Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Dati e Statistiche
Wishlist Salvato in 1 lista dei desideri
I gioielli di Cornelia
Disponibilità in 6 gg lavorativi
16,00 €
16,00 €
Disponibilità in 6 gg lavorativi
Chiudi

Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori

Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Libreria Bortoloso
Spedizione 6,30 €
16,00 €
Vai alla scheda completa
Libreria Nani
Spedizione 7,50 €
16,00 €
Vai alla scheda completa
Librisaggi
Spedizione 6,50 €
14,00 €
Vai alla scheda completa
ibs
Spedizione Gratis
-5% 16,00 € 15,20 €
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Libreria Bortoloso
Spedizione 6,30 €
16,00 €
Vai alla scheda completa
Libreria Nani
Spedizione 7,50 €
16,00 €
Vai alla scheda completa
ibs
Spedizione Gratis
-5% 16,00 € 15,20 €
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Librisaggi
Spedizione 6,50 €
14,00 €
Vai alla scheda completa
Chiudi
Libreria Bortoloso
Chiudi
Libreria Nani
Chiudi
Librisaggi
Chiudi
ibs
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
Chiudi

Promo attive (0)

Informazioni dal venditore

Venditore:

Libreria Bortoloso
Libreria Bortoloso Vedi tutti i prodotti

Dettagli

1999
1 settembre 1998
330 p.
9788882340087

Voce della critica


recensioni di De Paulis, M. L'Indice del 1999, n. 09

Dice un proverbio arabo che guardare con i propri occhi vale più che aver letto mille libri. Davanti alla ricchezza di spunti formativi, informativi, divertenti, teneri, ironici con cui l’autore ripercorre l’esistenza della figlia di Scipione l’Africano – moglie di Sempronio Gracco, suocera di Scipione Emiliano e madre dei Gracchi, i "gioielli" in questione, ragazzini bene educati che si chiamavano Tiberio e Caio –, si sarebbe in effetti indotti a pensare che Antonio Santoni Rugiu, oltre ad aver letto mille libri, abbia guardato molto con i propri occhi. Il che gli avrebbe permesso di uscire dagli schemi consacrati e, serio ma non serioso, di integrare narrativa, saggistica, teatro e biografia per raccontare un personaggio che la tradizione ha pietrificato nel ruolo di madre esemplare e che qui palpita in scene a volte accadute, a volte no, come lo sfogo della figlia Sempronia su una Cornelia vecchia e un po’ bizzosa. Ma poiché scrivere un libro è comunicare la propria visione del mondo, il monologo è pretesto per parlare della politica di Roma antica che allude a quella moderna, della vecchiaia, del difficile rapporto madre-figlia. Il tutto in un tono leggero e scanzonato, a cominciare dal linguaggio, per cui piacerà di più a chi, avendo magari letto solo cinquecento libri, ha però guardato con i propri occhi e ha notato come permangano i tratti della natura umana, per cui l’allegoria scaturisce frequente e suadente.

Al di là di qualche (raro) compiacimento, la struttura è interessante proprio per la varietà con cui è dipinto il mondo dell’epoca. Tra divulgazione creativa di una documentazione precisa e abbondante, brani da manuale, brevi stralci teatrali, ecco Cornelia con la schiava Torcula, che parla greco purissimo e conosce la mitologia; ecco il giorno della fine di Tiberio, con il ripetersi dei presagi, il richiamo del pedagogo al valore della ragione, e Tiberio che va all’Assemblea e quindi a morire, ecco i commenti dopo il fattaccio, ecco la fuga tragica e dolorosa di Caio braccato dall’alta finanza vincente, evocati più che raccontati.

È proprio della creatività proporre schemi insoliti. Qui l’autore chiama il lettore a guardare assieme a lui. Scienziato e narratore partono dalle stesse fonti, solo la logica è diversa, e non è detto che chi prescinde dai singoli esseri umani sia più attendibile di chi ne fa solida base per ritrarre il divenire dei medesimi. Ma poiché solo al supermercato non si può fare la spesa senza conoscere la collocazione dei generi, è secondario stabilire se abbiamo davanti un romanzo, un saggio, un testo di teatro, un lavoro di ricerca, di ricostruzione, di proposta, o un fine divertissement, perché la lettura è ugualmente godibile, malgrado i troppi refusi. Contro i quali si può usare la penna, in un piacere simile a quello di spiaccicare la zanzara che ti ha punto, legittima vendetta contro il revisore delle bozze che ha ignorato il suo dovere.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti

Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.

Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it

Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore