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Un giorno di felicità - Isaac Bashevis Singer - copertina

Un giorno di felicità

Isaac Bashevis Singer

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Traduttore: Francesca Boesch
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 luglio 2001
Pagine: XVII-138 p.
  • EAN: 9788845248832
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È con il suo diario da ragazzo, non ancora scrittore che Singer scopre la sua vocazione a narrare, a reinventarsi la favola della vita nella miseria e nell'angustia del ghetto di Varsavia. Singer, emigrato negli Stati Uniti nel 1935, quando in Europa cominciava a soffiare la tempesta hitleriana, rivive con dolcezza, arguzia e forza una lontana stagione della sua vita.
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  • Isaac Bashevis Singer Cover

    (Radzymin, Polonia, 1904 - Miami, Florida, 1991) scrittore ebreo-polacco di lingua jiddish. Di ascendenza rabbinica, trascorse l’infanzia nel quartiere popolare di Varsavia dove il padre aveva il suo «Beth Din» (tribunale religioso ebraico): l’esperienza di questo ambiente osservante e avventuroso, domestico e insieme sacrale (rievocato nel libro di ricordi Alla corte di mio padre, 1966), così come gli studi nel seminario rabbinico di Varsavia, furono determinanti per la sua personalità di scrittore, rivelatasi dopo che, nel 1935, si trasferì a New York. Il suo primo romanzo, Satana a Goray (1935), ritrae la tentazione messianica, ossia il sogno mistico-erotico e perverso di cooperare all’infrazione della legge, per accelerare il trionfo del... Approfondisci
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