Artisti: Rodolfo Montuoro
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: AI Music
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2008
  • EAN: 8015948300862
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Descrizione
Dopo il cd d'esordio molto amato dalla critica, pubblicato nel 2006, il nuovo lavoro di Rodolfo Montuoro è un sorprendente concept-album, che ruota intorno alla figura di Hannibal The Cannibal, il celeberrimo personaggio ideato da Thomas Harris e prepotentemente entrato nell'immaginario collettivo soprattutto grazie ai vari film tratti dai libri dello scrittore statunitense. Nella visione di Montuoro, Hannibal è l’unico mito veramente contemporaneo, che percorre e attraversa la nostra immaginazione, in bilico tra l’umano e il disumano, tra l’orrore e il sublime, e per questo sofferente e innamorato allo stesso modo dell’anima e del corpo. Il contrastato rapporto tra Eros e Psiche è proprio il fiume carsico che percorre tutto il disco, che viaggia nel sottosuolo delle emozioni di ogni brano, creando una palpabile tensione di fondo, ma che di tanto in tanto emerge in tutta la sua corrosiva forza musicale. Ad affiancarlo nella parte musicale troviamo alla produzione artistica Gennaro Scarpato con suo fratello Giuseppe, chitarrista di Edoardo Bennato, considerato uno dei più eclettici chitarristi rock italiani. Ospite d'eccezione in due brani una star internazionale della musica lirica: Anna Zoroberto, soprano titolare del Teatro della Scala, una delle più belle voci liriche oggi in circolazione. che ha fornito un'interpretazione davvero commovente della "voce" di Psiche. Il nucleo dei musicisti è poi completato da Ezio Salfa al basso elettrico e da Walter Tanni Mandelli al didgeridoo, iniziatori del tribal jazz in Italia, insieme al già citato percussionista e batterista Gennaro Scarpato, con i Triad Vibration.

Recensioni dei clienti

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    Promo. Carta da Musica

    29/02/2008 19:30:19

    Dopo "A_vision", il sorprendente album d'esordio (2006), Rodolfo Montuoro rilancia in forma rock le atmosfere sofisticate e irish del suo precedente lavoro e disegna un'immagine davvero inedita di Hannibal, il personaggio indimenticabile di Thomas Harris e del cult movie di Jonathan Demme. Hannibal, cannibale e "psicologo" per eccellenza, qui ridona la vita ai suoi fantasmi e si nutre della carne viva di desideri e passioni. Diventa la controfigura di un Eros tragico, capace delle più micidiali tenerezze e delle più amorevoli atrocità, e si rivela come l'unico e vero amante "ideale" dell'Anima, di Psiche. Una Casanova a rovescio, ma assai più fecondo e imprevedibile, che divora le sue "vittime" per invogliarle alla fuga, alla metamorfosi e alla trasformazione. Hannibal/Eros, dunque. Questa sovrapposizione, come due volti della stessa maschera (o come due maschere di un unico e indecifrabile volto), crea nell'album un gioco incessante di richiami, di riflessi, di invocazioni, di presentimenti che seduce, svia e anima continuamente l'ascolto. Oltre a queste due immagini appartenenti alle più remote (Eros e Psiche) e recenti (Hannibal) mitologie, emergono con vivida freschezza altre fonti: La colomba recupera il testo di un'antica canzone popolare basca; La lettera traduce Henry Barbusse; Non si dimentica riprende i versi di una delicata lirica di Ottiero Ottieri. I testi originali sono in un serrato scambio con queste fonti. E, allo stesso modo, l'intricato tessuto musicale, elettrico e percussivo, è continuamente agitato da un colloquio inquieto e sempre inatteso con gli esiti più sofisticati del progressive internazionale, La produzione è di Gennaro Scarpato (iniziatore, coi Triad Vibration, del tribal jazz in Italia) e del fratello Giuseppe Scarpato, chitarrista di Edoardo Bennato, considerato uno dei più eclettici e brillanti chitarristi rock italiani. Ospite d'eccezione, in due brani, una star internazionale della musica lirica: Anna Zoroberto, soprano titolare del Teatro alla Scala.

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