La grande illusione (DVD)

La grande illusion

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: La grande illusion
Regia: Jean Renoir
Paese: Francia
Anno: 1937
Supporto: DVD
Salvato in 21 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 9,43 €)

Capolavoro dell’umanesimo al cinema

«Splendido dramma pacifista del francese Jean Renoir, autentico figlio d'arte (impressionista), che, inneggiando all'onore e all'amicizia, invita con poetico vigore a dimenticare divise e bandiere. La grande illusione? Fermare l'ormai imminente seconda guerra mondiale mettendo in piazza i guasti della prima. Nobile, agghiacciante, profetico e purtroppo inutile»Il Giornale

Prima Guerra Mondiale. Due aviatori francesi, un aristocratico e un proletario, vengono fatti prigionieri dai tedeschi. Sono fuggiaschi recidivi, per questo si trovano in un castello trasformato in campo di concentramento. Tentano di scappare, ci riescono, peregrinano fino a trovar riparo nella casa di una contadina… ma a malincuore dovranno lasciare anche questo tetto. Film bellico anticonvenzionale: poco spazio alle armi e grande esaltazione della galanteria dei protagonisti. Il focus è l’assurdità della guerra, e l’illusione che essa sia finita.

Un dichiarato pacifismo universale nel capolavoro di Renoir

Trama
Nel 1916 due aviatori francesi, il proletario tenente Maréchal e l'aristocratico capitano de Boïeldieu vengono abbattuti dall'asso tedesco barone von Rauffenstein il quale prova un'immediata simpatia per De Boïeldieu. Trasferiti in un campo di concentramento militare i due sono sul punto di fuggire quando vengono trasferiti. Finiranno con il raggiungere un'antica fortezza comandata proprio da Von Rauffenstein.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Eagle Pictures, 2017
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 113 min
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Jean Renoir Cover

    "Regista francese. Figlio del grande pittore Pierre-Auguste, cresciuto a Montmartre in un ambiente di artisti e poeti tra i più cruciali per l'arte del Novecento, compie gli studi in un collegio e a vent'anni, allo scoppio della prima guerra mondiale, è arruolato come allievo ufficiale e mandato al fronte, dove viene ferito a una gamba. Dopo la fine del conflitto apre una fabbrica di ceramiche e sposa C. Hessling, una delle modelle del padre, che in seguito apparirà in alcuni dei suoi film. Grande appassionato del cinema americano (che in quel periodo ferveva di innovazione), viene colpito dalle ricerche dell'avanguardia, in particolare da un film del 1923, Le brasier ardent di I. Mozz?uchin, che gli appare come un'autentica svolta nel cinema francese, per lo più stancamente adagiato nei modi... Approfondisci
  • Jean Gabin Cover

    Nome d'arte di Jean-Alexis Moncorgé, attore francese. Grazie al padre, artista di primo piano dei caffè concerto parigini, entra nel 1924 nel «tempio» delle Folies-Bergère come figurante. Apprende poi le basi del mestiere nelle compagnie di giro e sulle assi dei cabaret e music-hall e dal 1930 ottiene diverse parti come coprimario sui set, soprattutto in commedie brillanti e musicali. Nel 1934 incontra J. Duvivier, regista che assieme a J. Renoir e M. Carné si accingeva a codificare drammaturgicamente gli elementi peculiari del clima e del sentimento della Francia «frontista» di quegli anni nella corrente cinematografica del «realismo poetico», di cui G. con i suoi memorabili personaggi diviene l'attore-feticcio. Il sodalizio con Duvivier comincia da Il giglio insanguinato (1934), opera ancora... Approfondisci
  • Pierre Fresnay Cover

    "Nome d'arte di Pierre-Jules-Louis Laudenbach, attore francese. Inizia giovanissimo a recitare in teatro accanto allo zio, l’attore C. Garry, e nel 1915 entra alla Comédie-Française. Appare in seguito anche sul grande schermo, seppure saltuariamente (Le petit Jacques, Il piccolo Giacomo, 1923, di G. Lannes e G. Raulet; La vergine folle, 1928, di Luitz-Morat). Il suo primo grande successo cinematografico lo ottiene nell’epoca del sonoro con Marius (1931) di A. Korda, adattamento del primo episodio della trilogia di M. Pagnol, di cui interpreta anche il secondo e terzo episodio (Fanny, 1932, di M. Allégret, e César, 1936, dello stesso Pagnol), recitando con un perfetto accento marsigliese costatogli una lunga preparazione. La sua tecnica attoriale gli consente di incarnare i personaggi più disparati,... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali