Il grande saccheggio. Da zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata

Francesca Mereu

Curatore: C. Porrini
Illustratore: G. Cicaloni
Collana: Historica
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 8 febbraio 2018
Pagine: 256 p., Rilegato
  • EAN: 9788833280431

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    Marilena

    11/07/2018 20:13:48

    Oltre alla grande dovizia di informazioni e di particolari che l’autrice, da cronista esperta e profonda conoscitrice della realtà russa, ha messo insieme e ci ha consegnato con grande generosità, questo lungo reportage sui cambiamenti nella scena sociopolitica del secondo paese più influente al mondo suscita reazioni contrastanti. Sul mutevole palcoscenico di un mondo in continua evoluzione, quello di questo paese, grande sia per estensione che per quello che ha rappresentato nel corso della storia, appare più come un processo di involuzione, se lo si guarda dal punto di vista degli ideali che erano alla base della Rivoluzione che lo ha generato. Il sistema sovietico non era certo perfetto, ma lo smantellamento di un regime autocratico che vedeva in cima alla piramide una sola figura al comando, quella dello zar, e la conseguente distribuzione della terra sottratta ai latifondisti, ai contadini, ha ristabilito una sorta di equità sociale impensabile fino ad allora. Poi l’inarrestabile discesa verso la dittatura ha cancellato quanto di buono vi fosse alla base della Rivoluzione del 1917. Con la caduta dell’USSR e l’ascesa al potere di Eltsin è iniziato il processo che ha portato la Russia a essere quella che è oggi: un paradosso nell’ambito della storia dell’Occidente. È come se una bomba, rimasta innescata per decenni, sia scoppiata all’improvviso, scatenando una serie di reazioni a catena e riportando il paese alla situazione iniziale: gli oligarchi al potere e gli altri a raccogliere le briciole. Neanche negli Stati Uniti, avversari storici dei russi da tempo immemorabile e culla del capitalismo, sono riusciti a tanto. Ora il potere è nelle mani dei membri, o ex membri, a cominciare da Putin, dei servizi segreti russi: il KGB, o Comitato per la sicurezza dello Stato,e i FSB, o Servizi federali per la sicurezza della Federazione. Scenario davvero inquietante. Un resoconto coinvolgente, una cronistoria che si legge come un romanzo. Anche un po' distopico.

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    Renato

    07/06/2018 14:44:43

    Leggere “Il grande saccheggio” di Francesca Mereu equivale ad accendere la luce su un paese, la Russia, e un periodo storico, gli anni tra il 1989 e oggi, che in Italia sono stati tenuti nell’ombra, non sappiamo se volutamente o meno. Chi di noi si è reso davvero conto della drammaticità della situazione economica nell’Unione Sovietica e poi Russia degli anni ’90? Chi ha compreso la partita violenta e sanguinosa che si è giocata nel 1991, con la destituzione di Gorbachev, o nell’ottobre del 1993, quando i moscoviti scesi in piazza per difendere il Parlamento sono stati massacrati dall’esercito? Francesca racconta i fatti con la precisione della giornalista di razza e con la partecipazione di chi ha vissuto quei fatti dall’interno, vicina alla gente. Per scrivere il suo libro non si è fermata davanti a niente. Ha intervistato persone rovinate dalla crisi, laureati riconvertiti in lavori più umili ma ben più redditizi, ragazzi con la vista lunga che hanno saputo approfittare delle occasioni create dalla privatizzazione forzata o dalle nuove possibilità commerciali. Ma è arrivata anche nelle stanze dei ministeri e nei rifugi degli esiliati. La scrittrice ci porta per mano attraverso i cambiamenti. Vediamo le famiglie accumulare scorte alimentari per sopravvivere. Assistiamo alla crescita economica, non sempre limpida, dei più svegli o dei più introdotti nei centri di potere. Rabbrividiamo di fronte all’imporsi della mafia, e ancora di più degli oligarchi, nuovi capitalisti senza scrupoli. Dalle speranze sorte con Gorbachev, passando per il periodo tormentato di Yeltsin e la crisi di sfiducia nella democrazia, Francesca ci spiega le ragioni che sottendono l’ascesa e la permanenza al potere di Vladimir Putin e la ferrea organizzazione che domina oggi la Russia in ogni suo aspetto, da quello politico a quello economico e della vita quotidiana. Da leggere assolutamente se si vuol comprendere un aspetto fondamentale della nostra epoca.

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    Pasqualina

    26/03/2018 12:38:30

    Nei primi anni Novanta si è compiuto il lento processo di disgregazione dell’Unione Sovietica, con conseguenze che hanno riguardato l’assetto del mondo intero. In pochi mesi è avvenuta la transizione dal comunismo al capitalismo. Un passaggio tanto repentino quanto traumatico per chi lo ha vissuto in prima persona. La Russia, nazione che ha sperimentato il Comunismo, teorizzato l’Anarchismo e dato i natali a grandissimi scrittori, in poco tempo passa dall’orgoglio di non avere una classe di sfruttatori capitalisti al grande saccheggio di uomini senza scrupoli che si impossessano della sua ricchezza collettiva e che alimentano il nuovo potere oligarchico. Un potere che si spaccia per democratico, ma che non esita a spargere il sangue della popolazione che si schiera con il Parlamento contro l'autoritarismo di Yeltsin. Com’è potuto accadere? Come hanno vissuto i russi i contraccolpi devastanti di quella che a molti è apparsa come una truffa ai danni del popolo? Ce lo racconta Francesca Mereu, nel suo libro “Il grande saccheggio”. La giornalista e scrittrice illustra questo cambiamento epocale con una scrittura limpida, scorrevole e accattivante. Le storie esprimono il punto di vista dei russi e catturano il lettore con quella dose di umanesimo che trasforma la cronaca giornalistica, quantunque puntuale e approfondita, in vita vissuta. Vita che scorre tra  miseria, violenta sopraffazione, strategie di sopravvivenza, inganni e intrighi, nel rimpianto di un mondo cancellato con un colpo di spugna per lasciare spazio al caos di un sistema economico e politico sconosciuto, percepito tuttora come avverso. Talmente avverso da lasciare spazio al predominio di Putin. Da sottolineare la capacità dell’autrice di rendere accessibile a tutti un periodo storico e un contesto complesso e poco noto, ma significativo.  Un libro consigliato per chi vuole conoscere e capire la Russia di ieri e di oggi e appassionarsi alla sua storia.

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    daniela

    20/02/2018 19:21:03

    L'ho appena finito di leggere e non posso che esprimere tutto il mio apprezzamento! E un libro che ho praticamente divorato dall'inizio alla fine, tanto mi ha catturato. Ha catturato la mia attenzione, sì, sebbene conoscere le vicissitudini del popolo russo in questi ultimi decenni non fosse sicuramente in cima ai miei pensieri. Eppure il libro mi ha incuriosito e così fin dalle prime pagine Francesca Mereu, con la sua scrittura limpida, scorrevole e viva ha catturato il mio interesse. Tutta la lettura è stata, per usare le parole di Alberto Di Girolamo, una finestra che si è spalancata all'improvviso su un mondo a me quasi completamente sconosciuto, descritto da una persona che sa quello che dice perché c'è un vissuto ma anche tanta corretta e disincantata informazione. Mi ha fatto molto riflettere. Non posso quindi che complimentarmi sinceramente con l'autrice e...scrivi ancora: ti leggerò con piacere.

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