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Jamie Ford

Traduttore: L. Noulian
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Pagine: 372 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811681687

Siamo nel 1986 e Henry, seduto su un volo per New York, stringe tra le braccia una preziosissima copia in 78 giri di Oscar Holden. Nonostante sia stato uno dei più grandi jazzisti americani, trovare una registrazione di Holden è quasi impossibile, a meno di frugare tra le masserizie custodite nello scantinato dell'hotel Panama di Seattle. Un vero scrigno pieno di tesori: album fotografici, lettere, disegni, uniformi e oggetti tradizionali, ma anche l'ultimo baluardo di un quartiere e di una cultura completamente cancellati.
Nihonmachi fino al 1945 è stato il quartiere giapponese di Seattle. Popolato da una folta comunità di americani di origine nipponica, il quartiere era stato smantellato lentamente negli anni successivi a Pearl Harbor, mentre i suoi abitanti venivano prima isolati e poi letteralmente deportati in veri e propri campi di lavoro. Era stato per volontà del Presidente Roosevelt, nel febbraio 1942, che l'America aveva deciso di internare in dieci campi disseminati in tutto il territorio, circa 120.000 cittadini di origine nipponica, per la maggior parte di seconda generazione. Proprio in uno di questi campi, a Minidoka, si compie il destino dei due giovani protagonisti di questa storia.
Henry è un dodicenne di origine cinese. Suo padre, un nazionalista convinto, decide di far studiare suo figlio in una scuola americana, dove può assorbire i valori della grande nazione che lo ospita, ma dove, allo stesso modo, conosce la discriminazione e l'odio dei suoi compagni bianchi. Solo negli occhi a mandorla di Keiko riesce a riconoscersi, anche se lei non è cinese ma giapponese e anche se nel giro di pochi anni lei diventerà un nemico per il popolo americano.
Alla lenta conquista della libertà di Henry, che si emancipa dall'autoritarismo di suo padre assaporando gli a solo jazz dei suoi cantanti preferiti, si contrappone l'altrettanto inesorabile scomparsa di Keiko e della sua comunità. Prima viene chiuso il giornale nipponico di Nihonmachi, l'Hokubei Jiji, poi la polizia entra nelle case per portar via le radio e le macchine fotografiche, infine sono gli uomini a sparire, accusati sempre più spesso di sabotaggio. Un intero quartiere viene smantellato e sostituito, 6000 persone vengono rinchiuse a Minidoka, mentre la seconda guerra mondiale vede succedersi le incursioni aeree nel Pacifico, culminanti con il lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. Nel mezzo del conflitto che incendia le nazioni, i due giovani americani dagli occhi a mandorla si baciano attraverso un muro di filo spinato. Mentre stringe Keiko, Henry non sente gli spuntoni del fil di ferro e la pioggia gelata che lo bagna, sa soltanto che aldilà di quella rete c'è la donna che ama e che è riuscito a ritrovare viaggiando per molte miglia.
Un romanzo epico, una storia d'amore struggente e intensa, ma anche il racconto di uno dei periodi più bui e sconosciuti della storia americana.

Recensioni dei clienti

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    Annalisa

    04/03/2016 10.24.19

    molto bello, sia come storia che come ambientazione, forse a tratti un po' lento... ma consigliato

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    Sophie

    22/10/2015 16.20.00

    A mio parere un bel romanzo, trama coinvolgente e struggente. Consigliato.

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    Marta80

    09/11/2014 19.05.31

    Il romanzo racconta del tenero sentimento che sboccia tra due ragazzini - di origini cinesi lui, giapponesi lei - entrambi americani, ma non abbastanza da sfuggire ai pregiudizi e all'emarginazione nella Seattle del 1942. Merita di essere letto, non solo per la storia coinvolgente, ma anche perché tratta un argomento poco conosciuto come l'internamento in campi di lavoro che interessò i cittadini di origine nipponica negli anni della seconda guerra mondiale.

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    Alessandro

    17/06/2014 21.01.55

    Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. Le strade di Seattle, l'hotel Panama, i locali del jazz....tutto descritto da Jamie Ford in modo perfetto. E poi la storia...la difficile situazione nell'America post Pearl Harbor raccontata attraverso gli occhi di Henry e Keiko. Un libro che merita di essere letto e, se avete voglia, viaggiate con Google Maps nelle strade di Seattle alla ricerca dei luoghi descritti da Ford...un'appendice al libro davvero emozionante. ^_^

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    Oriana

    01/04/2014 19.34.01

    Bellissimo romanzo, commovente e tenero... ti fa conoscere la storia sulla deportazione degli americani di origine giapponese, durante la seconda guerra mondiale, che molti ignorano... unico neo il finale, a parer mio, un pò troppo frettoloso...

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    Giuliano

    31/12/2013 21.27.05

    Libro stupendo.!!Non capisco le recensioni negative....basta semplicemente mostrare empatia,per superare eventuali lentezze nella narrazione....immedesimarsi di vivere in quei giorni,con quel clima difficile,essere considerati diversi ...cose che oggi nella maggioranza dei casi non avviene.... Complimenti allo scrittore,storia pulita e commovente ......

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    Giacomo

    22/12/2013 08.23.33

    Meraviglioso libro,istruttivo(non sapevo dei campi di concentramento americani),riflessivo(rapporto tra padre e figlio),emozionante(storia di una amicizia-amore ).consiglio la lettura a tutti!!!

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    simona

    11/04/2013 16.57.58

    Un buon romanzo. scorre, è piacevole e informa su tematiche poco conosciute. Consigliato!!

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    Michy

    08/04/2013 11.02.23

    Pensavo a qualcosa di più coinvolgente..mi è piaciuto, l'ho letto con piacere e mi ci sono appassionata, però non mi ha tenuta incollata alle pagine come mi aspettavo. Ho trovato molto interessante la parte storica, che ignoravo totalmente.

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    fraggg

    05/02/2013 11.28.20

    Molto bello. Una vera storia d'amore che ci permette anche di conoscere meglio una situazione storica poco nota e studiata in Italia. Consigliatissimo!!!!

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    taty

    09/01/2013 10.30.00

    come libro non è male e affronta un tema poco conosciuto della seconda guerra mondiale ma non mi ha conquistata. La narrazione è lenta e sinceramente non mi ha coinvolto molto. Non è noioso, per carità ma manca di qualcosa.

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    Cinzia

    13/11/2012 18.28.16

    Una buon libro?non importa che abbia un lieto fine perché ci sta tutto! Una grande storia d'amore nata, vissuta, distrutta e ricostruita durata quarant'anni?fatti di intrighi familiari su uno sfondo non proprio brillante, come la Seconda Guerra Mondiale vissuta in America da cinesi e giapponesi. Ho amato moltissimo Henry, il protagonista e la sua Keiko?se avessi la possibilità chiederei loro un sacco di cose! ?perché il libro nelle sue spiegazioni lascia moltissime cose al caso, alla fantasia del lettore. Sussurrate ma non dette esplicitamente. Credo anche che questo libro abbia del contemporaneo, voglio dire le rivalità tra giapponesi e cinesi sia ancora oggi molto forte, così come il pregiudizio occidentale verso la Cina. Chissà come si trovano, oggi i bambini cinesi nelle nostre scuole!

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    Silvia

    21/09/2012 11.43.50

    Libro davvero affascinante. Molto scorrevole e piacevole...Porta a riflettere davvero su alcuni temi delicati. Assolutamente consigliato!

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    luca

    15/07/2012 07.16.37

    Un bellissimo romanzo, a dire il vero uno dei più belli che abbia letto negliultimi due-tre anni. Un libo in cui si intrecciano una struggente storia di amicizia (che progressivamente diventa amore) fra un ragazzo cinese e una ragazza giapponese ai tempi della seconda guerra mondiale, post attacco di Pearl Harbour, il racconto di un'epoca storica fra le più drammatiche dell'umanità, vista nell'ottica particolare del razzismo americano verso i "diversi", nella specie i giapponesi (ma non solo), la magnifica descrizione di una Seattle frenetica e alle prese con le rigide divisioni in quartieri mono razziali, le note del jazz che fanno da colonna sonora all'intero romanzo, le vivide descrizioni dei personaggi e dei sentimenti che li legano. Un'opera prima veramente convincente, che avvince e in certi tratti commuove, scritta in maniera scorrevole ma molto accurata. Ottima lettura, consigliatissima. Luca

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    Teresa

    06/05/2012 23.29.33

    Una bella storia d'amore, anche se dallo svolgimento piuttosto scontato. Dopo un lentissimo inizio, x niente accattivante, le ultime 100 pagine finalmente risvegliano interesse e curiosità.

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    Michela

    20/04/2012 17.21.59

    Ho trovato questo libro bellissimo,delicato ma con temi forti e reali.Non sapevo niente di tutto quello che è successo ai giapponesi durante la seconda guerra mondiale,e questo mi ha davvero interessato.Molto bella la storia d'amore tra Henry e Keiko,molto bella l.ambientazione; unica pecca il finale forse troppo precipitoso.nel complesso giudico questo libro da massimo dei voti.

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    Paola

    10/03/2012 10.48.08

    Libro deludente. Già il titolo è di un melenso insopportabile ma, leggendo le recensioni entusiaste, mi sono lasciata convincere, soprattutto perchè molto interessata alla vicenda storica. Una opportunità sprecata, che peccato. Il tema era molto interessante e poteva essere affrontato in maniera più profonda, così come la storia fra i due ragazzi. Non viene fuori nè la cultura cinese, nè la relazione, appena accennata, fra le diverse generazioni, nè i conflitti sociali che pure devono essere stati molto aspri. Scrittura banale, alcuni errori di ortografia, spesso l'autore salta bruscamente da un argomento all'altro. Ma non li rileggono i libri che scrivono? Non lo consiglio.

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    Gianluca

    24/02/2012 09.28.12

    Bellissimo, diverso e commovente.

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    Lady Libro

    12/02/2012 20.02.09

    Secondo me, scrivendo questo libro, l'autore aveva in mente questo: basta una storia d'amore con uno sfondo drammatico per avere successo. E il successo c'è stato, anche per il contributo di tutta la pubblicità che ha avuto (e spesso non è un buon segno), ma anche i contenuti sono importanti. Purtroppo ho trovato la scrittura dell'autore molto piatta, lenta e monotona e più procedevo con la lettura più vedevo svanire davanti ai miei occhi la speranza di leggere qualcosa di nuovo e di emozionante. Perchè l'ho trovata una storia molto scontata, banale e per niente entusiasmante: i personaggi non hanno personalità, non si parla minimamente della loro cultura, e i rispettivi sentimenti e rapporti esistenti tra loro sono sottilmente abbozzati o se ci sono, si percepisce un intenso distacco emotivo, soprattutto per quanto riguarda la storia d'amore tra Henry e Keiko. E'come se l'autore avesse avuto la testa da tutt'altra parte mentre scriveva. Si vede che non c'è passione in ciò che ha creato e sembra quasi che sia stato costretto da qualcuno o da qualcosa a continuare il romanzo. Troppo prevedibile e ripetitivo per i miei gusti, e l'ambientazione storica e lo sfondo sociale sono poco descritti. I continui flashback e i confronti col presente (un classico) sono molto confusi e la loro relazione non si capisce perfettamente. Per non parlare del finale surrealissimo e assurdo: nemmeno una fiaba terminerebbe così.

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    Mixy

    31/01/2012 19.04.56

    Libro delizioso e molto scorrevole. Affronta peraltro un argomento di cui si è parlato poco o niente (confesso che ne sapevo ben poco...). Consigliato.

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