Collana: Futuropassato
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: VIII-166 p., Brossura
  • EAN: 9788817006309
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    gigi

    22/03/2008 18:34:33

    E' uno di quei libri, rari per la verità, che parla della storia del nostro paese in modo chiaro, preciso e, soprattutto, non ideologico.

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    Sbutch

    14/11/2007 15:19:54

    Un libro consigliatissimo per chi vuole conoscere e capire la storia di questo paese.

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    nicoletta

    06/07/2006 10:42:26

    eccezionale: bello, sintetico, chiaro e tondo. io lo metteri come libro di testo!

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    enzo

    18/11/2005 10:01:29

    Un signor libro. Ce ne vorrebbero miliardi di libri così. Non sono d'accordo con l'autore sulla parte dedicata a Tangentopoli, ma per il resto è meraviglioso. D'accordo col lettore che dice che il libro dovrebbe parlare della massoneria. Lo consiglio a tutti.

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    servilla

    25/09/2005 18:30:40

    Pellegrino solleva il coperchio sull'Italia dal dopoguerra ad oggi: il lettore alla fine dovrà ammettere la propria ingenuità di fronte al sottobosco occulto delle manovre tessute sia da uomini di valore che da uomini da nulla. Sempre un grazie va indirizzato a chi, come gli autori, portano a conoscenza dell'uomo comune cosa accade nella stanza dei bottoni e nelle sue anticamere.

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    vigatese

    03/07/2005 20:53:20

    Eccellente ricostruzione, quella del Presidente Giovanni Pellegrino, con numerosi meriti. Il primo, e indiscutibile, è l'aver confermato, da militante politico dei Ds, l'esistenza di una doppia storia, quella che al comunismo italiano - indifferente dinanzi alle tragedie del comunismo reale - opponeva una forma storicamente indispensabile di difesa civile: storia macchiata di sangue, di eccessi, di illibertà, di cedimenti di sovranità, certo, ma più controversa di quel si è voluto finora essa fosse. Su questa doppia storia, e su tante sue pagine - dalle foibe al significato della definizione di "Guerra Civile" - si preferisce ancora oggi tacere: si pensi al no del presidente Rai f.f. Sandro Curzi ad uno sceneggiato tratto dal "Sangue dei Vinti" di Giampaolo Pansa, ed alle ire sullo stesso di Giorgio Bocca. Meritevole, il libro, anche per le sue parole finalmente chiare sulla strategia della tensione, sulla fine della Prima Repubblica e sulla pretesa rivoluzione ingaggiata dalle Procure, e infine, per l'aver richiesto, ancora una volta, alle parti diverse di questo Paese, di incontrarsi, e di riporre le armi improprie della delegittimazione reciproca, per dialogare, e uscire finalmente dalle secche della Guerra Fredda. Al libro di Pellegrino, tuttavia, manca il coraggio di pronunciare il termine massoneria, associazione che nel bene e nel male ha pesato sulla storia recente e presente del Paese. Vi è poi un'altra omissione, stavolta imperdonabile, capace di oscurare il rigore storico del libro: non si fa mai riferimento all'uomo che più di ogni altro ha determinato la fine del comunismo e la nascita di un possibile mondo nuovo, Karol Wojtila. E ciò risulta tanto più sorprendente per via di un dato storico nettissimo: l'attentato in piazza San Pietro, che nessuno può più sottrarre alla matrice sovietica, e alla sua volontà di ostacolare la liberazione dell'Est. Stupisce che i Ds tacciano, che il segretario Fassino non colga l'occasione per una vera svolta, più utile di tante Bolognine di facciata. Speriamo!

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    Mark

    02/06/2005 12:39:20

    Giovanni Pellegrino, come al solito, analizza la nostra storia recente in modo lucido ed equilibrato, anche se non manca qualche spunto un po' suggestivo come la tesi secondo cui i pentiti di mafia degli anni '90 farebbero tutti parte di un mega complotto ordito da Cosa Nostra.

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