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Serena Dandini

Editore: Rizzoli
Collana: Di tutto di più
Anno edizione: 2012
Pagine: 234 p., Brossura
  • EAN: 9788817058186
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Recensioni dei clienti

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    Alessia Rapone

    14/09/2012 18.02.21

    Bruttarello...veramente un libro mediocre!!!!dai Serena puoi fare moooolto di piu'!

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    Laura

    05/07/2012 16.51.46

    Un ottima lettura estiva! Non per questo banale, anzi, l'autoironia con cui la Dandini si mette a nudo in spaccati di vita quotidiana è spassosa. Un libro scorrevole e brillante. Aspetto il prossimo.

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    Federico

    26/05/2012 17.53.21

    Comprato a Torino alla fiera del libro e non ne sapevo dell'esistenza. Ho letto le prime righe e mi ha preso subito. Un libro divertente che racconta un Serena che non immagini, diversa da quella che appare in Tv.Consigliato per una lettura distensiva e rilassante.

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    Romolo Ricapito

    23/05/2012 22.30.31

    Mi ha soddisfatto il secondo libro di Serena Dandini, "Grazie per quella volta" , a metà tra divertita biografia e un'analisi del nostro tempo, contraddistinto da mode assurde e perdita dell'identità. Cresciuta col '68 nel dna, i Rolling Stones e Mick Jagger come suoi miti, Dandini ci parla dell'oggi in maniera critica eppure scanzonata. I viaggi aerei cancellati all'improvviso, che le danno modo di ritrovare sé stessa nell'attesa di una nuova partenza. I fantasmini, orribile succedaneo dei calzini , che gli uomini usano sotto le scarpe sportive. La mania dell'accumulo nelle case , ovvero il conservare roba inutile, pratica da dismettere nell'eliminazione di oggetti vergognosi che i posteri potrebbero ritrovare in caso di morte del proprietario. E ancora: il preferire lo stato di accoppiata a quello di single, perché ciò offre un confronto anche sul piano della lite, con discussioni subito soffocate dalla quotidianità. In mezzo a tante riflessioni, moltissime verità e qualche malinconia. Quindi un elogio alla pigrizia, quella cosa tanto decantata anche da Carmelo bene, il quale insegnava a stare stesi con un libro da leggere e il mento appoggiato al gomito. Dal diario dell'osservatrice è escluso del tutto il mondo della televisione, per dare spazio alle amicizie e alle memorie di tempi andati, che però sono sempre vividi e presenti nell'animo dell'autrice, la quale raggiunge ottimi risultati per un saggio scherzoso, ma che in realtà si rivela più serio e argomentato di molti altri saggi sul costume.

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    Marco

    12/05/2012 22.55.00

    Decisamente un buon libro, sincero e in cui ci si può facilmente rispecchiare. Si ride spessissimo, ma offre anche spunti di riflessione. Si passa dalla commozione per la palla di polvere sbattuta fuori di casa in una nota pubblicità, al ruolo della donna nel presente, passando per la vita segreta del telecomando che non è mai dove si è lasciato, per arrivare all'incontro fatidico: il misterioso "Grazie per quella volta". Un libro che rispecchia alla perfezione la Serena che allieta con i suoi programmi freschi, mai noiosi e con molta, molta ironia (soprattutto di se stessi) :)

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    Roberta

    25/04/2012 07.53.24

    Il primo libro "Dai diamanti non nasce niente.." mi era piaciuto molto, questo invece è stato una vera delusione, troppo banale. Peccato!

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