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Giuseppe Verdi. Don Carlo (2 DVD) - DVD di Luciano Pavarotti,Samuel Ramey,Giuseppe Verdi,Riccardo Muti

Giuseppe Verdi. Don Carlo (2 DVD)

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Compositore: Giuseppe Verdi
Direttore: Riccardo Muti
Supporto: DVD
Numero supporti: 2
Etichetta: EMI
Data di pubblicazione: 3 maggio 2004
  • EAN: 0724359944296
Salvato in 4 liste dei desideri
Con la direzione d'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano affidata a Riccardo Muti e la regia di Franco Zeffirelli, Luciano Pavarotti in quest'opera in quattro atti è il protagonista Don Carlo e Samuel Ramey è nel ruolo di Filipo II.
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    paolob.

    27/04/2008 15:31:29

    lo spettacolo di zeffirelli&muti non convince:la direzione è di marmo,fredda e distaccata,per un'opera tra le più appassionanti di Verdi;le scenografie bellissime,degne del zeffirelli dei tempi d'oro,ossia fasto unito a raffinatezza e buon gusto,come i costumi da favola veramente:ma non valgono a compensare una regia rinunciataria,tradizionale e superficiale:gesti e movenze troppo convenzionali e banalotti,insomma!Icantanti non fanno udire notacce ma si pretenderebbe di più da una compagnia di rango:Pavarotti è fiacco,poco interessato a sviluppare una psicologia del personaggio cosicchè lo tramuta in un bambolone senza carattere;la Dessì è freddina,non ha un timbro paradisiaco e non è aiutata dalla regia che scivola su un personaggio così intenso;Ramey è il più convincente,sa cantare come pochi ormai e lo scavo nel personaggio riesce piuttosto bene;la d'intino non sfrutta il suo materiale vocale davvero notevole per costruire un' interpretazione degna di essere ricordata ed è un gran male;Coni è bravo e sensibile come interprete anche se la sua voce non è una tromba d'argento;gli altri cantanti non fanno storia.In definitiva un'allestimento che non riesce proprio a schiudere le potenzialità di questo capolavoro del teatro d'opera.

  • Luciano Pavarotti Cover

    Tenore. Esordì nel 1961 a Reggio nell'Emilia con La Bohème di Puccini, destinata a diventare l'opera a lui più congeniale, cui si aggiunsero presto altri due titoli capitali della sua brillantissima carriera, L'elisir d'amore di Donizetti e Un ballo in maschera di Verdi. Attorno a queste tre opere, interpretate più e più volte in tutto il mondo, ha costruito un repertorio ben calibrato di ruoli lirico-leggeri (soprattutto donizettiani e belliniani), poi gradualmente affiancati da personaggi più drammatici. L'oculatezza nelle scelte gli ha permesso di conservare pressoché integro uno strumento vocale unico per morbidezza, lucentezza e perfezione tecnica, che unitamente alle innate doti comunicative ha favorito un'eccezionale popolarità internazionale. Vanta una vastissima discografia, che spazia... Approfondisci
  • Giuseppe Verdi Cover

    Compositore.La giovinezza e i primi successi. Le origini assai modeste gli resero difficile l'accesso a studi regolari. Iniziò sotto la guida di Pietro Baistrocchi, organista di Roncole, ed esercitandosi su una spinetta acquistatagli dai genitori. Poi Antonio Barezzi, mercante di Busseto e suo futuro suocero, si interessò perché potesse seguire i corsi del locale ginnasio e avesse lezioni da Ferdinando Provesi, organista di Busseto. Intanto, ormai quindicenne, V. aveva cominciato a scrivere musica, profana e sacra, ad uso della locale Società filarmonica e di privati di Busseto; ma il suo desiderio di completare gli studi al di fuori dell'ambiente provinciale urtò contro numerose difficoltà: non ebbe il posto di organista nella chiesa di Soragna, non riuscì a ottenere sovvenzioni finanziarie,... Approfondisci
  • Riccardo Muti Cover

    Direttore d'orchestra. Dopo aver vinto il concorso «Cantelli» (1967) si mise in luce alla testa delle principali orchestre italiane e straniere: direttore stabile dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (1969-73); direttore principale, poi musicale, della New Philharmonia Orchestra di Londra (1973-83), direttore musicale dell'Orchestra di Filadelfia (1980-92) e dal 1986 successore di C. Abbado alla direzione musicale della Scala. Eccelle sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico, con una spiccata predilezione per le opere di Mozart e Verdi, ma anche di Rossini, Bellini e Donizetti ricondotte al testo originale. Le sue qualità interpretative lo avvicinano a Toscanini per energia, senso drammatico, ritmo elettrizzante, oltre che per il ferreo controllo degli... Approfondisci
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