La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009). Testo polacco a fronte

Wislawa Szymborska

Traduttore: L. Rescio
Curatore: P. Marchesani
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 1
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 giugno 2009
Pagine: LIV-774 p., Brossura
  • EAN: 9788845924002

70° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

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Recensioni dei clienti

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    Che bello!

    23/09/2018 07:35:37

    Da tempo cercavo una raccolta completa di questa amabile poetessa e finalmente lo ho ricevuto in dono. Una raccolta entusiasmante e secondo il mio parere ben curata. Presenta una breve bibliografia iniziale utile a far conoscere la scrittrice a chi non la conosce o a ricordare qualche nota autobiografica a chi l'ha dimenticata. Un libro coinvolgente, poesie di alto livello e molto attuali. La grafica è semplice, ma permette al lettore di "gustare" in pieno le parole. Lo consiglio anche come un regalo.

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    Patrizio

    19/09/2018 12:41:03

    Come scrive Vecchioni:"E quando canti chiedo ma chi le ha dato il cuore, la legge del sospiro, per scrivere parole?" Raccolta stupenda di una poetessa del semplice che è anche profondo, scandaglio della natura umana

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    Alice C.

    18/09/2018 18:08:27

    Poesie che nella semplicità rivelano la gioia della quotidianità e lo straordinario che si nasconde dietro a ciò che agli occhi di molti appare banale. Ad esempio, chi avrebbe mai pensato di scrivere una poesia sulla cipolla, un ringraziamento al cuore che continua a battere senza concedersi un giorno di festa, oppure una bellissima e sagace composizione sulla scrittura di un curriculum? Leggere questa raccolta è il più bel regalo che si possa fare a se stessi.

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    Alessandra

    28/04/2016 22:47:31

    Raccolta meravigliosa, da leggere e rileggere.

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    Joseph

    06/10/2015 12:02:17

    Il "classico" libro da tenere sul comodino. Da aprire a caso per regalarsi un abbraccio, un sorriso, un pensiero che faccia stare in pace con il mondo. Grazie Wislawa.

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    Paolo

    04/01/2013 13:03:06

    Szymborska Wislawa è la poetessa-anticonformista per antonomasia. È vero: la poesia, ancor più della prosa, nella traduzione perde di ogni senso (di una traduzione del Simposio non leggiamo Platone, bensì Giovanni Reale o chi per lui ha barbaramente tradotto il testo); eppure la traduzione riesce a trasmettere comunque una carica che solo la filosofia tra le più alte può trasmettere ed insegnare.

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    Aster

    28/02/2012 17:23:38

    Mancava davvero questa opera unitaria della produzione poetica di Wislawa Szymborska; per me che amo molto la poesia semplice e diretta, e allo stesso tempo colta e intellettuale, tipica di questa autrice, era un peccato doversi accontentare di raccolte parziali.

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    Leo

    09/01/2012 14:18:52

    Finalmente una poesia che utilizza le immagini e gli strumenti del quotidiano per aprire le porte dell'universale e dell'immanente. Finalmente l'abbandono della retorica classica e una poesia che ti chiede continuamente di essere letta. Per chi ama scrivere e leggere oggi, la Szymborska è da tenere a portata di mano nella propria biblioteca.

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    Antonio D'Agostino

    31/07/2011 08:58:48

    La Szymborska è una delle voci poetiche più lucide e solenni della poesia contemporanea . La sua lingua poetica è calibrata per arrivare al lettore senza paludamenti letterari : come un dettato dell'anima il cui ritmo sembra voler ridare un posto di umile accettazione dei limiti umani nel mondo .

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996, ci fa vivere, attraverso le sue poesie, l’insolito, l’enigmatico e il prodigio di ogni aspetto della vita dell’uomo. Nei suoi versi si passa da Thomas Mann a Eraclito, dai saluti di due amanti in una stazione a un gatto abbandonato in un appartamento vuoto, dal vero significato dell’anima alla cipollità della cipolla.
Con un linguaggio semplice ma mai banale la poetessa riesce ad affrontare temi quotidiani analizzandoli con ironica intelligenza. La sensibilità e l’empatia con cui l’autrice evoca la propria vita e il proprio mondo fanno sì che chiunque legga i suoi versi si immerga nel mondo della Szymborska, sentendosi parte di quella realtà, come se ogni componimento fosse stato scritto per lui soltanto e al tempo stesso per l’umanità intera, come se le sensazioni e le paure descritte fossero le sue stesse sensazioni, le sue stesse paure.

Leggendo le sue poesie, che apparentemente ritraggono scene di vita quotidiana, ci rendiamo conto che dietro al mondo ordinario si celano altri mondi, “quelli immaginati e i non mondi”, e riusciamo anche noi a “percepire il miracolo normale del vivere”.

La gioia di scrivere è una raccolta di poesie che racconta semplicemente la vita, con un linguaggio che non avete mai sentito e che vi sembrerà di avere sempre conosciuto. È un libro che non deluderà gli amanti della poesia e che conquisterà chi ha ancora poca dimestichezza con la poesia.

Recensione di Vera Linder