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Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2017
Pagine: 362 p., Rilegato
  • EAN: 9788817093514

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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È innegabile: con I Guardiani, Maurizio De Giovanni riesce ancora una volta a fare centro, nonostante si discosti dai romanzi gialli a cui ci ha [ben] abituati, per concentrarsi maggiormente sull’avventura, sul mistero, sul fantasy. L’autore de I bastardi di Pizzofalcone e della serie del commissario Ricciardi crea un nuovo filone narrativo, una “terza via”. Questo nuovo titolo si discosta dalle precedenti prove, per sondare l’occulto e l’esoterico sullo sfondo di una Napoli diversa dalle consuete descrizioni dell’autore partenopeo, piena di oscure presenze, di miti sconosciuti. 

È una Napoli sconosciuta, sotterranea. Una seconda città, nascosta a tutti, scavata nell’antichità, che cela segreti occulti e inspiegabili. I personaggi, che ci vengono presentati per la prima volta in questo romanzo, sono perfettamente caratterizzati: c’è il professore universitario burbero e geniale, ma deriso dalla comunità scientifica, Marco Di Giacomo; l’assistente un po’ impedito ma gentile e sempre disponibile Brazo Moscati; la nipote del professore, Lisi, giovane ricercatrice ambiziosa e mossa da uno spirito di investigazione innato; Ingrid, la giornalista tedesca venuta in visita in Italia solo per analizzare le tesi strampalate del Di Giacomo. Queste personalità, così differenti eppure così complementari (come d’altronde nella serie dei Bastardi), si ritrovano catapultate in un’avventura inaspettata. 

Il romanzo prende spunto da un’indagine antropologica del professore Di Giacomo e dalla visita della giornalista tedesca, che si trasforma ben presto in un’avventura tesa e tirata, virando verso un mistery-thriller di sapore esoterico, mistico, con i protagonisti alla ricerca di antichi culti nelle grotte sotterranee della città, attraverso una scrittura veloce, che non lascia un attimo di tregua e che tiene incollato il lettore sino alla fine. Una lettura che farà felice chi ha letto tutto di De Giovanni e ama i suoi gialli, (perché la componente investigativa è presente, anche se in salsa fantasy) ma anche chi si avvicina per la prima volta ai suoi romanzi, chi vuole trovare un romanzo di avventura, arricchito da misteri esoterici e oscuri, con l’aggiunta di un pizzico di archeologia.

Un’avventura che sembra già pronta per essere riproposta in una serie tv o al cinema.

Recensione di Eros Colombo.

La donna era in mezzo ad altre cinque, al riparo dello stretto cornicione di fronte alla chiesa. Una pioggia fine rendeva lucide le pietre sconnesse della piazzetta, e penetrava nelle ossa e nelle anime attraverso i vestiti. I lampioni ancora accesi, la luce del sole che si rifiutava di irrompere, pochi frettolosi passanti. Le donne sembravano un piccolo stormo di grossi uccelli neri, in attesa di volare via. due parlottavano sottovoce, come fossero già dentro la chiesa. Le teste coperte da uno scialle, le mani nelle tasche dei cappotti. Appena la lancetta dei minuti accostò quella delle ore, le sei e mezzo in punto, il portone si aprì e il sacrestano si avvicinò al cancello. Era un uomo basso e grasso, infreddolito e dall'aria sbrigativa. Lanciò un'occhiata torva alle donne, poi ostentando indifferenza aprì il chiavistello con studiata flemma. Le due più anziane, le stesse che chiacchieravano sottovoce, si diedero di gomito fissandolo ostili. Il sacrestano, una volta spalancato il cancello, si voltò e lentamente si avviò all'interno.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Sonia

    19/06/2017 09.28.40

    Veramente incredibile che De Giovanni che ho amato moltissimo negli altri suoi libri possa avere scritto questa storia senza ne capo ne coda, intricata e insulsa. Non riconosco nemmeno lo stile sembra scritto da un altro. Peccato.

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    Mariella

    13/06/2017 19.15.16

    Ho letto tutti i libri di De Giovanni godendomi moltissimo i Bastardi e Ricciardi (di quest'ultimo forse un pò melensa la storia trascinata con Enrica). Di questo libro ho letto 130 pagine e poi non ce l'ho fatta più. Peccato. Spero si tratti solo di un momentaccio.

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    Lamberto

    12/06/2017 12.57.29

    Faccio fatica a proseguire nella lettura.Il libro sembra davvero illeggibile. Se non fosse di De Giovanni l'avrei certamente abbandonato.

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    Paola

    09/06/2017 10.09.58

    Mi dissocio dai numerosi commenti negativi. E' certamente diverso dal "solito" De giovanni, ma questo non è certo un difetto. Ho apprezzato come sempre la qualità della scrittura e devo riconoscere l'accuratezza della ricerca.

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    Luisa

    08/06/2017 14.53.54

    Mi associo alle altre recensioni negative. Non sembra essere stato scritto da lui

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    lu

    05/06/2017 14.43.10

    Noioso con tutto quell'esoterismo ,i personaggi principali piacevolissimi ,ma per la trama una gran noia Una delusione .

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    alessandro

    02/06/2017 11.26.42

    che dire?? uno dei libri più' brutti mai letti. Sembra impossibile una involuzione di questo tipo, speriamo che la trilogia naufraghi sul nascere e Degiovanni torni a scrivere di Ricciardi e Bastardi.

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    Piera '61 - Trento

    01/06/2017 13.08.09

    Mi devo, con sommo rincrescimento, allineare alle precedenti recensioni. Amo tantissimo il commissario Ricciardi e i Bastardi e devo dire che questo nuovo romanzo non ha le stesse "vibrazioni", quelle che definiscono le opere di uno scrittore, il suo modo di scrivere, quelle che te lo fanno riconoscere fin dalla prima pagina. De Giovanni ha voluto sperimentare, così fanno gli artisti, ma come a volte succede il risultato non eccelle. La propria "creatura" è "no piez o'core" (scritto giusto?) e si soffre se non riesce come dovrebbe. Non deve però scoraggiarsi signor De Giovanni. FORZA, noi affezionati lettori continuiamo a seguirLa.

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    Rossella V.

    30/05/2017 11.47.07

    Accidenti De Giovanni, che peccato!!! Non avrei MAI pensato di interromprere un libro di Maurizio De Giovanni e invece mi è successo con I GUARDIANI prima di averne letto nemmeno la metà; la banalità dei personaggi e il vuoto di contenuto che ho avvertito durante la lettura mi creavano un disagio emotivo e fisico sia per la brutta scrittura sia per l'affezione che ho per questo scrittore sempre ritenuto grande e geniale. Si ha la sensazione di leggere un libro di un autore, nemmeno tanto talentuoso, alle prime armi. Evidententemente i supervisori hanno sopravvalutato l'amore incondizionato verso un autore che non aveva mai deluso.........fino alla pubblicazione di questo deleterio romanzo.

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    Giampaolo

    30/05/2017 11.09.58

    Oggi,finalmente, ne ho completato la lettura: non mi è piaciuto. Premetto che sono un appassionato dei precedenti scritti dell'autore,da Ricciardi a I Bastardi,libri molto ben scritti, appassionanti, coinvolgenti. inoltre,sono anche un lettore dello stile mistery,fantasy: dalla trilogia della Biblioteca dei morti a quella dei Dannati di Glenn Cooper. Letto qualcosa anche di Umberto Eco,e tutto di Dan Brown: beh,siamo su tutt'altro livello. Da Cooper a Brown viene messo subito in chiaro che si racconterà in termini fantastici, e quando si fanno riferimenti storici questi autori hanno solide basi. Del Maestro Eco inutile spendere parole: il top di tutto. Ne "I Guardiani" ,invece, è diverso: c'è una fastidiosa ed avvertibilissima auto compiacenza, nonchè quasi prosopopea di darti in pasto un testo con fondamenta storico-religiose quasi granitiche. La storia non ha un filo conduttore logico: salti continui di scenario,ambientazione. Personaggi poco delineati nella descrizione, dialoghi pesanti pieni di puntini di sospensione; frasi lunghe,anche contorte che hanno richiesto una rilettura. Uso del corsivo eccessivo,con lo scopo di far capire al lettore che si sta trattando di altra era, del passato. Il finale, purtroppo,non c'è, e questo fa capire che ci sarà un seguito: ma anche accettando, per mera curiosità, di andarlo a leggere, vorrei proprio capire come ne uscirà l'autore, da una storia a priori senza uscita, con un minimo di punto fermo per poter soddisfare il lettore. Alcuni contrasti di situazioni o meglio forze diverse messe in campo nel libro, non sono adeguatamente descritte, lasciando così nell'ignavia il lettore, impossibilitato a comprenderne il significato. Colpa della fretta nello scrivere? O si è incartato da solo? Non saprei. Qualsiasi altro libro che non sia il seguito de "I Guardiani" lo comprerò sicuramente, per stima ed affetto "librario" nei riguardi dell'autore.

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    Federica

    28/05/2017 16.56.13

    Peccato De Giovanni....una occasione mancata! Torna ai Bastardi ti prego....

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    Virginio

    28/05/2017 16.14.57

    Illeggibile. Mi chiedo se lo ha scritto De Giovanni

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    l'ho finito per amore di tutti le bellissime storie del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, gradevolissimo anche il resto della settimana, ma questo è veramente tremendo

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    Simonetta

    23/05/2017 12.33.09

    Libro brutto e inutile, chiuso prima di arrivare alla metà. E pensare che ho apprezzato moltissimo il commissario Ricciardi e i Bastardi...

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    Crimilde

    23/05/2017 11.32.46

    Ma è lo stesso Maurizio de Giovanni del commissario Ricciardi e dei Bastardi o un omonimo qualsiasi? Interrotto dopo avere letto faticosamente le prime 60 pagine, una delusione completa. Sconsigliatissimo

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    archipic

    22/05/2017 11.36.47

    In effetti questo libro di De Giovanni lascia un attimo interdetti; questa divagazione in stile Glenn Cooper non si addice allo stile narrativo del creatore dei Bastardi. La trama fantastica in sé potrebbe anche starci ma è la cifra stilistica che non convince; molto ben scritti i dialoghi ma lo sviluppo della trama è poco fluido e in alcuni punti si fa fatica a seguirne le tracce, tra mappe, linee, luoghi e personaggi alieni. Vedremo il seguito, ma la lettura non lascia molto dietro di sé.

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    Fabio

    22/05/2017 11.26.18

    Ci sono scrittori che cambiano facilmente genere,riuscendo altrettanto efficaci sia nel noir,che nell'horror o nel fantastico/storico (Dan Simmons ad esempio,ma anche Furno),ma non sempre va bene. Qui il nostro Autore si perde per strada,sfiorando il ridicolo senza mai dare credibilità alla storia,fra gorilloni intelligenti e rettiliani che controllano e guidano l'evoluzione dell'umanità sul pianeta Terra,con metodi oscuri e confusi e ruoli per nulla chiari. Una certa continuità con gli altri romanzi di De Giovanni c'è solo nella figura di Marco il professore,nel senso che anche qui tutte le donne ,buone e cattive,si innamorano perdutamente di lui al primo sguardo.Dan Brown e James Rollins ,per dire,sono lontanissimi.Speriamo non ci sia il seguito.

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    giancarlo

    22/05/2017 09.03.48

    Volevo scrivere una brutta recensione...ma vedo che non ce n'è bisogno. Libro impresentabile, riposto dopo poche pagine incomprensibili!

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    donata

    21/05/2017 16.18.58

    Ho letto e regalato ad amici tutti i libri di Maurizio De Giovanni che mi ha fatto innamorare di Napoli, delle sue bellezze, delle tradizioni e dei personaggi indimenticabili. " I guardiani" non sembra scritto da questo autore tanto amato. La prego, De Giovanni, non voglia imitare scrittori americani da strapazzo. Noi amiamo il commissario Ricciardi , i Bastardi, i personaggi così ben delineati che sono divenuti nostri amici.

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    aldo.lanciano

    17/05/2017 15.56.43

    Nel leggere il libro mi sono chiesto se l'autore fosse effettivamente il De Giovanni che ho apprezzato fin dal suo racconto su Juve-Napoli, per passare poi al commissario Ricciardi e finire con l'accattivante gruppo dei Bastardi. Il dubbio era legittimo visto che mi sono imbattuto in una storia tanto assurda, incomprensibile e priva di senso logico che mai avrei immaginato potesse essere scaturita dalla mente di uno dei miei autori preferiti. Non essendo prevista la possibilità di esprimere un voto 0 stelle, come in effetti sarebbe giusto, mi limito ad una sola stella, augurandomi, comunque, che il nostro Autore abbandoni al più presto questo filone narrativo e torni a farsi apprezzare con opere di qualità analoghe a quelle precedenti.

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