Categorie
Traduttore: N. Coppini
Collana: Ragazzi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788817054430

Età di lettura: Da 13 anni

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 7,56

€ 8,90

Risparmi € 1,34 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Vincenza Petrilli

    01/09/2007 17.25.09

    Definito “the foundation of his career”, The Chocolate War è il romanzo che ha imposto Cormier e ha segnato una svolta decisiva nel mondo della letteratura per ragazzi, col suo linguaggio talvolta crudo, il fine ritratto delle scelte di un manipolatore, la fermezza nel rappresentare le autorità che non intervengono quando percepiscono un’ingiustizia e anzi la fomentano, il coraggio di descrivere la solitudine e il fallimento di un ragazzo che non è speciale, non è un eroe, ha dignità ma non è un modello a tutti i costi positivo, e forse cerca solo di sopravvivere, pur sapendo che a luci spente e sipario calato non lo attenderà il conforto di alcun lieto fine. The Chocolate War è un bildungsroman scritto con uno stile scarno e consapevole, che orchestra magistralmente la suspensee e dosa -con rara sapienza- lucidità, pietà e finezza psicologica. È la storia di Jerry Renault, orfano di madre e invisibile adolescente, e del suo costante rifiuto di vendere i cioccolatini per la Trinity School, ma è anche la storia di Goober che gli è affezionato e pure ha troppa paura per essergli vicino fino alla fine; è la storia del violento e bestiale Emile, di Obey l’obbediente, talvolta riluttante ma mai ribelle braccio destro dell’inquietante Archie Costello, complessa e straordinariamente convincente incarnazione del male intellettuale, che domina e spaventa quell’universo maschile che cerca un modo, qualsiasi modo, di affermarsi. È, infine, la storia vergognosa di quegli educatori che non proteggono né guidano il materiale fragile e importante che è stato loro affidato. All’inizio della storia, nel 1974, un anonimo Jerry guarda il poster che copre l’interno del suo armadietto scolastico e reca, da T. S. Eliot, la domanda “Do I dare disturb the universe?”. Oggi, oltre trent’anni dopo, questo studente continua a sconvolgere, scuotere, far arrabbiare, commuovere e sperare -contro ogni ragionevole speranza- il pubblico forse più severo ed esigente, quello degli adolescenti, che Cormier conosceva così bene. Una pietra miliare.

Scrivi una recensione