Traduttore: F. Paris
Editore: Instar Libri
Collana: I Dirigibili
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 23 febbraio 2004
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788846100603
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Descrizione
Frutto di una relazione frettolosa, cresciuto in camere d'albergo assieme alla madre, "gigantessa" con la passione per il furto, François Lepeltier conduce un'esistenza torbida fatta di incertezze, ricatti, perverse mistificazioni non solo subite, ma anche operate. Il suo è un universo alla rovescia, dove ogni morale è sovvertita. Di peccato in peccato, questo eroe negativo, che non ha scelto il male per necessità, ma in base a un aberrante punto di vista filosofico, percorre una carriera costellata di miserie e orrori, fino a diventare sommelier del Palace Hotel di Gstaad. Qui François si troverà a recitare la sua parte più difficile, una parte che lo ricondurrùà al punto di partenza. Il nuovo romanzo dell'alter ego di Grunberg, Marek van der Jagt.

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    09/09/2013 12:57:44

    Le recensioni non sono il mio forte. Parlando di un libro, ad esempio, difficilmente la prima cosa che dico è la trama. Mi affido ai cinque sensi quando leggo un libro e il primo senso che utilizzo è il gusto. Un buon libro deve lasciarti un buon sapore in bocca. Quindi a volte li catalogo proprio così: dolci, salati, amari, aspri etc. Il libro di Marek è indubbiamente il miscuglio perfetto di tutti questi gusti. Ma non solo. Alla fine ti accorgi che il pasto è stato, nonostante la trama- terribile e angosciante- ottimo. Marek ha l'abilità geniale in questo libro di rovesciarti gli occhi. Alla fine credi che le cose terribili che il protagonista ha fatto e subito siano solo atti di enorme bontà. Gstaad 95 98 è un catalogo. Quasi museale, da far invidia all'ultimo libro di Pamuk. Il museo del piccolo Lepeltier è un museo di peccati necessari. Tutto corre sul filo dell'inevitabilità, gtanto che a un certo punto afferma: " Pentimento, perciò, è una parola che non voglio usare(?). Il pentimento nasce dal principio della scelta sbagliata. Se la mia vita è stata fatta di scelte sbagliate, allora mi chiedo quali sarebbero state le scelte giuste". È proprio questo senso di inevitabilità che porta il lettore a stare vicino al protagonista, l'io narrante, il Mostro. Quasi riesci a identificatrici. È un libro aspro, quindi, che fa arricciare le labbra e strizzare gli occhi. Ma parla d'amore come poche altre pagine della letteratura. La devozione permea ogni singola riga. Così come l'amore per il prossimo, amato e ricercato fino all'estremo limite. " è il desiderio dell'altro che ci rende esseri umani" scrive,"ed è quello stesso desiderio che, dopo, ci degrada di nuovo a bestia tra le bestie. Ci solleva, ci eleva , per poi scaraventarci ancora più in fondo nel burrone". Marek costruisce un pensiero rovesciato perfetto, usando un tono a tratti algido e a tratti talmente pieno d'amore da scuoterti. È un livello di Tetris vinto da un giocatore esperto.

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    n.d.

    15/01/2006 21:20:10

    Da leggere assolutamente

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