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George L. Mosse

Editore: Laterza
Edizione: 5
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: VIII-284 p. , ill. , Brossura

29° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Prima Guerra Mondiale

  • EAN: 9788842065654

Per tutti gli europei le guerre del Ventesimo secolo hanno rappresentato un'esperienza che ha lasciato un segno indelebile. Quali sono state le reazioni di questi uomini posti quotidianamente di fronte alla morte di massa? Come è stata elaborata l'insostenibile realtà della guerra? In che termini l'esperienza bellica ha mutato la mentalità comune? Un grande libro di storia, che piuttosto che ricostruire avvenimenti, date e fatti si occupa delle idee, dei miti, delle credenze che spingono gli uomini alle azioni che fanno la storia.

Recensioni dei clienti

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    Laura88

    21/05/2013 15.13.51

    Bello bello bello!!! Utilizzato per preparare "Esperienze di guerra nel XX secolo" mi ha veramente appassionata! Dalla nascita del mito dei caduti con la Rivoluzione francese al vero e proprio culto del soldato caduto, dai modellini di soldatini di guerra nazionali come giochi per bambini al processo di banalizzazione della guerra: non posso non consigliare questo libro, che peraltro ho utilizzato anche per la mia tesi di laurea!

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    Alessio

    05/02/2009 22.14.06

    Splendido. Come tutti i libri di Mosse. Lo scrittore è bravissimo e riesce ad affascinare il lettore con un tema eroico e interessante. Merita davvero.

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    Luigi A.

    31/08/2007 14.34.01

    Deludente il libro di Mosse. Vuoi (forse) perchè l'argomento risulta essere tendenzialmente non facile, vuoi perchè Mosse volutamente non tratta l'argomento sin dalle origini (ma chi lo ha detto che il concetto di mito dei caduti è roba recente ? Quello laconico ha di che insegnare ), il libro appare sin dalle prime pagine come disarticolato e fuorviante : lo scrittore introduce verso concetti che non riescono a trascinare il lettore o , comunque, a concretizzare il concetto di mito. La mancanza di notizie specifiche (vengono tralasciate le argomentazioni sulla guerra: lo spazio-tempo, con le sue paure, i suoi traumi e il coraggio, tutti concetti sacri al soldato) rende l'opera sterile. P

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    Luca

    18/11/2006 15.28.18

    Un testo da non perdere per capire le conseguenze sociali e politiche delle guerre mondiali. Di particolare interesse l'analisi della brutalizzazione della politica dopo la prima guerra mondiali che ha portato all'avvento dei fascismi in europa e allo scoppio di una guerra che ha portato alla morte 50.000.000 di individui. Molto spazio è dedicato ai volontari dell'agosto del 1914, al culto dei caduti, alla nascita dei cimiteri militari, alla creazione del Mito dell'Esperienza della Guerra, alla banalizzazione della guerra. Il capitolo finale esamina le differenze tra l'uscita dalla prima e dalla seconda guerra mondiale e la nascita di un sentimento pacifista e di una visione della guerra come esperienza distruttiva e non gloriosa che pone fine al Mito dell'Esperienza di Guerra.

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    Patrizia Lima

    27/08/2002 21.18.42

    George L. Mosse, grande storico del nazismo e del fascismo, riesce in questo libro ad appassionare il lettore attraverso una magistrale ricostruzione storica, dalle guerre napoleoniche al secondo conflitto mondiale. L'Autore ripercorre e analizza eventi e motivazioni che hanno segnato la nascita del Mito dell'Esperienza della Guerra giungendo ad una nuova interpretazione del culto dei caduti in guerra. Un esame attento ai molteplici aspetti della realtà delle guerre, ma soprattutto un'analisi accurata di come gli uomini hanno fatto fronte alla guerra moderna, non mancando di valutare le relative conseguenze politiche. Tra le pagine più interessanti la storia dei cimiteri, dal Père Lachaise del 1804 alla Tomba del Milite Ignoto. Un libro da non perdere.

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