Categorie

Susan Glaspell

Traduttore: R. Serrai
Collana: Il divano
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 82 p. , Brossura
  • EAN: 9788838920981
Viene fatta conoscere al pubblico italiano Susan Glaspell (1876-1948), scrittrice e drammaturga americana (premio Pulitzer nel 1931) riscoperta negli anni settanta dalla critica femminista. L'opera proposta, corredata da una nota che ne ripercorre opportunamente la fortuna, nacque per il teatro nel 1916 e venne convertita in testo narrativo l'anno successivo. Il breve racconto, ispirato a un reale fatto di cronaca, è ambientato in un'America rurale fortemente maschilista, che respinge le donne dalla vita sociale e dalla politica, relegandole alla fatica e alla solitudine del lavoro domestico. Il genere di cui Glaspell si serve per formulare la propria graffiante denuncia è il poliziesco. Si è infatti consumato l'omicidio del signor Wright, al cui collo è stata trovata una corda, e l'indiziata, la moglie, in stato di shock, afferma di non sapere nulla, sebbene il cadavere sia stato trovato nel letto. Ma il baricentro dell'intreccio è costituito dall'involontaria azione investigativa di due donne, la signora Hale, moglie del vicino di fattoria, primo testimone della morte, e la signora Peters, moglie dello sceriffo della contea di Dickson. Trovandosi ad accompagnare in un sopralluogo i rispettivi mariti e il pubblico ministero, le due protagoniste, rimaste sole, esplorano la cucina della sospetta assassina, e il loro innato spirito d'osservazione le guida a decifrare preziose tracce riposte in oggetti insignificanti come una coperta patchwork e una scatola da cucito. Contemporaneamente scandagliano la psicologia dell'indiziata, nella cui condizione di moglie sottomessa e repressa ben presto si identificano, fino a presentire la verità. Il finale rovescia lo schema classico del giallo e il sistema legale maschile, con l'autoelezione delle due donne a giudici in nome di una forte solidarietà femminile.
  Rossella Durando

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    maria

    14/12/2008 14.56.43

    a che serve a tante donne leggere estasiate questo libro se poi nella vita continuano a difendere i ''mariti'' in genere, a sottomettersi?

  • User Icon

    Annalisa

    17/07/2006 16.52.18

    Conciso ma denso di significato. Credo che approfondirò la conoscenza letteraria con l'autrice tramite i suoi scritti di teatro e letteratura

Scrivi una recensione