Le guerre italiane 1935-1943. Dall'impero d'Etiopia alla disfatta

Giorgio Rochat

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 29 aprile 2008
Pagine: 469 p., Brossura
  • EAN: 9788806191689

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Descrizione

Il fascismo e la sua politica d'espansione: otto anni di guerre ininterrotte. In Etiopia, un fragile impero presto perduto. La guerra civile spagnola. Sulle Alpi contro la Francia. Contro la Grecia, un fallimento. Contro gli inglesi nel Mediterraneo e in Africa settentrionale, con alterne vicende. La dura occupazione dei Balcani da Lubiana all'Egeo. Guerra anche in Russia, fino al Don. Tutte guerre di espansione, alla ricerca del principale obiettivo della dittatura di Mussolini. Che tuttavia non seppe condurle con la determinazione necessaria per coinvolgere davvero gli italiani. Fino ad arrivare alla disastrosa sconfitta del conflitto mondiale. Guerre in buona parte dimenticate, rimosse. Questo volume le racconta, spiegando la tragica superficialità con cui furono affrontate e condotte: l'insufficienza degli alti comandi e degli armamenti, i limiti di addestramento delle truppe, le loro capacità di resistenza e sacrificio in conflitti che non capivano ma che combattevano per obbligo, disciplina, spirito di corpo. Guerre tragiche da restituire alla memoria della nostra nazione.

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    Renzo Montagnoli

    14/05/2016 09:02:28

    Dal 3 ottobre 1935, data in cui iniziarono le operazioni militari contro l'Etiopia, al 2 maggio 1945 l'Italia fu sempre in guerra, un triste primato nella nostra storia e, quel che è peggio, non fu dovuto a un incolpevole coinvolgimento, perché si trattò di conflitti avviati da noi, con formali dichiarazioni di guerra in alcuni casi e in altri con improvvise aggressioni. I teatri operativi furono i più vari e gli esiti non sempre fortunati, per una nostra cronica deficienza di mezzi adeguati e per una perniciosa e costante impreparazione non solo sul campo, ma anche in sede progettuale. Di queste guerre, promosse esclusivamente dal duce, parla questo libro di Rochat, noto storico militare, e in effetti viene trattato proprio il loro aspetto strategico, dimostrando, senza ombra di dubbio, che lo sforzo massiccio in Etiopia e poi in Spagna depauperò il nostro esercito, rendendo di fatto impossibile, per almeno un decennio, la partecipazione ad altri conflitti. La trattazione di Rochat è molto puntuale, infarcita da innumerevoli dati sulla consistenza dei nostri mezzi e di quelli dei nostri avversari, sulla condotta delle campagne e sui loro esiti. Purtroppo questa sovrabbondanza di elementi di valutazione se da un lato si commenta da sé, dall'altro appesantisce non poco il discorso, rendendo poco gradevole la lettura.

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