Il grande silenzio (DVD)

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Paese: Italia; Francia
Anno: 1958
Supporto: DVD
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Al confine tra il Messico e gli Usa, alla fine del secolo scorso, cade la neve. Fatto eccezionale che stana dalle colline decine di fuorilegge alla macchia, circostanza di cui approfittano i cacciatori di taglie. Contro il più feroce di loro, Tigrero, si leva il pistolero Silenzio. Tra i due ci si mette di mezzo uno sceriffo, ma il drammatico epilogo è solo rinviato. Con le musiche di Ennio Morricone.
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    LorBar

    15/06/2020 10:59:14

    Quando si sente il nome di Sergio Corbucci è inevitabile pensare a "Django", il suo capolavoro. Ma "Il Grande Silenzio" è l'altra opera preziosa ed imprescindibile che sta allo stesso livello del mitico film con Franco Nero. Corbucci ci consegna una pellicola fredda, malinconica e disperata, con una critica di fondo che cozza pesantemente con la retorica dei western classici. Da vedere assolutamente.

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    Giovanni Galaffu

    21/06/2019 09:12:12

    Un gioiello western, crudo, violento, struggente. Un finale da antologia, assai diverso e originale.

  • Produzione: Western Classic Movies, 2019
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0);Francese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: No
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Jean Louis Trintignant Cover

    "Attore e regista francese. Interprete timido e schivo, abilissimo nel costruire personaggi apparentemente impassibili che però riescono a mostrare in modo sofferto i propri sentimenti, debutta nel cinema nel 1956 al fianco di B. Bardot in Piace a troppi di R. Vadim; dopo alcuni anni trascorsi nell’esercito durante la guerra in Algeria, è ottimo interprete in Un’estate violenta (1959) di V. Zurlini e Il sorpasso (1962) di D. Risi, mentre la consacrazione definitiva arriva con Un uomo, una donna (1966) di C. Lelouch, film che lo conferma come uno dei più apprezzati attori europei. Nel 1969 è impeccabile protagonista di Z - L’orgia del potere di C. Costa-Gavras e La mia notte con Maud di E. Rohmer; l’anno successivo offre una straordinaria interpretazione nei panni di un uomo sedotto dal fascismo... Approfondisci
  • Klaus Kinski Cover

    Nome d'arte di Nikolaus Günther Nakszynski, attore tedesco. Di umili origini, nel dopoguerra si stabilisce a Berlino. Un volto pallido dall'espressione folle e minacciosa e uno sguardo penetrante già distinguono il giovane attore alle sue prime prove teatrali, cui corrisponde nella vita un personaggio iracondo e imprevedibile, al contempo folle e geniale, descritto con acutezza e ironia da W. Herzog (Kinski, il mio nemico più caro, 1999). Esordisce al cinema nel 1948 e dopo alcuni ruoli di contorno (I dannati, 1951, di A. Litvak), anche efficaci (Tempo di vivere, 1958, di D. Sirk), diviene in patria un caratterista del genere poliziesco (Paga o muori, 1964, di A. Vohrer). Un modesto ruolo in Per qualche dollaro in più (1965) di S. Leone, un altro in Il dottor Zivago (1965) di D. Lean lo spingono... Approfondisci
  • Frank Wolff Cover

    Attore statunitense. Esordiente negli Stati Uniti, è il cinema italiano a offrirgli un ruolo da protagonista (Salvatore Giuliano, 1962, di F. Rosi) sfruttandone la dura e un po' tenebrosa fisionomia e una vigorosa drammaticità (Il demonio, 1963, di G. Rondi). Versato all'azione corale (Le quattro giornate di Napoli, 1962, di N. Loy) e all'isolamento tragico (Il processo di Verona, 1963, di C. Lizzani), diviene icona dello spaghetti-western: nella produzione seriale (Ringo, il volto della vendetta, 1966, di M. Caiano) e nel filone farsesco (Dio perdona... io no!, 1968, di G. Colizzi), nell'afflato realistico (Il grande silenzio, 1967, di S. Corbucci) e nel ritmo leggero (I tre che sconvolsero il West, 1969, di E.G. Castellari). Tornato sui banditismi isolani (Barbagia - La società del malessere,... Approfondisci
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