Goldberg Variations (Multicanale)

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Compositore: Johann Sebastian Bach
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 maggio 2016
  • EAN: 0760623195063

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Johann Sebastian Bach (1685-1750): Variazioni Goldberg BWV 988 (arrangiamento di Josef Gabriel Rheinberger, 1883)

Valore aggiunto
Già nelle primissime edizioni a stampa, le incomparabili Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach arrangiamenti per ensemble di strumenti melodici. La ragione di questa scelta è più che ovvia, in quanto la complessa partitura del sommo Cantor lipsiense – concepita in origine per uno strumento a tastiera con due manuali – non può essere eseguita nella sua pienezza con un pianoforte e richiede all’ascoltatore un’attenzione fuori dal comune. In questo disco l’Aulos Quartett presentano una nuova registrazione dell’arrangiamento realizzato nel 1883 da Josef Gabriel Rheinberger, che riesce a conquistare e a mantenere ben viva la nostra attenzione per almeno due motivi, vale a dire la meravigliosa trasparenza ottenuta per mezzo di un ensemble comprendente sia archi sia strumenti a fiato e la scelta di impiegare l’oboe profondo, uno strumento di rarissimo utilizzo, che espande enormemente le risorse tonali della famiglia dell’oboe.

Versione strumentale
I componenti dell’Aulos Quartett hanno basato la loro nuova edizione discografica sull’arrangiamento per due pianoforti realizzato da Rheinberger oltre un secolo fa. Il compositore tedesco riuscì in questo modo a portare alla luce strutture polifoniche nascoste affidando con suprema sapienza del diverse voci del capolavoro bachiano a due pianoforti. Questa scelta costituisce un punto di partenza ideale per l’interpretazione dell’Aulos Quartett, con l’oboe e il violino che eseguono le parti più acute, l’oboe profondo che si misura con la parte del tenore e il violoncello con quella del basso. In questo modo non succede mai che si incontrino strumenti dal timbro simile, un fatto che garantisce la massima trasparenza sonora possibile.

Un intrepido virtuosismo
Questo organico offre un ascolto del tutto inedito, con il minuetto, la sarabanda e la polonaise che vanno a formare un’aria divisa in tre parti e canoni di vertiginosa complessità che mettono a durissima prova sia gli interpreti sia gli ascoltatori con i loro intervalli progressivi nelle voci più acute. Nel Quodlibet al tema del basso si aggiungono due temi dal carattere popolare ed è solo in retrospettiva che ci si rende conto del fatto che uno di essi era già stato proposto in precedenza in piccoli accenni. Date queste premesse, nessuno può stupirsi del fatto che le Variazioni Goldberg siano considerate tra i più grandi capolavori della storia della musica.

Fedeltà sonora
Questo sensazionale arrangiamento registrato con grande cura dall’ensemble svizzero consente di apprezzare anche un gran numero di dettagli che spesso passavano del tutto inosservati anche agli ascoltatori più esperti. Secondo quanto si racconta, il conte dell’impero Keyserlingk chiese a Johann Gottlieb Goldberg, un clavicembalista di grandissimo talento che viaggiava al suo seguito, di suonare di notte questa immortale opera, per cercare di vincere la sua grave forma di insonnia. A noi non è dato di sapere come questo raffinato aristocratico, amante appassionato dell’arte in tutte le sue forme, potesse abbandonarsi al sonno ascoltando un capolavoro di questo livello. Tralasciando ogni considerazione di carattere storico, va sottolineato il fatto che questo SACD prodotto con la tecnologia 2+2+2 di cui la MDG detiene l’esclusiva è in grado di garantire un ascolto di grande piacevolezza.
  • Johann Sebastian Bach Cover

    Compositore tedesco.La vita: da Weimar, a Cöthen, a Lipsia. Figlio di un violinista, ricevette la prima istruzione musicale dal padre e, dopo la sua morte (1695), dal fratello maggiore. Nel 1700 entrò a far parte, come soprano, del coro di S. Michele a Lüneburg, rimanendo al servizio di quella chiesa anche dopo la muta della voce, avvenuta l'anno seguente. Nel 1703 ebbe un breve incarico a Weimar come violinista nell'orchestra ducale; pochi mesi dopo divenne organista di chiesa ad Arnstadt. Nel 1707, colpito da dure critiche perché si era assentato senza permesso e perché sottoponeva a eccessive elaborazioni l'accompagnamento dei corali, si trasferì a Mühlhausen, presso la chiesa di S. Biagio. Nello stesso anno sposò sua cugina. Nel 1708 tornò a Weimar come organista di corte. Deluso nella... Approfondisci
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