissioni radiofoniche: quindi, non sono un fan di Baldini. Ho acquistato il volume per curiosità meramente professionale: m'è sembrato che il racconto di Baldini potesse un documento interessante sul gioco d'azzardo "patologico". Sotto questo profilo le mie attese non sono rimaste deluse. Ritengo che il racconto di Baldini sia veridico, anche se, tra le righe, si coglie più auto-compiacimento che non "pentimento" (se di pentimento si può parlare in vicende di questo tipo). Serpeggia nel testo una forte ambivalenza nei confronti del gioco (malgrado siano evidenti i danni che può provocare e quelli che ha causato al nostro Baldini sia in termini economici sia in termini di caduta della qualità della vita). Ma la cosa più drammatica (che è un elemento caratteristico anche di altre forme di dipendenza implicanti dei "costi" per poterle mantenere) è il fenomeno del progressivo,inarrestabile, coinvolgimento in giri di persone e di azioni sempre più torbidi e loschi, sino al completo smarrimento - pur di sbarcare il lunario ed "inventarsi i soldi" - di qualsiasi senso etico. Si verifica - come mostra bene Baldini - una perdita secca di alcuni valori-guida e, ogni azione, finisce con l'essere letta esclusivamente, in funzione della logica bi-polare (in bianco-nero, senza sfumature intermedie) dell'"intortare" la gente o dell'"essere intortati". Baldini, se così gli sono andate le cose è stato davvero fortunato, perchè - da quanto racconta - è stato capace di navigare a vista e non s'è mai fatto troppo male, perchè è caduto sempre in piedi. Ci sono altri invece che, vivendo solo di salario, con il gioco d'azzardo ci hanno lasciato pure le penne e poi, dopo aver determinato la rovina economica di sè e della propria famiglia, scivolano in una sindrome depressiva violenta e, disperati, tentano perfino di suicidarsi. Sotto questo profilo, il libro di Baldini non è certamente educativo perchè suggerisce l'idea che il gioco d'azzardo potrebbe essere un'avventura...

  • User Icon

    ant

    21/01/2006 22.08.37

    Bravo Baldini che è riuscito ad ammettere di aver percorso una strada sbagliata e allo stesso tempo mi ha fatto venir terrore del gioco d'azzardo, e sopratutto ha tolto un po di quella patina di ipocrisia che circonda tanti personaggi dello spettacolo. Mi aspetto qualcosa di simile adesso da: Pupo,Calissano,Elkann. Vedremo se saranno così credibili come Baldini!

  • User Icon

    Danilo

    09/01/2006 10.54.26

    Il libro è noioso, ripetitivo e superficiale. Al termine della lettura non rimane nulla, soltanto un respiro di sollievo per aver chiuso un libro che, sicuramente, non verrà più riaperto. Il tanto pubblicizzato "incipit" del libro, lascia profondamente delusi. La speranza era di trovare in quelle pagine un “passaggio” originale che potesse attirare, almeno per un attimo, l'attenzione. Nulla di tutto questo.

  • User Icon

    marco

    31/12/2005 12.22.13

    Lettura piacevole se letto tutto d'un fiato! nel complesso sufficiente.

  • User Icon

    Simona

    28/12/2005 17.12.29

    ragazzi leggetelo! è un libro troppo carino! Divertente, scritto bene e utile (in effetti chiunque ci metta le mani sopra non può fare a meno poi di odiare il gioco d'azzardo...). E bravo Baldini, complimentoni per questo "dizionario del truffatore" (ovviamente in senso buono)

Vedi tutte le 20 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione