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Traduttore: A. C. Cappi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2013
Pagine: 346 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830433595

Eccoci con un nuovo capitolo, l’ottavo, dedicato alla serie Oregon Files scritta a quattro mani con Jack Du Brul con cui Cussler ha formato una coppia ormai collaudata.
Per chi ancora non lo sapesse, l’Oregon, che all’apparenza sembra una logora nave da carico, nasconde in realtà al suo interno meraviglie dell’alta tecnologia, capaci di far invidia alla maggior parte delle nazioni. Juan Cabrillo ne è l’affascinante ed enigmatico capitano e ai suoi ordini un equipaggio formato da uomini e donne provenienti dai corpi speciali dell’esercito americano. Una squadra eccezionale quanto le missioni che affronta, sempre in prima linea in difesa degli equilibri mondiali e sempre pronta per nuove avventure.
In questa emozionante storia la conoscenza dell’autore dei veicoli sommergibili è fondamentale nel guidarci attraverso la sua ultima sfida che inizia nella Cina di Marco Polo. Nel prologo siamo nel tredicesimo secolo e l’esploratore italiano è alle prese con una nuova e devastante arma: una macchina capace di proiettare raggi di luce di intensità tale da accecare un uomo. Si tratta di una scoperta preziosa e terribile, che deve essere taciuta e per questo censurata nella versione finale del Milione. Un segreto che Marco Polo dovrà portare con sé nella tomba…
Londra, giorni nostri: un professore americano durante una lezione sulle sue recenti scoperte riguardo Marco Polo, ipotizza che uno scrittore italiano di nome Rustichello, imprigionato con Polo, abbia scritto informazioni, poi censurate, su quest’arma potentissima. Ma il professore non fa in tempo ad esporre la sua scoperta perchè viene ritrovato brutalmente assassinato pochi giorni dopo.
La scena si sposta rapidamente in Afghanistan, dove Juan Cabrillo e l’equipaggio dell'Oregon, sono incaricati di salvare il figlio di un ricco uomo d'affari indonesiano dai talebani. Portato a termine questo difficile compito, la squadra ha già un nuovo cliente: un finanziere svizzero la cui figlia è scomparsa nella giungla del Myanmar, l'ex Birmania.
Msr. Croissard ritiene che sua figlia sia in grave pericolo ed insiste affinché anche la sua guardia del corpo, John Smith, accompagni l'equipaggio dell'Oregon. Cabrillo accetta la sfida, ma presto scopre di essersi cacciato in un intrigo internazionale che trascina sé e i suoi uomini in una trappola mortale. Il finanziare svizzero cerca davvero sua figlia? O qualcosa che ha a che fare con la scoperta fatta da Marco Polo nel tredicesimo secolo?
Per il comandante e il suo equipaggio tutti questi eventi si riuniranno nella più grande minaccia contro la sicurezza degli Stati Uniti che il mondo abbia mai conosciuto.
Complotti, nemici spietati, armi pericolosissime, ancora un’altra emozionante avventura, ancora suspance, ancora azione in un thriller dove la distinzione fra buoni e cattivi non è così netta. Riuscirà Cabrillo a sciogliere questo nodo intricato e a liberare il mondo intero?

Recensioni dei clienti

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    Ales

    11/04/2016 14.31.01

    Ahi ahi ahi caro Cussler questa volta hai un po' deluso. Dov'è finita tutta l'adrenalina a cui ci hai abituato con la Corporation? Giungla pecca di contenuti. C'è poca azione e poca suspense, tutto molto prevedibile e buttato lì. Lo stesso vale per i personaggi che vengono poco caratterizzati. Per fortuna è scorrevole da te ci si aspetta di più.

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    Nicolò

    10/01/2014 10.37.17

    Primo libro di Cussler che leggo e l'ho trovato decisamente stupidino e infantile anche se scritto davvero bene e in modo molto scorrevole, tant'è che ho comunque voluto finirlo nononstante non si riesca a provare nulla per il protagonista e sia ovvio come andrà a finire. Dico che non si riesce a provare nulla per il protagonista perchè si capisce quasi subito che è praticamente un supereroe indistruttubile e infallibile: senza una gamba corre veloce come Bolt, viene torturato per ore ma sapendo che tanto non verrà ucciso sopporta senza problemi,ha un orologio interno che spacca il secondo, capisce tutto d'un tratto e senza alcun indizio la verità sulla vicenda, ecc. Già tutto questo mi basta a considerarlo infantile, ma si aggiungono situazioni degne dell'A-Team (telefim che adoravo, ma da bambino) come l'arma nascosta nella gamba artificiale, o il fatto che i "buoni" riescano a fermare soldati e poliziotti senza ucciderli ma solo sparado loro vicino, o altre addirittura degne di Topolino, come la nave che sembra un relitto ma è in realtà una reggia ipertecnologica spinta da una tecnologia futurisca. E secondo me frasi come "rilassò il pugno con il quale l'avrebbe colpito con una mossa di karatè che l'avrebbe certamento ucciso" sono ridicole e basta. Completano il quadro un prologo che quasi non centra nulla con la vicenda, due colpi di scena banali e telefonati, la storia che avanza per colpi di fortuna e un finale scontato e troppo veloce. Però è scritto bene, come ho detto, e solo per questo non gli do il voto più basso. Ma forse dovrei...

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    Massimo

    07/01/2014 14.56.42

    Libro che si fa leggere volentieri pur restando lontano da quelli legati al periodo di massimo fulgore di Cussler. Tra gli spunti interessanti e coinvolgenti la descrizione della ricerca di alcune persone rapite, missione affidata alla Corporation, nella giungla birmana, con tanto di natura e fenomeni meteorologici avversi e di templi "imprigionati" dalla vegetazione. Tante (troppe?) le situazioni che cambiano di prospettiva nel corso del racconto, il cattivone di turno è un pò sui generis, per quanto spietato anteporrà alcuni aspetti ideologici alla possibilità di risolvere definitivamente la questione... Juan Cabrillo, pur non avendo il carisma del protagonista storico di Cussler, Dirk Pitt, se non altro gli si differenzia ritagliandosi una sua posizione autonoma, cosa più difficile per gli altri eroi descritti da Cussler nei suoi romanzi, Austin e Zavala, che sono troppo simili a Dirk e come lui lavorano per la Numa. Originale l'idea di dotare di una doppia faccia l'Oregon, nave ipertecnologica cammuffata da relitto marino, che funge da base per l'organizzazione di cui Cabrillo è presidente. Il finale scorre senza infamia e senza lode con un'appendice che concede ad una pur sviluppatissima struttura computerizzata, che se mal utilizzata poteva porre fine all'umanità, la possibilità di effettuare una considerazione nei confronti di Juan che evidenzia addirittura la propria capacità di elaborare sentimenti. Molto interessante il prologo, il cui contenuto secondo me andava maggiormente ripreso nel seguito del racconto, sia come antefatto storico sia mediante una spiegazione scientifica dei particolari poteri in dotazione alle armi di distruzione utilizzate dai cinesi nel XIII secolo.

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    luca

    21/11/2013 18.54.43

    ancora in corso di lettura non mi sembra male...la prima parte cosi' cosi' ma poi migliora e si fa' avvincente...non vedo l'ora di sapere come va' a finire...

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