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Philippe Jaffré, Philippe Riès

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2007
Pagine: 360 p. , Brossura
  • EAN: 9788861900134
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Estate 2012, Francia: bancomat fuori servizio, banche inagibili, conti correnti congelati, prelevamenti sospesi, assalti ai supermercati, tumulti, incendi, forze dell'ordine mobilitate. All'estero: turisti francesi con carte di credito respinte e nell'impossibilità di pagare alberghi, ristoranti e negozi, famiglie bloccate senza prospettiva immediata di ritorno. Che succede? Come si spiega il collasso del sistema finanziario francese?
Le obbligazioni dello Stato - cioè il debito pubblico - sono state classificate "junk bonds", ossia spazzatura, da una società americana di valutazione finanziaria. Gli autori, grandi conoscitori dei meccanismi che governano il mondo politico e finanziario, raccontano la drammatica vicenda di un paese finito in bancarotta pur essendo la settima potenza industriale del mondo, a seguito di una serie di decisioni politico-economiche errate.
Incontriamo nel susseguirsi della vicenda, fra gli altri, gli stessi protagonisti della scena politica transalpina, Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal e François Bayrou attualmente candidati principali della corsa all'Eliseo. E con loro altri notissimi personaggi del mondo politico, della finanza internazionale, del giornalismo e dello spettacolo.
Una vicenda solo in apparenza di fantapolitica, una significativa lezione per tutti quei paesi, come l'Italia, con un indebitamento pubblico sempre meno controllabile e un'incapacità manifesta a confrontarsi con problematiche imposte da un mondo sempre più globalizzato e interdipendente.