Il grande nulla. Con Segnalibro

James Ellroy

Traduttore: C. Oliva
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 novembre 2017
Pagine: 523 p.
  • EAN: 9788804685258
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Descrizione

Los Angeles, anni cinquanta. Tre personaggi diabolici vogliono far tornare i conti a tutti i costi: Mal Considine andando a caccia di comunisti, veri e presunti; Danny Upshaw dannandosi l'anima per catturare il maniaco che sta facendo strage di omosessuali; Buzz Meeks vendendo a caro prezzo informazioni molto, molto particolari... Tre uomini che, nel breve tempo del loro incontro, riescono ad arroventare l'intera città. James Ellroy alle prese con una Los Angeles magnifica, tenera e dannata.

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Recensioni dei clienti

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    carlo

    06/07/2016 10:41:33

    Forse il miglior romanzo di Ellroy ancora oggi. Il clima di oppressione che dimora nel racconto è denso, respirabile. E' la moderna trasposizione dell'eroe tragico, che vive in modo pericoloso e discutibile, e cerca la redenzione alla fine delle proprie sofferenze (la fine qui è spesso la morte). Il mondo di Ellroy è senza speranza, cupo, un mondo dove vincono la corruzione morale e fisica, l'inganno e la forza bruta sui buoni sentimenti e l'onestà. Romanzo ardito ma a mio parere riuscito. La vita spesso dissipata dell'autore inevitabilmente influenza il tenore della storia raccontata.

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    gianni

    29/08/2015 10:45:01

    Un libro che nella prima parte coinvolge e diverte il lettore, mentre nella seconda si inerpica in una complicazione che sa troppo di artificio, se non di arzigogolo gratuito, inutile e inverosimile. Non è il miglior Ellroy.

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    ROBIRO

    06/03/2013 12:50:11

    Un libro complesso e poco scorrevole, a tratti confuso, un noir crudo e diretto che non prende mai il volo.

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    Al

    05/08/2012 21:21:44

    Ragazzi, mi spiace ma è proprio un mattone questo libro.. Pensare che Dalia Nera mi aveva entusiasmato come primo libro letto di Ellroy. Sapevo che non era semplice per via degli intrecci, tipici appunto di questo scrittore.. Ma qua si esagera, pagine e pagine di dialoghi e personaggi noiosissimi, non un filo di suspence, di nulla.. Appunto "il grande nulla". Avrà anche creato un universo, è vero.. Ma che fatica, non vedevo l'ora di finirlo! Questo libro mi ricorda molto le scenette di Ale e Franz quando fanno i due gangster "noir", con la differenza che almeno la si rideva. Qui invece calma piatta, solo confusione.

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    Simone

    07/05/2012 19:03:49

    Mi è piaciuto! L'ambientazione è fantastica e la ricostruzione storica è accurata, l'intreccio però, verso la fine del libro, diventa complicato e l'introduzione di una miriade di personaggi non aiuta ad amalgamare in maniera uniforme la storia. Rimane comunque un grande romanzo noir anche se di James Ellroy preferisco "La dahlia nera".

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    ferdi

    31/03/2012 09:24:55

    Cupo e disperato, quasi una tragedia greca. E' vero: qui siamo all'Universita' del Noir e non solo, xke' Ellroy e' un grande romanziere a prescindere dal genere. La tetralogia di Los Angeles (di cui mi manca solo White Jazz) non ha la complessita' politico-storica della trilogia americana, ma mantiene la stessa enfasi, il medesimo pessimismo, la solita irraggiungibile abilita' narrativa, che ti fa amare i personaggi al di la' delle loro qualita' malvagie (son pur sempre quasi tutti corrotti e corruttori, violenti e vittime di violenza, amanti e traditori...) I romanzi di Ellroy non solo li leggi ma li vivi!

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    luca75

    17/11/2011 00:44:04

    dopo aver letto parte della saga della "trilogia americana" di Ellroy (american tabloid, sei pezzi da mille), mi tuffo nella "quadrilogia di los angeles" iniziando da questo libro. Stile diverso dalla trilogia, ma sempre secco e diretto, che sembra scivolare meglio, e meno contorto... Ma l'intreccio è dietro l'angolo, ed è incredibilmente avvolgente. Libro di bellezza assoluta, l'università del noir, ponendo i concorrenti di Ellroy al livello di scuole elementari... Giudizio massimo

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    ricki

    02/05/2010 11:23:00

    E' il mio primo libro di Ellroy... all'inizio è contorto, confuso e le piste sono molteplici... poi la storia comincia a intrecciarsi quasi "magicamente"... la trama è coinvolgente, incalzante, con un ritmo altissimo. Allo stesso tempo la storia è però molto dura, cruenta, schietta e crudele. L'ambientazione è straordinaria. Un grande libro per stomaci forti

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    Luca

    30/04/2010 00:31:39

    Altro grande capitolo del quartetto di Los Angeles. Rispetto al precedessore Dalhia Nera sicuramente più completo e avvincente

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    Novecento

    23/03/2009 15:48:17

    Insieme a L.A. Confidential il top dello stile noir...

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    tapparella 71

    31/10/2008 18:07:22

    premesso che ho già letto altri libri di ellroy,lo trovo uno scrittore noir molto intenso,che descrive benissimo,con dettagli accurati le atmosfere,i personaggi,luoghi e quant'altro raccontate nei suoi libri,questa volta però forse mi sono fatto fuorviare troppo dai vostri commenti,ho cominciato"Il grande nulla" con tanta buona volontà e molta curiosità,le pagine iniziali sono effettivamente volate,poi......diciamo da metà libro..una noia mortale,a mio parere troppi personaggi,che ti fanno perdere il filo,una trama farraginosa,lenta e a volte anche un pò pesantuccia.

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    Lucia78

    30/08/2008 16:03:13

    E' il secondo libro di Ellroy che leggo. Avevo apprezzato molto "American Tabloid, ma devo dire che "Il grande nulla" è decisamente superiore. Imperdibile per chi apprezza il genere.

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    gia79

    27/03/2008 21:16:49

    Insieme a L.A. Confidential è il capolavoro della tetralogia; più riuscito da un punto di vista stilistico e narrativo rispetto ai precedenti, è una specie di orologio svizzero che non raggiunge i picchi emotivi di L.A. ma lo supera in perfezione formale. Nerissimo...

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    Luc@

    09/01/2008 22:58:46

    Che dire di questo libro; ti tiene incollato fino all'ultima pagina, la trama è perfetta e i personaggi sono incredibili e credibili allo stesso tempo, delineati magnificamente, e come sfondo una Loa Angeles cupa e dura. Un noir che piu' nero non si puo', nel piu' classico stile di Ellroy, un maestro del genere. A mio parere, il suo libro migliore !!

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    NeroPioggia

    23/07/2007 13:16:28

    Avevo lasciato in stand-by Ellroy dopo aver letto "Dalia Nera".Quel libro mi era piaciuto ma non mi aveva certo cambiato la vita. Mi chiedevo come si potesse considerare Ellroy inarrivabile, soprattutto parlando di un autore come David Peace. Poi ho letto "Il grande nulla" e ho capito dove sta il genio creativo di Ellroy.Continuo a preferire Peace perchè è stilisticamente più moderno,ma è inevitabile che lo scrittore inglese si ispiri (in alcuni casi un po' troppo) a Ellroy. La forza di Ellroy, dicevo, risiede nel plot. Qui il plot è ingarbugliatissimo ma al contempo logico, come dovrebbe essere un plot di un libro giallo. La componente aggiuntiva è l'estrema violenza e la depravazione che rende il libo un noir nerissimo. Spero che i prossimi libri di Ellroy che leggerò siano di questo livello.

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    Bak 87

    02/06/2006 19:49:31

    Straordinario... sono un grande estimatore di Ellroy (eccezion fatta per i lavori più recenti), e giudico "Il Grande Nulla" la sua opera più riuscita. Personaggi memorabili, intreccio a prova di bomba ed un finale che ti prende per la gola. Non sono un sentimentale, ma scene come il suicidio di Upshaw e - soprattutto - le ultime cento pagine, con la ricostruzione delle vicissitudini biografiche della "Volverina", mi hanno letteralmente mozzato il fiato, e quasi spinto al pianto (peraltro in un parco pubblico)... strepitoso!

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    Scorza

    13/09/2005 14:43:19

    Questo è il quarto libro di Ellroy che leggo e ne sono rimasto ancora una volta letteralmente affascinato. Se L.A. Confidential è stato una folgorazione, se "American Tabloid" e "Sei pezzi da mille" li ho letti tutti di un fiato, "Il grande nulla" ha confermato il giudizio su questo grandissimo che per me è IL NUMERO UNO. Solamente il miglior Genna di "Nel nome di Ishmael" regge il confronto con questo superbo scrittore di noir. La superba caratterizzazione dei personaggi, la incomparabile immagine resa della società americana dove il potere ed il denaro sovrastano ed annullano ogni ideologia e morale si fondono con la ineguagliabile capacità di acccompagnare il lettore alla conclusione della vicenda in un avvincente crescendo.

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    lorenzo

    05/09/2005 23:14:01

    ellroy. ellroy sinonimo di noir. danny upshaw, mal considine, dudley smith, turner meeks, ellis loew. e ancora reynold loftis, claire de haven, terry lux, felix gordean, marty goines. e ancora howard huges, mickey cohen, johnny stompanato. non basterebbe lo spazio disponibile per elenca i vari personaggi, le comparse, i protagonisti. un libro complesso, storie che si intrecciano, complotti veri o presunti, guerre tra gangster, tutto descritto con uno stile unico asciutto ma dettagliato, coinvolgente ma distaccato. non credo esista autore vivente che abbia lostesso talento di james ellroy. lo sguardo sulla sua los angeles e' da brivido, piange lo sfascio della sua città natale ma al tempo stesso la maledice, la offende. tutto questo attraverso gli occhi dei suoi personaggi sempre più malvagi, sempre più tristi. un'alone di tristezza mi avvolge ogni volta che un libro finisce: non so se mi spiace averlo finito o se rifletto su cio' che l'autore ha voluto comunicarmi. di una cosa sono certo, che leggere ellroy smuove gli animi, non lascia indifferenti, nel bene ho nel male l'autore fa sempre centro nel mio cuore. un'altra volta grazie ELLROY

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    Vale

    14/05/2005 12:57:29

    Un James Ellroy immenso. Un intreccio che sfiora la perfezione in un vortice di violenza, politica, corruzione e droga. Da leggere sia dagli amanti del genere sia da coloro che lo conoscono poco. Sicuramente non per cuori teneri o delicati, molte descrizioni sono dettagliate sin... nei minimi particolari. Questa è la Los Angeles di Ellroy, in tutta la sua bellissima perdizione. Questo libro è nella quadrilogia di Los Angeles, che comprende anche Dalia Nera, L.A. Confidential e White Jazz.

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    Rain DeBel

    08/02/2005 00:34:06

    Un ottimo noir,che più nero non si può.L'intreccio è ben congegnato e la trama si concede di rado scivoloni di sorta.Certo,è un libro duro e disperato,e certe descrizioni,specie quelle riguardanti i delitti della "volverina"possono dare abbastanza fastidio,ma nel complesso l'opera vale.Ellroy non si smentisce.

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