Il grande saccheggio. Da zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata

Francesca Mereu

Curatore: C. Porrini
Illustratore: G. Cicaloni
Collana: Historica
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 08/02/2018
Pagine: 256 p., Rilegato
  • EAN: 9788833280431

20° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - 6. Storia del XXI Secolo: dal 2000

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    Pasqualina

    26/03/2018 12:38:30

    Nei primi anni Novanta si è compiuto il lento processo di disgregazione dell’Unione Sovietica, con conseguenze che hanno riguardato l’assetto del mondo intero. In pochi mesi è avvenuta la transizione dal comunismo al capitalismo. Un passaggio tanto repentino quanto traumatico per chi lo ha vissuto in prima persona. La Russia, nazione che ha sperimentato il Comunismo, teorizzato l’Anarchismo e dato i natali a grandissimi scrittori, in poco tempo passa dall’orgoglio di non avere una classe di sfruttatori capitalisti al grande saccheggio di uomini senza scrupoli che si impossessano della sua ricchezza collettiva e che alimentano il nuovo potere oligarchico. Un potere che si spaccia per democratico, ma che non esita a spargere il sangue della popolazione che si schiera con il Parlamento contro l'autoritarismo di Yeltsin. Com’è potuto accadere? Come hanno vissuto i russi i contraccolpi devastanti di quella che a molti è apparsa come una truffa ai danni del popolo? Ce lo racconta Francesca Mereu, nel suo libro “Il grande saccheggio”. La giornalista e scrittrice illustra questo cambiamento epocale con una scrittura limpida, scorrevole e accattivante. Le storie esprimono il punto di vista dei russi e catturano il lettore con quella dose di umanesimo che trasforma la cronaca giornalistica, quantunque puntuale e approfondita, in vita vissuta. Vita che scorre tra  miseria, violenta sopraffazione, strategie di sopravvivenza, inganni e intrighi, nel rimpianto di un mondo cancellato con un colpo di spugna per lasciare spazio al caos di un sistema economico e politico sconosciuto, percepito tuttora come avverso. Talmente avverso da lasciare spazio al predominio di Putin. Da sottolineare la capacità dell’autrice di rendere accessibile a tutti un periodo storico e un contesto complesso e poco noto, ma significativo.  Un libro consigliato per chi vuole conoscere e capire la Russia di ieri e di oggi e appassionarsi alla sua storia.

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    daniela

    20/02/2018 19:21:03

    L'ho appena finito di leggere e non posso che esprimere tutto il mio apprezzamento! E un libro che ho praticamente divorato dall'inizio alla fine, tanto mi ha catturato. Ha catturato la mia attenzione, sì, sebbene conoscere le vicissitudini del popolo russo in questi ultimi decenni non fosse sicuramente in cima ai miei pensieri. Eppure il libro mi ha incuriosito e così fin dalle prime pagine Francesca Mereu, con la sua scrittura limpida, scorrevole e viva ha catturato il mio interesse. Tutta la lettura è stata, per usare le parole di Alberto Di Girolamo, una finestra che si è spalancata all'improvviso su un mondo a me quasi completamente sconosciuto, descritto da una persona che sa quello che dice perché c'è un vissuto ma anche tanta corretta e disincantata informazione. Mi ha fatto molto riflettere. Non posso quindi che complimentarmi sinceramente con l'autrice e...scrivi ancora: ti leggerò con piacere.

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