Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2017
Pagine: 362 p., Rilegato
  • EAN: 9788817093514
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Recensioni dei clienti

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    Marco

    05/11/2017 11:30:36

    Concluso "I Guardiani" di Maurizio de Giovanni. De Giovanni è un grande autore: con i suoi Bastardi di Pizzofalcone, ma soprattutto con Ricciardi, ha creato una lettura appassionante, piena di riferimenti storici dedicata a Napoli e presentandoci un personaggio, quello del commissario, che impara da ogni caso che risolve, specchiandosi nei protagonisti e antagonisti e imparando ad uscire dal suo guscio di solitudine, a causa di quello che lui crede una malattia (il vedere i morti) che non vuole contaminare la sua amata Enrica, poiché ereditaria (anche la madre di Ricciardi riusciva a vedere i morti). Ma stavolta De Giovanni ha toppato malamente, scrivendo un romanzo su imitazione di quelli di Dan Brown, Matilde Asensi e altri che scrivono degli stessi argomenti. Il professor Robert Langdon viaggia per il mondo, visita musei internazionali, ha accesso a luoghi inaccessibili e risolve quesiti lasciati da grandi come Leonardo Da Vinci e Galileo. Qui abbiamo un'azione rivolta solo a Napoli, con protagonisti antipatici da subito e una trama che non regge, a volte ridicola (per quanto anche le trame di Dan Brown siano improponibili, non cadono mai nel ridicolo, anzi, appassionano). I Guardiano a mio parere è un tentativo maldestro di avvicinarsi ad una letteratura che non fa per lui. Spero che ritorni subito a Ricciardi e company perché quello esoterico non è proprio campo suo.

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    eldacosta@virgilio.it

    17/10/2017 03:19:40

    Non sono riuscita a finire l'ultimo della serie di Ricciardi pur avendo molto amato sia quella serie sia quella dei Bastardi ( rovinata da Gassman!) ...che dire...preferisco non rovinarmi il ricordo e quindi questo non lo compro...mi fido delle recensioni degli altri lettori. Amen

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    Federica

    03/10/2017 14:32:37

    Devo purtroppo associarmi ai commenti un po' critici di chi mi ha preceduta. Questa storia non mi ha presa sin dall'inizio e devo confessare che ho terminato il libro a fatica ... cosa che rende alquanto improbabile l'idea di leggere il seguito (quando uscirà).

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    Nino Gianaria

    23/09/2017 14:12:52

    Ho letto tutti i libri di De Giovanni e gli ho trovati molto interessanti nonostante siano intervallati ogni tanto da alcune pagine in corsivo. Non mi trovo molto d'accordo con la maggior parte delle recensioni, quasi tutte molto negative. Il libro io lo letto "tutto" e non mi è dispiaciuto, per tre motivi: 1- In seconda di copertina c'è scritto: Una serie che cambia tutte le regole"; 2- A pag. 361(Ringraziamenti) vi è l'idea di scrivere "I Guardiani", nata durante un pranzo con Francesca Longardi di Cattleya; 3- Nella terza di copertina è scritto: "Da questo romanzo è in corso di realizzazione una serie TV prodotta da Cattleya". Con queste premesse mi sembrava abbastanza chiaro che si trattasse di qualcosa di assolutamente nuovo che ha susitato la mia curiosità.

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    Cinzia Orsi

    27/08/2017 11:29:24

    Mia figlia non è riuscita a finirlo, io l'ho fatto per affetto nei confronti di De Giovanni ma mi ha veramente deluso! Non lo consiglio.

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    Pat

    22/08/2017 21:47:51

    Deludente da tutti i punti di vista: intreccio contorto e confusivo, personaggi insignificanti, persino la scrittura spesso sciatta e ripetitiva. Almeno avessi trovato qualcosa della Napoli (anche sotterranea!) che De Giovanni ha saputo farmi tanto amare con i suoi romanzi di Ricciardi e dei Bastardi. La vicenda - noiosissima per altro - avrebbe potuto svolgersi ovunque. Ma che è successo all'Autore?

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    Enrica

    11/08/2017 16:17:18

    Una delusione pazzesca. Non solo i personaggi risultano banali, insulsi, dei cliché stereotipati, ma non è neppur lontanamente percepibile né la bellissima atmosfera presente nei libri di Ricciardi, né la millantata atmosfera della Napoli sotterranea. Probabilmente è un libro scritto per ottemperare ad un contratto. Non comprerò il seguito e non guarderò la serie tv.

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    Raf

    09/08/2017 12:26:05

    Posso solo ripetere quello che affermava il compianto Paolo Villaggio a proposito de " La corazzata Potemkin " per bocca del rag. Fantozzi: " E' una c... pazzesca ."

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    Ivan

    28/07/2017 10:19:55

    Sono un lettore di De Giovanni fin dagli esordi con il primo Ricciardi e più che la trama dei suoi "gialli" ho sempre apprezzato la qualità della narrazione e lo stile di scrittura. Ho anche avuto la fortuna di assistere ad una sua presentazione in libreria e ciò non ha fatto altro che accrescere la mia simpatia verso Maurizio. Purtroppo mi ritrovo assolutamente sconcertato da questo nuovo "filone", sembra un altro autore, enormenente peggiorato. Il libro, che ho terminato con grandissima fatica e solo per rispetto verso l'autore, mi è sembrato un tentativo di replica di tanti bestseller anonimi e scadenti. Non ancorarsi per la vita ai propri personaggi di successo va bene ma la qualità del lavoro va mantenuta. Speriamo sia solo un episodio isolato.

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    ENRICA55

    25/07/2017 10:36:30

    Mi aggrego,purtroppo, alle recensioni già scritte e dico all'autore che adoro di non cambiar la strada vecchia per la nuova o, perlomeno, quella intrapresa non è la strada giusta. Non ho letto nulla all'interno di questo libro che mi ricordi lo splendido modo di scrivere di Maurizio De Giovanni, da chi è stato veramente scritto?

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    Aldo Geraci

    24/07/2017 06:44:42

    L'ho apprezzato e davvero tanto nelle altre fatiche letterarie e lo ringrazio per avermi divertito e appassionato. Credo che De Giovanni sia tra i più talentuosi nel suo genere. Ma in questo romanzo si allontana ( come è normale e legittimo) dalla strada più facile che lo ha reso famoso per avventurarsi in altro genere dove, a mio parere, ha mostrato più difficoltà a tenere alta e sveglia l'attenzione del lettore. Mi dispiace, Maurizio, ma questa volta non terminò neppure la lettura e giunto a metà del libro getto la spugna.

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    Alessandra Avogadro

    23/07/2017 10:18:51

    Questo libro è una grandissima delusione. Senza capo né coda, non riesce nemmeno ad appassionare nelle descrizioni di luoghi che potrebbero essere interessanti. Non sembra lo stesso autore della serie dei Bastardi di Pizzofalcone o del commissario Ricciardi.

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    patrizia

    23/07/2017 09:11:08

    Da lettrice seriale di De Giovanni che dire di questo libro? L'ho lasciato a metà! Che delusione, non sembra nemmeno scritto da lui.

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    Ilaria

    18/07/2017 11:18:18

    Il libro più brutto degli ultimi anni, stento a credere che sia opera di De Giovanni. Sicuramente il filone dell'esoterismo non fa per lui (come d'altra parte nemmeno le chiacchiere calcistiche de Il Resto della Settimana.....). Per favore, torniamo a Ricciardi e ai Bastardi, veri capolavori....

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    Laura

    17/07/2017 18:36:40

    Adoro De Giovanni, amo perdermi nelle sue storie, nei suoi personaggi, lo seguo con affetto e stima. Qui però ho trovato una forzata imitazione dello stile Dan Brown che non mi dispiace, ma che nella penna di De Giovanni stona un po'. La trama di fondo non è male, i personaggi sono simpatici, ma purtroppo...nulla di più. Meglio rimanere su Ricciardi e Pizzofalcone..

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    Lello

    02/07/2017 18:49:49

    Finito ieri, con una fatica incredibile. Ho saputo che dovrebbe diventare la sceneggiatura di una serie tv. Buona idea, per le casse del nostro beneamato scrittore, ma con l'uscita del libro ho paura che dovranno trovare un altro pubblico. Illegibile.

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    Tito

    02/07/2017 17:20:31

    Ho letto tutto di De Giovanni e ho sempre apprezzato i suoi libri. Mi dispiace molto dirlo, ma questa volta , forse per gusto personale... mi ha deluso. La Napoli esoterica è stata molto difficile da digerire e portare a termine. Sono sicuro che tornando su i suoi passi non deluderà .

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    Pacifico

    01/07/2017 17:10:38

    Torna....(Ricciardi) sta casa aspett a te.Letto appena uscito,credevo in una svolta, invece solo un Martin Mystere

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    luciano

    25/06/2017 14:09:07

    Non c'è che dire: fantasy-esoterico-religioso in un libro non s'era mai visto. L'autore, cui va indubbiamente riconosciuto il merito di saper scrivere, con questa ultima performance, che più che un romanzo sembra essere la sceneggiatura di una nuova puntata di Voyager (Kazzenger secondo Crozza), quasi volesse recuperare credito nei confronti dei tantissimi lettori che ormai stanchi della serie legata al commissario Ricciardi, diventati nel tempo banali romanzi d'appendice, non manifestano più l'entusiastico apprezamento dei libri degli esordi. Meno male che con i "Bastardi di Pizzofalcone" siamo tornati a "rivivere" la "Squadra" (celeberrima serie TV) a cui sistematicamente si rifà libro dopo libro. Ma la notizia peggiore è quella che a questo prima fatica ne seguiranno altre..........

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    piscite

    23/06/2017 16:33:18

    non sono riuscito a leggere oltre 122 pagine

Vedi tutte le 62 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

È innegabile: con I Guardiani, Maurizio De Giovanni riesce ancora una volta a fare centro, nonostante si discosti dai romanzi gialli a cui ci ha [ben] abituati, per concentrarsi maggiormente sull’avventura, sul mistero, sul fantasy. L’autore de I bastardi di Pizzofalcone e della serie del commissario Ricciardi crea un nuovo filone narrativo, una “terza via”. Questo nuovo titolo si discosta dalle precedenti prove, per sondare l’occulto e l’esoterico sullo sfondo di una Napoli diversa dalle consuete descrizioni dell’autore partenopeo, piena di oscure presenze, di miti sconosciuti. 

È una Napoli sconosciuta, sotterranea. Una seconda città, nascosta a tutti, scavata nell’antichità, che cela segreti occulti e inspiegabili. I personaggi, che ci vengono presentati per la prima volta in questo romanzo, sono perfettamente caratterizzati: c’è il professore universitario burbero e geniale, ma deriso dalla comunità scientifica, Marco Di Giacomo; l’assistente un po’ impedito ma gentile e sempre disponibile Brazo Moscati; la nipote del professore, Lisi, giovane ricercatrice ambiziosa e mossa da uno spirito di investigazione innato; Ingrid, la giornalista tedesca venuta in visita in Italia solo per analizzare le tesi strampalate del Di Giacomo. Queste personalità, così differenti eppure così complementari (come d’altronde nella serie dei Bastardi), si ritrovano catapultate in un’avventura inaspettata. 

Il romanzo prende spunto da un’indagine antropologica del professore Di Giacomo e dalla visita della giornalista tedesca, che si trasforma ben presto in un’avventura tesa e tirata, virando verso un mistery-thriller di sapore esoterico, mistico, con i protagonisti alla ricerca di antichi culti nelle grotte sotterranee della città, attraverso una scrittura veloce, che non lascia un attimo di tregua e che tiene incollato il lettore sino alla fine. Una lettura che farà felice chi ha letto tutto di De Giovanni e ama i suoi gialli, (perché la componente investigativa è presente, anche se in salsa fantasy) ma anche chi si avvicina per la prima volta ai suoi romanzi, chi vuole trovare un romanzo di avventura, arricchito da misteri esoterici e oscuri, con l’aggiunta di un pizzico di archeologia.

Un’avventura che sembra già pronta per essere riproposta in una serie tv o al cinema.

Recensione di Eros Colombo.

La donna era in mezzo ad altre cinque, al riparo dello stretto cornicione di fronte alla chiesa. Una pioggia fine rendeva lucide le pietre sconnesse della piazzetta, e penetrava nelle ossa e nelle anime attraverso i vestiti. I lampioni ancora accesi, la luce del sole che si rifiutava di irrompere, pochi frettolosi passanti. Le donne sembravano un piccolo stormo di grossi uccelli neri, in attesa di volare via. due parlottavano sottovoce, come fossero già dentro la chiesa. Le teste coperte da uno scialle, le mani nelle tasche dei cappotti. Appena la lancetta dei minuti accostò quella delle ore, le sei e mezzo in punto, il portone si aprì e il sacrestano si avvicinò al cancello. Era un uomo basso e grasso, infreddolito e dall'aria sbrigativa. Lanciò un'occhiata torva alle donne, poi ostentando indifferenza aprì il chiavistello con studiata flemma. Le due più anziane, le stesse che chiacchieravano sottovoce, si diedero di gomito fissandolo ostili. Il sacrestano, una volta spalancato il cancello, si voltò e lentamente si avviò all'interno.