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Francis Scott Fitzgerald

Curatore: F. Pivano
Editore: Mondadori
Edizione: 12
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 272 p. , ill.
  • EAN: 9788804493044

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Russo

    19/05/2016 17.33.57

    Dopo tutto, è legittimo continuare a vedere nel «Grande Gatsby» il romanzo più rappresentativo dell'opera di Fitzgerald, sebbene altri gli siano superiori per disegno e per realizzazione. Il tema classico della sua concezione letteraria, il fascino dell'illusione, viene qui messo a nudo, affrontato e giudicato senza pietà, ed è come un processo che l'autore tiene a se stesso. L'illusione è frutto della mente del singolo, non della realtà esterna; alimentarla significa ritagliarsi una dimensione di vita che dipende totalmente dal singolo, ma osare trasformarla in realtà significa infrangere un tabù. La giovinezza è illusione, l'affermazione sociale e il riconoscimento pubblico attraverso il denaro e l'ostentazione sono illusioni, la rarefazione dell'immagine di Daisy tramite una memoria alla quale il mondo appare superfluo e che fa di lei la creatura perfetta è l'illusione più forte. Ma tentare di imporre l'illusione al mondo comporta la reazione del mondo: l'incidente, la morte di Myrtle Wilson, l'irruzione della realtà che fa esplodere l'incantesimo fra le mani dell'illusionista, la sua inesorabile "metabolé". «La personalità è una serie ininterrotta di gesti riusciti» (cap. 1), afferma il narratore. Ottima massima, ma occorre aggiungere che la serie procede in una sola direzione e ripercorrerla non è mai possibile.

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    paolo

    05/04/2016 20.23.45

    Bella e dolente love-story in cui chi dovrebbe essere il criminale arricchitosi illecitamente dimostra di essere il migliore di tutti.Da leggere anche x chi ha gia' visto il capolavoro anni 70 con Robert Redford.

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    Viola

    08/02/2016 03.40.12

    Che dire.. Non sono il sogno americano fallito o lo scintillante e decadente ritratto degli anni ruggenti, a mio avviso, a rendere meraviglioso questo libro: meravigliose sono le sensazioni che è in grado di suscitare, e forse è per questo motivo che alcuni lo amano e altri lo trovano insignificante. Trapela inoltre la commozione di Fitzgerald verso se stesso, un'anima disincantata e incantata, piena di polverose speranze nate dalle macerie della "noncuranza"..Le sensazioni che mi ha suscitato il libro le ho riprovate tutte con "Young and beautiful" di Lana Del Rey, credo sia l'anima del film di Luhrmann. (Chiedo perdono per la scarsa obiettività di questo commento)

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    Angelo Agosti

    20/09/2015 23.13.56

    Vista la brevità del romanzo, mi sono deciso di leggerlo due volte di fila: perché lo fatto? Lo fatto perché dopo averlo letto la prima volta,lo trovato talmente noioso e banale da lasciarmi basito. Ma come! un libro giudicato un capolavoro della letteratura, non mi dava nessuna emozione? Allora mi sono messo a rileggerlo di nuovo,sperando di cogliere nella lettura qualcosa che mi facesse cambiare idea. lo letto attentamente ed effettivamente qualche spunto interessante si può trovare nel libro, ma nel complesso mi sento di dire che questo " Il grande Gatsby" è una lettura veramente mediocre, come lo sono tutti i personaggi mediocri e insulsi raccontati nel libro. Forse questo è un libro che va capito e magari un domani lo si può giudicare diversamente. Ma sicuramente in questo momento mi sento di non raccomandare a nessuno questa lettura.

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    Silviez

    02/08/2015 19.43.06

    Sono partita un po' prevenuta poiché l'ambientazione non è tra le mie preferite e, avendo già visto i due film, non mi avevano entrambi entusiasmata particolarmente. Ma leggendolo mi sono ricreduta completamente ! Una storia piena di tutto ciò che serve per essere ricordata con piacere, ti rende partecipe dei fatti e non ti fa mai perdere la voglia di continuare a leggere. L'ho letto tutto d'un fiato in un viaggio in treno e posso dire che ne vale davvero la pena.

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    Roberto

    05/07/2015 10.37.48

    Capolavoro della perdita, con tratti fintamente superficiali racconta la fine delle illusioni. Forse qualcuno non sa che "Fiesta" di Ernest Hemingway è stato interamente rivisto da questo autore prima della pubblicazione. P:S: Meglio scrivere libercoli che essere antisemita e nazista.

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    Fritxz

    13/06/2015 14.42.26

    Libercolo che pare scritto da un tizio di terza media. Io vengo dalla lettura di Céline, perciò il 99,9% degli scrittori esistiti, in confronto sono dilettanti, ma questo qua è davvero da principianti della scrittura. Anche Hemingway fa bella figura in confronto.

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    Alessandra

    26/05/2015 16.54.33

    Affascinante ritratto della New York dei "ruggenti" anni '20, tra feste decadenti i cui partecipanti non conoscono neanche chi sia il padrone di casa, "Il grande Gatsby" è in fondo una storia d'amore: amore reso impossibile da varie vicende e scelte, amore a lungo sognato, amore per cui si dedica tutta una vita, amore per cui anche si muore. Colpisce molto lo stile efficace dell'autore, che riesce a descrivere con genialità gesti e modi di essere dei personaggi con poche parole che suscitano nel lettore un'immagine precisa e completa.

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    Diego

    20/04/2015 19.57.19

    Lo ritengo perfetto. Tra i 10 romanzi più belli del 900'.

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    Cristiano Cant

    01/12/2014 18.53.54

    Mastodontico capolavoro, la vetta a cui nessuna gloria può arrivare e il sogno che nessun patrimonio può esaudire. Un amore mai davvero finito lungo una mondana sequenza di balli, eleganza, lusso, ipocrisia, e insieme tantissima tristezza di fondo a fare da contrasto in un cuore che ha tutto per non avere nulla. Personaggio indimenticabile, Gatsby è il ricco che compra nottate e nottate di solitudine per toccare in esse il destino di un'unica costante nostalgia, Daisy, a cui non ha mai smesso di pensare e che riavrà soltanto per sentirne il doloroso addio e l'inevitabilità delle circostanze. Nick Carraway è una creatura stupenda, egli dà il via al romanzo e lo narra con meravigliosa sincerità, regalandoci uno degli incipit più memorabili e perfetti della letteratura.

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    violoncella

    01/12/2014 12.03.52

    mah...ho appena terminato la lettura e sono piuttosto perplessa.Non saprei dire perchè ma non mi è piaciuto.Non sono riuscita ad appassionarmi alla storia.Trovo che l'autore l'abbia raccontata in maniera fin troppo superficiale,anche se sicuramente era una cosa voluta. Parlare di capolavoro è decisamente eccessivo.Io l'ho trovato un banale romanzetto.

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    Dario

    31/10/2014 17.34.40

    Nick Caraway, voce narrante, si trasferisce a Long Island durante una calda estate. La casa che prende in affitto confina con la lussuosa villa del misterioso Jay Gatsby il quale sembra sempre impegnato a dare feste piene di gente ricca. Nick viene invitato ad una di queste feste da Gasby. I due diventano amici ed iniziano a frequentarsi. Il ricco è potente Gatsby si mostra a Nick in tutta la sua fragilità e solitudine rivelando a Nick il sogno di riconquistare un amore perduto prima della guerra: la bella ed affascinante Daisy, cugina in seconda dello stesso Nick e sposata con un certo Tom. Daisy e Gatsby si incontrano grazie a Nick e riallacciano i rapporti coltivando un amicizia che Gatsby spera di veder sfociare nell'amore che lo tormenta da anni. Da questo punto la storia precipita verso un finale che è in netta contrapposizione con le atmosfere stravaganti dell'inizio della storia, e risolleva un romanzo che si trascina stancamente come la vita dei protagonisti attraverso una noiosa estate, fino a che, ben oltre la metà del libro, l'autore riallaccia tutti in nodi confezionando un finale intenso e tragico. Non è da tutti riuscire a fare quello che fa Fitzgerald in questo suo libro. Mette lì personaggi a volte bizzarri e apparentemente insensati ma poi li sfrutta con grande classe e chiude la storia in maniera totalmente inaspettata. Non lo ritengo un capolavoro ma un ottimo romanzo che è la dimostrazione stessa di come i libri devono essere necessariamente considerati nella loro totalità.

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    Giuliano

    31/07/2014 21.29.10

    Primo libro che leggo di Fitzgerald. Interessante sotto il profilo della scrittura, la quale traccia in maniera quasi filosofica la sfavillante borghesia degli Stati Uniti della prima metà del 900. Detto questo, al di là dell'atmosfera generale, viene proposta una storia abbastanza ovvia e, nell'intenzione dell'autore, completamente in secondo piano rispetto agli elementi fondamentali di questo libro: la vacuità delle relazioni umane determinate dall'appartenenza alla stessa classe sociale e la (in realtà falsa) miticizzazione del prototipo dell'uomo ideale del Sogno Americano. Voto tre e mezzo.

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    Filippo

    05/05/2014 10.11.57

    Forse non sarà il mio genere, forse avrò avuto troppe aspettative, forse l'avrò letto un po' distrattamente, sta di fatto che "Il grande Gatsby" non mi è piaciuto. L'ho trovato molto sopravvalutato e, specialmente nella prima metà, anche piuttosto noioso. Meno male che è corto.

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    Fede

    10/04/2014 16.34.51

    Nonostante l'edizione curata dalla Pivano sia sicuramente la migliore, non è bastato a farmi apprezzare questo libro sopravvalutato. Riconosco a Fitzgerald il merito di aver ben rappresentato i ruggenti anni '20 e il declino del sogno americano ma qualcosa non mi ha convinto. Peccato, forse gli darò una seconda possibilità...

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    Antonella

    09/04/2014 14.19.26

    Quanta nostalgia pervade le pagine di questo splendido romanzo. Gatsby è un simbolo di questa nostalgia. Nel libro giorni ruggenti si alternano ad attimi di noia, la condizione di una strana epoca è delineata magistralmente. Una struggente morale ci dona Fitzgerald: il passato non ritorna, mai! Possiamo provare a rimediare in ogni modo al trascorso ma non cancellarlo, né riviverlo mutato. Ed è per questo che nella vicenda il grande Gatsby è destinato ad essere dimenticato e la sua grandezza a crollare in un istante. Ebbrezza facilmente costruita ed amori confusi, un unico dramma tangibile al centro della vicenda, fanno solo da sfondo ad una personalità, quella del grande Gatsby, che ha sfidato un' epoca partendo da un'aberrante condizione sociale e purtroppo non è riuscita a vincerla!

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    manolita

    29/03/2014 14.21.35

    Libro decisamente sopravvalutato. Trama banale e personaggi insipidi. Scrittura ,tutto sommato, scorrevole.

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    Elisabetta

    22/02/2014 11.30.48

    Un capolavoro! Il personaggio di Gatsby è qualcosa di meraviglioso.. e lo stile di Fitzgerald è estremamente poetico. Pieno di metafore e significati profondi, è un romanzo da leggere assolutamente! Consigliatissimo.

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    John Galt

    08/12/2013 10.47.59

    Buon libro, anche se personalmente non mi ha impressionato. La trama della storia non viene arrichita di particolari attinenti al passato dei protagonisti, anche se ci sono passaggi nei quali emerge un lirismo raramente eguagliabile.

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    Aledonn9

    26/09/2013 10.36.05

    Fitzgerald è uno dei più grandi scrittori del 900. Scrittura sensuale, denuncia delle convenzioni e della fama di ricchezza tipica della mentalità occidentale.. e quella luce verde..! Il finale è un'appassionante decadenza del sogno americano. "Poesia in prosa". Capolavoro!

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