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Curatore: G. Alberigo
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2001
Pagine: 264 p.
  • EAN: 9788815081926

Sono trascorsi ormai quindici anni dalla morte di Giuseppe Lazzati (1909-1986), eppure il suo profilo di uomo di fede e di cultura non ha cessato di attirare tanto la memoria e la profonda riflessione di chi ne ha condiviso ideali e progetti, quanto il vivo interesse di chi - leggendo i suoi testi - è rimasto affascinato dalla coerenza e dal rigore intellettuale che hanno contraddistinto la figura di questo cristiano ambrosiano, "protagonista silenzioso" di molti dei passaggi decisivi della storia dell'Italia repubblicana e della chiesa italiana. Dopo essere stato deportato nei Lager nazisti nel settembre 1943 per il rifiuto di aderire alla repubblica di Salò, Lazzati partecipò ai lavori dell'Assemblea Costituente e fu deputato nella prima legislatura repubblicana, svolgendo la propria attività politica nelle file del "gruppo dossettiano"; negli anni della nascita dei primi governi di "centro-sinistra" fu invece direttore del quotidiano cattolico "L'Italia". Sul fronte ecclesiale e culturale, fin dalla gioventù ricoprì ruoli dirigenziali nell'Azione cattolica, creò l'istituto secolare "Cristo Re", contribuendo alla formalizzazione canonica di questa esperienza ed infine, divenuto rettore dell'Università Cattolica nel corso della contestazione studentesca, fu chiamato ad un difficile compito di rielaborazione delle sue finalità culturali. Negli ultimi anni di vita, nel clima eccitato e febbrile della "Milano da bere", fondò l'associazione "Città dell'uomo", volta a rilanciare un'idea alta della politica. Questo volume contiene alcuni degli interventi del seminario di ricerca che, svoltosi a Milano nel maggio 2000 presso la Fondazione "G. Lazzati", ha ripercorso gli aspetti salienti della sua personalità intellettuale e spirituale. I contributi qui raccolti approfondiscono le principali sensibilità personali (P. Zerbi, P. Marangon, V. Peri), le testimonianze autobiografiche (G. Alberigo) e lo stato delle conoscenze (M. Malpensa, A. Parola); completano il quadro due significative testimonianze (A. Oberti, R. Cantalamessa), una proposta di periodizzazione della vita (G. Alberigo) e la cronaca del seminario (E. Galavotti).