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Lalla Romano

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1995
Formato: Tascabile
Pagine: VI-273 p.
  • EAN: 9788806139025

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    Domenico Fina

    19/01/2004 22.51.59

    E’ un romanzo pubblicato nel 1979 quando la Romano aveva 73 anni ma ha tutta la vitalità della giovinezza. Il titolo è tratto dalla prima parte di un aforisma di Elias Canetti, "una giovinezza inventata, che diventa verità nella vecchiaia"; in effetti la giovinezza della Romano, messa a fuoco nella vecchiaia, si mostra più vera perché l’autrice ha acquisito l'esperienza per delinearla nettamente ma allo stesso tempo inventata essendo sfumate le sensazioni della Lalla giovane. Non è un'autobiografia è un romanzo vero e proprio in cui la narratrice sembra rivivere quegli anni di vita giovanile nella Torino della fine anni Venti; resoconto in cui trovano posto le lettere di gioventù, le poesie, i diari di una giovane e geniale studentessa, un "cardo selvatico" era chiamata da un suo professore. Ma il tema dominante del libro è senza dubbio l’amore, l’amore aspro di chi sente di aver chiesto troppo alla vita. Lalla Romano, una ragazza avvenente e sensibile, si sente attratta negli affetti dal suo caro amico Giovanni Oneglia ma negli istinti da Altoviti che spesso chiama A., "ho rivisto A. - egli è nella mia vita il simbolo vivo del mio errore: bellezza e vanità – non umanità – egli è vivo al modo dell’arte – sogno e materia povera – mi è indifferente e fatale" mentre di Giovanni scrive: "alla comunione si alzò e andò all’altare. Lo vidi tornare a capo chino e a mani giunte. Si inginocchiò e chiuse la faccia dentro le palme. Non avevo mai conosciuto uomini così devoti. Sapevo bene che lui era religioso, ma la maniera mi sembrò irreparabile. A modo mio lo ero anch’io, nel senso di credente: ma divisa, in allarme, forse perfino infedele, in fondo; o fedele solo nel fondo". La giovane Lalla, si rimprovera di non saper amare, "io so che sono una donna sbagliata", ma non è una donna sbagliata, forse è una donna scombinata come il pezzo di un puzzle che non si combina con il resto, vorrebbe cambiare forma ma non può. La bellezza tragica e ironica del libro è proprio questa - l’amore vissuto come un’attrazione dei sensi e p

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